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Articoli - Archivio

05/05/2020
Point S: la rete italiana è pronta al salto tecnologico

Innovazione in officina 

 

Presentate alla convention del gruppo francese le principali novità destinate ai propri affiliati. Focus su digitale, nuovi business e formazione

Francesca Del Bello

Come affrontare ogni giorno, nella propria officina, i cambiamenti del mercato e le sfide poste dall’evoluzione tecnologica: è questo il messaggio con il quale Guy-Olivier Ducamp, Western Europe director di Point S, ha aperto la Convention italiana del gruppo, che quest’anno si è svolta il 14 e 15 febbraio nella città costiera di Portorož, Slovenia. L’evento è stato l’occasione per condividere con gli affiliati obiettivi, strategie e novità, e per riflettere sull’importanza di essere parte di una squadra che lavora in sintonia per un obiettivo comune.

Il gruppo francese sta attraversando un momento di grande espansione e può contare, al momento, su circa 5500 punti vendita sparsi sui quattro continenti, come spiega l’amministratore delegato Fabien Bouquet: la mission è quella di diventare un player globale. Lo scorso anno Point S è arrivato infatti sui mercati dell’Asia, con aperture a Singapore, Malesia, Hong Kong e Filippine: all’interno di questo mercato, l’accordo più importante è stato quello siglato con due partner cinesi, che ha permesso l’apertura di 1250 punti vendita in Cina, e l’obiettivo è quello di raggiungere i 3000 punti vendita nel paese. Importante anche l’espansione in Nord America dove, fra Stati Uniti e Canada, si contano circa 1100 punti vendita. Point S è presente inoltre nel continente africano, con una significativa presenza in Sudafrica (95 punti vendita) ma anche in Algeria, Marocco e Costa d’Avorio. E poi, naturalmente, l’Europa in cui si registra – sempre secondo i dati forniti da Bouquet – una crescita costante con l’apertura di più 200 nuovi punti vendita. Un’espansione, quella descritta dal ceo del gruppo, dalla quale tutti gli affiliati possono trarre vantaggio: innanzitutto, ha spiegato Bouquet, vi è una condivisione degli accordi con tutti i principali produttori mondiali del settore automotive; l’headquarters europeo aiuta e supporta le filiali da un punto di vista finanziario, del marketing e da un punto di vista organizzativo. Oltre a questi aspetti e alla visibilità globale del marchio, quello su cui insiste Bouquet è l’opportunità di “condividere know-how ed esperienza. La nostra presenza globale può supportarvi nella vostra indipendenza come imprenditori, e allo stesso tempo può supportarvi nella redditività della vostra attività”, ha spiegato rivolgendosi direttamente agli affiliati italiani. “Questo è il centro della nostra due giorni: vogliamo aiutare i nostri aderenti italiani nella profittabilità e supportarvi nella redditività. Questo è il motivo per il quale Point S è diverso dai concorrenti: Point S è un gruppo d’acquisto, ma il nostro focus è rivolto al retail, portando traffico al punto vendita”, ha concluso Bouquet.

Un traffico verso il punto vendita che, oggi più che mai, va alimentato anche online, aumentando la propria visibilità sui social network, mettendo in pratica alcune – semplici – strategie di digital marketing. E, in questo, l’appartenenza a una rete può risultare fondamentale: “la nostra presenza globale ci aiuta a sviluppare e a investire in strumenti di marketing globale, come i programmi Crm”, ha precisato ancora Fabien Bouquet nel suo intervento di apertura. A titolo di esempio, Bouquet porta il caso della neonata rete cinese: in quel mercato, circa il 40% della clientela arriva nei centri Point S grazie a un’attività “anticipativa” fatta di messaggi e notizie che ricordano all’automobilista le attività di manutenzione dell’auto, dando origine a un flusso pilotato all’interno del centro. Il network, quindi, offre una serie di strumenti ai propri affiliati per ottimizzare la propria presenza online e per beneficiare dei vantaggi offerti dal mondo “digital”. Alcuni di questi prodotti sono stati presentati agli affiliati proprio durante il weekend a Portorož: fra questi, Autronica – attraverso le parole del key account manager Ermanno Passalenti – ha presentato un servizio di preventivazione online che, da un lato, consente al gommista di configurare il proprio prezzo di manodopera nonché eventuali sconti applicati e, dal lato dell’automobilista, permette di cercare il proprio veicolo – tramite una ricerca per targa – ottenendo un preventivo di spesa quanto più preciso possibile e di fissare poi direttamente un appuntamento. Quando si parla di web, sottolinea Passalenti, la parola d’ordine è “esserci” e consolidare la propria presenza online diventa sempre più un’azione strategica necessaria.

Accanto all’ottimizzazione delle strategie digital diventa sempre più importante offrire una serie di servizi che completino il lavoro normalmente offerto in officina: ecco dunque che, grazie all’accordo siglato fra Point S e Unipol Sai, gli aderenti alla rete avranno la possibilità, dopo aver completato un percorso di adeguata formazione, di offrire ai propri clienti il servizio di sottoscrizione di polizze RC auto. Stefano Soncini di UnipolSai ha sottolineato gli obiettivi perseguiti dalle due aziende nel portare avanti questo progetto: dare valore aggiunto all’aderente Point S, offrire la possibilità di fidelizzare i propri clienti e, non ultimo, offrire la possibilità all’aderente di aumentare la propria redditività.

Ampliare i servizi offerti significa, spesso, provare a intercettare nuove porzioni di mercato: fra queste, un’interessante opportunità di business è rappresentata dalle flotte. Intercettare i fleet manager (le figure che, fra l’altro, hanno il compito di “canalizzare” i flussi delle flotte verso le officine di autoriparazione) significa entrare in contatto con parchi veicoli che, spesso, percorrono il doppio dei chilometri delle normali vetture. Entrando in contatto con le flotte è necessario però applicare un modello di gestione diverso da quello normalmente utilizzato per gli automobilisti: l’obiettivo di Csm 360, grazie all’accordo con Point S, è proprio quello di assistere l’aderente che intende aprire la propria attività anche a questo mercato. Il fondatore di Csm 360, Simone Guidi, sottolinea inoltre l’importanza di un’evoluzione verso un approccio “multiservice”: “essere mutiservice significa aumentare il passaggio di veicoli, abbattere i costi di struttura”, spiega il manager, “il multiservice è l’elemento fondamentale per il futuro”.

E, naturalmente, in questo quadro di cambiamento la formazione riveste un ruolo centrale, in ogni momento del proprio percorso professionale: è importante dunque aggiornare e approfondire costantemente le proprie conoscenze e competenze, acquisirne di nuove, superando le proprie resistenze e i propri limiti. Le competenze tecniche, di certo, sono fondamentali, ma altrettanto importanti sono le “soft skills”, quelle capacità trasversali che prescindono dall’attività professionale di ognuno, ma che aiutano il singolo a migliorarsi personalmente e – di conseguenza – professionalmente. Point S si pone dunque l’obiettivo di accompagnare l’affiliato nel proprio percorso di crescita – e, perché no, di cambiamento –, attraverso una serie di specifiche collaborazioni.

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