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Dai nostri partner

02/03/2021
La strategia di Hankook per la ricostruzione

Dai nostri partner

 

Guy Heywood, direttore marketing e strategia di Hankook per l'Europa, ha indicato la sua visione sulle tendenze attuali del settore della ricostruzione

David Wilson di Retreading Business

A settembre abbiamo intervistato Guy Heywood, direttore marketing e strategia di Hankook per l'Europa, che ci ha fornito la sua visione sulle tendenze attuali del settore della ricostruzione dal punto di vista di un produttore di pneumatici e ha evidenziato la strategia di Hankook volta al mercato della ricostruzione.

Heywood ha iniziato parlando della tendenza attuale dell'industria della ricostruzione, segnalando che le vendite di pneumatici ricostruiti hanno raggiunto un picco nel periodo 2012-2013, quando il 30% del mercato europeo dei pneumatici per autocarri e autobus era costituito da ricostruiti. Questo è stato seguito da un rapido declino in cui il 10% del mercato è stato spazzato via, portando allo scenario attuale, dove la quota di mercato rimane intorno al 20%. Secondo Heywood, ciò è dovuto a due fattori principali: l'enorme aumento di pneumatici a basso costo e a vita singola che provengono principalmente da oltreoceano, nonché il fatto che i ricostruttori più piccoli hanno dovuto lottato strenuamente per ottenere un profitto.

"La tendenza dei clienti, le flotte commerciali in primis, era di scegliere quelli che consideravano pneumatici a basso costo, piuttosto che continuare ad affidarsi al loro acquisto storico, che spesso era un prodotto ricostruito", ha spiegato Heywood. "Non esistono pneumatici a basso costo". Heywood indica fattori quali la ridotta efficienza energetica con conseguente aumento di consumi, il ridotto chilometraggio, le ridotte prestazioni su strada e il nodo cruciale dell’impossibilità di ricostruire pneumatici economici a vita singola come ragioni chiave per cui il pneumatico monouso ha perso la sua attrattiva iniziale presso i consumatori.

Heywood ritiene che il mercato dei ricostruiti si stia stabilizzando. Quest'anno, sottolinea, le vendite di pneumatici ricostruiti in Europa sono scese del 14%, ma questo si confronta favorevolmente con i pneumatici nuovi, che sono scesi del 15-16% nello stesso periodo. Inoltre le vendite di ricostruiti sono scese solo del 4% a luglio. Heywood attribuisce il rimbalzo del mercato a una serie di fattori strettamente legati tra loro, tra cui la crisi seguita alla pandemia Covid. "Le flotte sono generalmente alla ricerca della soluzione più efficiente, e non necessariamente di quella più economica", sostiene. "In molti casi la soluzione più auspicabile include i ricostruiti". Heywood spiega che la politica di Hankook è quella di ottimizzare i contratti di fornitura con i propri clienti, e i ricostruiti sono spesso utilizzati proprio per questa ragione. Nel frattempo i fattori ambientali ed ecologici sono diventati molto più significativi, o come dice Heywood, "prima era la ciliegina sulla torta, ma ora è una tendenza dominante".

La nostra domanda successiva riguardava gli investimenti che Hankook sta facendo in tutta Europa, in particolare nei paesi in cui i pneumatici ricostruiti Hankook vengono attualmente prodotti. "Questo continuerà di sicuro", ha confermato Heywood. "Noi vediamo la ricostruzione come parte della nostra offerta futura, così come vediamo un futuro per la ricostruzione in generale nel mercato europeo. È una soluzione ecologica, ma anche un modo per riutilizzare pneumatici premium completamente usati così da valorizzare gli investimenti fatti dai produttori in fase di progettazione". "Abbiamo scelto di investire ulteriormente in Reifen Mueller", ha aggiunto, "e stiamo anche collaborando con quelli che consideriamo, ad oggi, i migliori ricostruttori indipendenti in tutta Europa, e il motivo è che vogliamo che il nostro prodotto Alphatread sia fabbricato da aziende molto competenti e professionali. Questo è necessario per sostenere l'affermazione che il nostro prodotto Alphatread si avvicina molto alle prestazioni che si otterrebbero da un pneumatico Hankook nuovo".

Hankook lavora attualmente con cinque paesi in termini di produzione: Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, che insieme rappresentano oltre il 60% del mercato europeo. Anche se attualmente non dispongono di impianti di ricostruzione a freddo, qualsiasi richiesta di prodotti a freddo nei mercati in cui questo tipo di pneumatici costituisce la maggior parte del mercato, come ad esempio i paesi nordici, è soddisfatta dagli impianti dei partner Hankook. Per quanto riguarda l'investimento nella gamma di prodotti, Hankook attualmente vanta 14 misure all'interno della sua gamma di ricostruiti, e Heywood ammette che per coprire l'intero mercato della ricostruzione a caldo, è necessaria una scelta più ampia. L'azienda, ammette, lavorerà verso questo obiettivo. La visione di Hankook, sottolinea, è che tutti i partner delle flotte gestite da Hankook potranno, in futuro, far ricostruire la loro carcassa Hankook di prima vita con un prodotto ricostruito Alphatread.

A seguire, abbiamo chiesto di chiarire una dichiarazione fatta da Heywood in una precedente intervista con Retreading Business, in cui aveva descritto la ricostruzione come "una pietra miliare delle nuove soluzioni di mobilità Hankook". Nel rispondere a questa domanda, Heywood ha iniziato sottolineando che Hankook rappresenta una storia di successo in Europa sia nel settore degli autocarri che per gli autobus, passando in un lasso di tempo relativamente breve dall'essere percepito come un nuovo fornitore a diventare un vero e proprio leader in molti segmenti del mercato.

"Hankook è un'azienda motivata e ambiziosa, con una chiara visione di dove vuole arrivare", ha spiegato, "e l'azienda ha l'ambizione di lavorare con le flotte e i concessionari partner per fare breccia in nuovi mercati". Un esempio di questo è il recente lancio della gamma Tier 2 Laufenn.

La ricostruzione, naturalmente, è qualcosa che continua a dominare la strategia di Hankook per i veicoli commerciali, in quanto l'azienda punta a creare nuove soluzioni di mobilità per i suoi clienti. La ricostruzione, ha sottolineato Heywood, offre vantaggi naturali in tre aree, vale a dire riduzione dei costi, minore impatto ambientale e massimo valore per le flotte. "Questo", ha detto Heywood, "è il motivo per cui Hankook considera la ricostruzione una pietra miliare per la mobilità futura nel settore commerciale e trasporto passeggeri".

Infine, abbiamo posto a Heywood una domanda più generale sul futuro dell'industria della ricostruzione e sul ruolo dei produttori di pneumatici. Rispondendo, Heywood ha indicato quattro mega-tendenze che eserciteranno un'influenza sulle soluzioni di mobilità in futuro: urbanizzazione, globalizzazione, digitalizzazione e ambientalismo. Le prime due di queste tendenze si traducono in una maggiore richiesta di mobilità che dovrà essere affrontata in modo più ecologico, sfruttando al meglio le opportunità offerte da una maggiore digitalizzazione.

"Cercheremo di raggiungere questo obiettivo migliorando le prestazioni dei nostri prodotti, investendo ogni giorno nel migliorare la nostra gamma e offrire il massimo valore al mercato", ha detto Heywood. "Tuttavia, siamo anche convinti che parte della storia consiste nell'essere in grado di offrire al consumatore un uso migliore dei materiali in aree quali il riciclaggio e l'economia circolare, e la ricostruzione è, per me, il miglior esempio di economia circolare, in quanto è possibile allungare la vita del pneumatico riutilizzando il 70% delle materie prime, riducendo così le emissioni di CO2 del 24%, utilizzando il 29% in meno di terreni per produrre la gomma e il 19% in meno di acqua. Questo per me spiega perfettamente perché la ricostruzione avrà un ruolo fondamentale nelle soluzioni di mobilità future".

Heywood ha aggiunto: "Se sei un ricostruttore, devi affrontare tre sfide principali: come posso sviluppare i miei prodotti per fornire il miglior valore, come posso essere sicuro di vendere quel valore sul mercato e quali investimenti possono aiutarmi ad evitare di lottare sul prezzo, visto che è facile ottenere pneumatici importati da oltreoceano a prezzi molto competitivi contro i quali i ricostruttori indipendenti faticano a competere. La nostra sfida collettiva è quella di saper vendere meglio il valore dei ricostruiti sul mercato così che gli utenti siano più consapevoli del perché dovrebbero pagare un po' di più per un ricostruito di alta qualità che per un pneumatico a basso costo e non ricostruibile”.

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