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AutoAttrezzati

04/11/2021
Autoattrezzati

Massimo Brunamonti

Il convegno sulle revisioni a Mission Restart: novità in arrivo!

Bisogna dare atto che l’operazione di aggiornamento e adeguamento delle revisioni di cui la riattivazione del Gruppo di Lavoro Attrezzature è il tassello “tecnico” (vedi Pneurama 2/2021: “Ai centri di revisione assegnata la raccolta dei dati reali di consumo ed emissione di co2”), sta iniziando a produrre risultati: la Direzione Generale della Motorizzazione, diretta dall’Ing. Pasquale D’Anzi, ha avviato il processo di adeguamento del quadro legislativo secondo quelle che, a detta dell’Amministrazione stessa, sono le priorità: revisioni dei veicoli pesanti per prima, veicoli agricoli a seguire e infine aggiornamenti tecnologici. E l’atteso convegno “Revisioni Oggi e Domani”, svoltosi lo scorso 14 ottobre all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con la presenza dei vertici della Direzione Generale della Motorizzazione, non ha deluso l’aspettativa dando modo dell’Amministrazione di illustrare quanto già fatto e quello che è previsto per l’immediato futuro. Il convegno si è tenuto nell’Ambito di Mission Restart by Autopromotec che, dopo il tribolato periodo di chiusure causa covid, ha voluto rappresentare un ritorno alle manifestazioni in presenza. La partecipazione di una nutrita e qualificata rappresentanza della Motorizzazione, nelle persone dell’Ing. Giorgio Callegari, Direttore Generale Territoriale del Nord Ovest, dell’Ing. Fausto Fedele Direttore Generale Territoriale del Centro e dell’Ing. Lorenzo Loreto Direttore della Divisione 4, ha in qualche maniera sancito il bisogno di tutti di tornare a trattare di persona degli argomenti di maggior interesse. Oltre ai rappresentanti del MIMS, al convegno hanno partecipato anche Carlo Giannuzzi Presidente di Alpi Consortile, Giuliano Mancini Presidente di Cartesio Team, Gianluca Massa Presidente dell’Associazione Ispettori Centi di Controllo (AICC) ed Emanuele Biagetti di EGAF. L’Ing. Callegari ha preso la parola per primo e, dopo aver porto il saluto e le scuse per l’indisponibilità da parte del Direttore Generale Ing. D’Anzi, ha focalizzato il proprio intervento sulle revisioni dei veicoli pesanti ricapitolando prima di tutto la situazione in cui la nuova dirigenza si è ritrovata e da cui ha dovuto partire. Prima di tutto la questione dei rimorchi: il dettato legislativo originario contenuto nella legge finanziaria 2019 li escludeva dalla concessione ai privati rendendo così praticamente inattuabile l’intendimento del legislatore. Il 10 settembre scorso la cosa è stata sanata con l’emissione del D.L. 121 che prevede la concessione ai privati anche della revisione dei rimorchi. Sbloccato così lo stallo, l’Amministrazione confida di uscire con i primi decreti attuativi per la concessione della revisione dei veicoli pesanti ai privati a partire da inizio 2022; si darà così inizio all’iter che trasferirà ai centri in concessione privati le circa 400.000 revisioni l’anno di motrici e rimorchi, oggi in carico agli Uffici Provinciali della Motorizzazione, che invece resteranno i soli titolari delle revisioni dei mezzi per il trasporto di merci pericolose e a temperatura controllata. Oltre a ciò, uno degli aspetti più impegnativi dell’intera operazione è stato, a detta dell’Ing. Callegari, quello relativo alla figura dell’ispettore della revisione, come previsto dal Decreto 214 del 2017. L’Amministrazione su questo tema si era già mossa con l’emissione della circolare del 13/9/2021 con la quale tra l’altro si norma il coinvolgimento degli “Ispettori Ausiliari”, cioè ex dipendenti in quiescenza dell’Amministrazione. Ma tale disposizione, benchè utile, rappresenta più che altro la copertura di una carenza. Ben più importante invece è l’istituzione del registro unico nazionale al quale tutti gli ispettori saranno iscritti e le modalità di istituzione e di nomina delle commissioni di esame per il rilascio della licenza. Tali commissioni, composte da tre esaminatori di nomina ministeriale, saranno istituite presso tutte le Direzioni Generali Territoriali. All’obiezione che oggi ci ritroviamo con un pregresso importante di candidati ispettori già formati, è stati risposto che del fatto c’è piena coscienza: si stima una quantità di oltre 4000 nuovi ispettori da esaminare per I quali verranno istituite un numero adeguato di commissioni. I dettagli sulle commissioni d’esame e sui test saranno oggetto di un decreto dirigenziale ad hoc previsto entro la fine del 2021.

E’ stato poi il turno dell’Ing. Loreto che ha parlato dei lavori in essere sul lato attrezzature annunciando prima di tutto l’avvenuto completamento dell’adeguamento delle specifiche tecniche di MCTCNet2 alla gestione dei veicoli pesanti, oltre all’adeguamento delle altre attrezzature tra cui il frenometro per veicoli pesanti. Anche in questo caso la previsione è di terminare i lavori entro fine anno per poter procedere successivamente prima possibile alle omologazioni. L’Ing. Loreto ha anche accennato brevemente ad un rinnovato ruolo di vigilanza che gli Uffici Provinciali assumeranno in osservanza anche qui della Direttiva europea e del Decreto 214. Si è parlato poi di veicoli agricoli per i quali i lavori procedono ma si confrontano con due criticità che lo stesso Ing. Loreto non ha esitato ad indicare e descrivere. La prima riguarda l’auspicabile contemporaneità della revisione per la sicurezza sul lavoro con quella per la sicurezza della circolazione in modo tale da offrire al cittadino un servizio completo in un’unica evenienza. Ma ci sono dei nodi da risolvere, primo fra tutti le distinte e separate competenze: la sicurezza sul lavoro e la sicurezza della circolazione sono materie diverse per le quali gli ispettori dovranno essere formati ed esaminati. Niente vieta, sostiene l’Ing. Loreto, che entrambe le competenze risiedano nella stessa persona, in ogni caso però l’ispettore dovrà seguire gli iter previsti per i due casi diversi. E’ stato anche sottolineato un’altra difficoltà che risiede nella necessità di coinvolgere nella decretazione anche i Ministeri competenti in ambito di lavoro e di agricoltura, cosa questa non sempre facile. La seconda criticità riguarda invece la necessaria capillarità del servizio vista la limitata mobilità dei mezzi agricoli; la ricerca di entità interessate a diventare centri di revisione per veicoli agricoli era già stata avviata; l’Amministrazione intende continuarla con nuovi stimoli. Successivamente alle esposizioni dei rappresentanti dell’Amministrazione, gli altri relatori hanno poi illustrato e dibattuto vari altri temi collegati tra cui le verifiche periodiche delle attrezzature, l’offerta formativa, il ruolo degli ispettori ed il quadro culturale-legislativo del settore. Il convegno è stato anche movimentato da un flash mob di membri di Federispettori che, indossando una maglietta bianca con la scritta “terzietà = sicurezza”, ad un certo punto si sono alzati e hanno voltato le spalle al palco. Senza entrare nel merito del motivo, peraltro ignoto allo scrivente, piace notare che si è trattato di una “contestazione” civile che, proprio per questo, rende la loro istanza degna di attenzione qualunque essa sia.

 

Il Regolamento delegato 1244/2021: la Commissione Europea adotta il SERMI

Bisogna prendere atto che la Commissione Europea ha mantenuto la parola e quello che era stato annunciato (vedi Pneurama 3/2019: “La commissione europea propone l’adozione di Iso 18541 e Sermi”) è stato fatto: il 30 luglio è stato pubblicato il Regolamento Delegato 1244/2021 con il quale si modifica il Regolamento generale di omologazione di tipo dei veicoli a motore (il “famoso” Regolamento 858/2018) aggiungendo quello che serve per cominciare finalmente a “gestire” l’accesso ai dati di manutenzione e riparazione. Stiamo parlando di meccanismi e standard tecnici per l’accreditamento e l’accesso ai portali dei costruttori senza i quali non si può ottenere la tanto auspicata non discriminazione tra autoriparatori indipendenti e organizzati. Gli “standard” e i “meccanismi” che il Regolamento Delegato adotta sono l’ISO 18541 e il SERMI; il primo standardizza l’accesso e il secondo gestisce l’accreditamento attraverso il quale ogni operatore del settore (indipendente e non) è autorizzato ad accedere a tali portali. In altre parole, mediante il SERMI qualsiasi operatore potrà registrarsi e farsi autorizzare in modo anonimo e non discriminatorio utilizzando strumenti e software standardizzati secondo l’ISO 18541 forniti da operatori di mercato, anche questi indipendenti e non.

Che un tale provvedimento fosse necessario era ben evidente. L’iniziativa della Commissione Europea, che ha finalmente rotto gli indugi e sancito l’adozione di ISO 18541 e SERMI, è un passo vitale per porre fine ad abusi più o meno mascherati da esigenze di sicurezza. Ma nel salutare la positiva novità non possiamo non notare che questo da solo non basta e non può che essere il primo passo verso una definitiva e complessiva protezione del diritto alla concorrenza in un ambito di sicurezza informatica. Vediamo un pò in dettaglio di cosa stiamo parlando. Intanto lo standard ISO 18541: senza entrare in inutili tecnicismi vale la pena di notare che tale standard è in continua evoluzione a la Commissione ne ha dovuto adottare una versione consolidata, conscia del fatto che il regolamento si dovrà evolvere con l’evoluzione della tecnologia. Quello che manca però è il meccanismo attraverso il quale si gestirà questa evoluzione che è necessario per scandire tempi e modi per le necessarie modifiche della legge. Per quanto riguarda il SERMI poi il problema è ancora più importante perchè il Regolamento lo adotta per “l’approvazione e l’autorizzazione degli operatori indipendenti ai fini della concessione dell’accesso alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione (RMI) del veicolo connesse alla sicurezza” cioè “le informazioni, il software, le funzioni e i servizi necessari per la riparazione e la manutenzione delle funzioni inserite in un veicolo dal costruttore per prevenire il furto o la sottrazione del veicolo”. Forse questo era l’unico modo per cominciare ma è importante insistere sul fatto che il SERMI dovrà essere quanto prima esteso a tutti i dati di manutenzione e riparazione, come da tempo sostiene l’alleanza per la libertà nell’autoriparazione AFCAR, soprattutto in vista dell’adozione dei regolamenti UNECE sulla sicurezza informatica. Un SERMI operante a 360 gradi per tutti i dati di manutenzione e riparazione e adeguato alla sicurezza informatica è vitale per uno sviluppo competitivo del settore.

Purtroppo tutto il mondo è paese: i problemi che abbiamo noi in Europa sono gli stessi che hanno gli operatori Americani e di altre parti del mondo evoluto. Negli USA è in corso una grossa “battaglia” sulla cosiddetta “Massachussets Bill” che impone il libero accesso ai dati tecnici per proteggere la libera concorrenza contro tentativi di “monopolio” o “dominio” purtroppo non infrequenti nel nostro settore. Non si vuole qui fare confronti tra situazioni e legislazioni diverse ma è utile e doveroso rilevare comuni atteggiamenti che ledono il diritto del cittadino alla libera concorrenza, fondamentale nella nostra società.

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