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Ecomotive

24/06/2021
Infrastrutture e incentivi per la ripartenza automotive

Ecomotive

 

Ventinove commissari straordinari per far ripartire 57 opere pubbliche che sono ferme da tempo per ritardi sui progetti o per procedure amministrative complesse

Paolo Castiglia

Ventinove commissari straordinari per far ripartire 57 opere pubbliche che sono ferme da tempo per ritardi sui progetti o per procedure amministrative complesse. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi ha firmato recentemente il decreto di nomina. Di queste opere, trentatré riguardano anche il trasporto delle merci: sedici infrastrutture ferroviarie, per un valore di 60,8 miliardi, quattordici stradali, per un valore di 10,9 miliardi, e tre portuali, per un valore di 1,7 miliardi. I primi venti cantieri apriranno quest’anno, cinquanta nel 2022 e altre 37 l’anno successivo. Tra i cantieri stradali rientrano quelli della Statale 106 Ionica, della E78 Grosseto-Fano, della Statale 4 Salaria, della Statale 20 del Colle del Tenda, la Statale 16 Adriatica e la Statale 89 Garganica. Gli interventi nei porti riguardano Genova, Livorno e Palermo. Tutto questo, a proposito di trasporto merci, mentre il mercato dei veicoli commerciali segna una nuova crescita in aprile (+9,2%). Sono 17.000 i veicoli immatricolati, rispetto ai 15.562 dello stesso periodo 2019, anche in questo caso per il confronto non significativo con l’aprile 2020. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche Unrae, il primo quadrimestre archivia una crescita del 2,1% con 63.000 veicoli commerciali immatricolati, contro i 61.683 del gennaio-aprile 2019. L’analisi della struttura del mercato del primo trimestre – confrontata con il 2019 per il poco significativo paragone con il 2020 e con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione – conferma un andamento positivo per i privati (+1,7%) che salgono al 23,1% di quota sul totale (+0,6 p.p.). Il noleggio a lungo termine è in flessione del 10,6%, scendendo al 21,1% di quota, mentre il breve termine recupera terreno (+9,4%), guadagnando qualche decimale e arrivando al 5,1% del totale. Le società sperimentano il miglior incremento dei volumi (+5,6%) salendo al 45,8% di share. Sotto il profilo delle alimentazioni, i veicoli a benzina sono in calo del 40% perdendo 2 punti di quota, fermandosi così al 3,2% del totale; il diesel con una leggera contrazione dei volumi copre l’86,4% del mercato (-1,5 p.p.). Stabile il Gpl al 2,3% di quota, mentre una contrazione di oltre la metà dei volumi porta il metano all’1,9% di quota. Prosegue la forte crescita dei veicoli ibridi, al 5,3% del mercato, mentre gli elettrici nel primo trimestre arrivano a sfiorare l’1% di quota sul totale. “Il mercato si mantiene in territorio positivo grazie al contributo degli incentivi governativi –  ha afferma Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – e il fondo destinato alle alimentazioni non elettriche si è esaurito nel giro di pochissimi giorni accelerando il processo di sostituzione di un parco che, secondo le ultime stime Unrae, a fine 2020, su un totale di 4.025.000 veicoli commerciali circolanti, presentava ancora una quota del 46% di ante Euro 4, quindi con più di 15 anni di anzianità”. “Alla luce degli evidenti benefici derivati dai nuovi veicoli a basso impatto emissivo, in termini ambientali, di sicurezza stradale e per le casse dello Stato – insiste Crisci – l’Unrae chiede con urgenza il rifinanziamento del fondo per l’acquisto, a fronte di rottamazione, di veicoli con alimentazione diversa dall’elettrico per i quali il fondo assegnato è ancora disponibile. Lo stanziamento dovrebbe consentire una copertura quantomeno fino a fine giugno, periodo già previsto dalla Legge di Bilancio che ha introdotto gli incentivi”. Passando poi al trasporto persone, una iniziativa di impatto economico e sociale molto rilevante viene da Roma: sono venti i nuovi autobus Iveco Bus Urbanway da 18 metri acquistati da Roma Capitale nell’ambito del piano di rinnovo della flotta Atac. Questi mezzi rientrano negli ordini fatti negli ultimi mesi del 2020 su piattaforma Consip per un totale di 82 nuovi bus.  La sindaca di Roma, Virginia Raggi, insieme all’Amministratore Unico di Atac, Giovanni Mottura, e al vicesindaco con delega alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, ha fatto visita alla sede di Romana Diesel, concessionaria Iveco, per presentare i nuovi bus snodati. Presenti anche i vertici di Iveco Bus e della società di via Collatina, storico partner di Roma Capitale e di Atac. I 20 bus da 18 metri sono tutti destinati al deposito Atac di Tor Sapienza e saranno utilizzati in particolar modo su linee che percorrono le grandi arterie della città. Sono autobus ad alta capacità per il rispetto delle norme anti-Covid, fondamentali per le tratte più lunghe dove è importante garantire una maggior capienza per il rispetto delle norme sanitarie.

 

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