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Ecomotive

02/03/2021
Dalla crisi Covid si esce con l’innovazione

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Inizia un anno di grandi verifiche rispetto all’impatto economico della crisi covid su tutta l’area trasporti

Paolo Castiglia

Inizia un anno di grandi verifiche rispetto all’impatto economico della crisi covid su tutta l’area trasporti. Indicativo come termometro economico è come sempre il trasporto merci su strada, per il quale il mercato dei veicoli industriali del 2020 fa registrare perdite consecutive a due cifre da marzo a giugno tra il 40% e il 63% su base mensile, seguite poi da recuperi tra il 23% e il 46% tra luglio e novembre, con la sola esclusione di ottobre (+1,2%).

“Nell’interesse dell’economia nazionale - secondo Paolo Starace, presidente sezione veicoli industriali di Unrae - nessuna impresa italiana può permettersi di arrivare tardi a gestire il cambiamento, specie se opera in settori strategici come quello del trasporto. Pertanto, l’Italia non potrà prescindere dal creare le condizioni di base affinché gli operatori italiani possano confrontarsi nell’arena competitiva internazionale ad armi pari. Burocrazia efficiente, normativa snella, progettualità e interesse politico non episodico o strumentale sono le priorità su cui auspichiamo il legislatore ponga la propria attenzione”.

è stato un mercato volatile, “soggetto ad escursioni che si spiegano  - insiste Starace  - con  l’assenza di un sistema Paese che faciliti un rinnovo e un ampliamento programmabile del parco, e con la mancanza di politiche di sostegno e sviluppo capaci di superare davvero le ragioni per le quali l’autotrasporto merci italiano soffre da decenni di una debolezza crescente nei confronti della concorrenza estera: i molti tentativi fatti nel tempo, evidentemente con scarsa convinzione, di razionalizzare l’offerta di trasporto in Italia hanno portato alla scomparsa di migliaia di piccole e medie imprese, senza che quelle rimaste fossero riuscite a creare economie di scala che le rendessero capaci di dotarsi di risorse adeguate e tecnologie premianti, in termini di minori costi di gestione e presenza più competitiva sul mercato”.

Secondo i maggiori osservatori del mercato, quindi, stanno cambiando anche i parametri della logistica e con essi i rapporti tra le modalità di trasporto. In un prossimo futuro il trasporto su gomma dovrà con ogni probabilità modificare i propri ambiti di impiego, e cambieranno in conseguenza le configurazioni e le tipologie dei veicoli.

E a proposito di cambiamenti di parametri di scelta economica, ma anche operativi, l’avvento dell’emergenza covid ha portato novità fondamentali nell’intera filiera automotive e logistica.

Ad esempio, per l’area trasporto vaccini, che in questa fase storica appare decisiva, uno dei principali produttori di contenitori a temperatura controllata, Peli BioThermal, ha sviluppato un modello dedicato al trasporto del vaccino contro la Covid-19, che può garantire temperature da -20° a -80°. È un’evoluzione del CredoCube, che finora arrivava a -50° e ora può raggiungere i -80°. Per mantenere tali temperature, questo contenitore usa sia materiali a cambiamento di fase, sia ghiaccio secco,  assicurando così una temperatura controllata da 72 a 144 ore. Secondo le dimensioni, la capacità di carico varia da 1 a 96 litri o nel caso di invii su pallet da 371 a 1686 litri. Questa soluzione è indicata per lo stoccaggio a breve termine, per il trasporto dalla produzione ai luoghi di somministrazione e per il rifornimento quotidiano in aree remote.

Novità di rilievo anche dal colosso Amazon, che sta diversificando la sua strategia nel trasporto delle merci: dopo avere noleggiato oltre ottanta apparecchi cargo da Atsg, Atlas Air, GE Capital Aviation Services e Subìn Country, ha iniziato ad acquisire direttamente gli apparecchi. Il primo è stato acquistato nel 2020 da parte della controllata Amazon.com Services. È un B767 che in precedenza ha svolto trasporto passeggeri per WstJey e ora è in fase di conversione per il trasporto merci alla IAI di Tel Aviv. Alla fine di dicembre 2020 la multinazionale di e-commerce ha acquisito altri sette apparecchi passeggeri B767-300ERs da Delta, tra dei quali sono già in fase di trasformazione in cargo.

E la logistica ora viene gestita anche con strumenti che possono aprire nuove nicchie di mercato in prospettiva molto importanti: DSV ha svolto una sperimentazione operativa sull’uso dei droni all’interno dei magazzini per compiere l’inventario, dichiarando che si è completata con successo. Per questo motivo, la società logistica danese annuncia che estenderà l’uso dei velivoli a guida automatica in diverse piattaforme. “I droni rilevano la posizione delle merci al centimetro e abbiamo verificato la loro corrispondenza con le informazioni presenti nel nostro sistema. Ciò ci aiuta a migliorare la prevedibilità e la visibilità dell’inventario - ha spiegato Luca Graf, senior director Innovation di DSV - e la sperimentazione ha mostrato che si possono evitare gran parte delle rilevazioni manuali riducendo i margini di errore”.

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