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Ecomotive

04/09/2020
Trasporto merci: i numeri del tracollo mondiale

La logistica riparte dal web grazie ai colossi informatici globali

Paolo Castiglia

L’automotive è in crisi, e vale per tutta la filiera, come abbiamo detto approfonditamente in precedenti articoli. E ora arriva un nuovo dato specifico a livello mondiale riferito al trasporto merci, per il quale si calcolano 550 miliardi di perdite globali. “I servizi di trasporto su strada sono fondamentali per le economie e le comunità di tutto il mondo – ha affermato Umberto de Pretto, segretario generale dell’Iru –. Questi nuovi risultati sono allarmanti. Ogni singolo operatore del trasporto su strada che fallirà avrà un impatto sulla circolazione di persone e merci”. Un nuovo studio, dell’istituto di ricerca Iru, mostra infatti che oltre 3,5 milioni di operatori di trasporto su strada a livello globale stanno affrontando perdite finanziarie senza precedenti quest’anno, a causa delle restrizioni sui trasporti e della recessione economica generale causata dalla pandemia. Le aziende di trasporto merci a livello globale prevedono un calo medio del 18% del fatturato nel 2020, per un totale di 551 miliardi di euro. Significativo è l’impatto nelle regioni del Medio Oriente e Nord Africa (-22%) e in Asia (-21%); in Europa il calo è di 64 miliardi di euro (-17%). Mentre le aziende in Argentina, Cina e Iran registrano un calo di oltre il 30%.

Sia le società di trasporto merci che quelle di trasporto passeggeri hanno riferito che sono state introdotte più restrizioni rispetto alle misure di agevolazione durante i periodi di massimo confinamento, con un ulteriore impatto sul settore. Sono quindi necessarie chiare misure di risanamento. L’Iru ha pubblicato un piano di recupero in 10 punti, con misure finanziarie e non finanziarie per governi e banche, per sostenere gli operatori del trasporto su strada in difficoltà, facilitare la circolazione di persone e merci e favorire la ripresa globale, ma molto poco, e in alcuni casi nulla, è successo da allora. “Abbiamo visto molti governi adeguare le normative e annunciare pacchetti di recupero, ma i dettagli per gli operatori del trasporto su strada sono generalmente vaghi”, ha affermato Umberto de Pretto. La grave crisi causata dall’emergenza Covid19 di fatto, però, ha imposto una razionalizzazione ulteriore al settore, legata al grande impulso che la crisi ha portato all’e-commerce e quindi a una gestione il più possibile informatica di gran parte dell’organizzazione del trasporto e della logistica integrata. I grandi gruppi che gestiscono la rete web a livello mondiale, sono scersi in campo per portare quella che in prospettiva si sta delineando come una grande rivoluzione del commercio e quindi anche di tutta la filiera dei trasporti ad esso indissolubilmente legata.

Ecco quindi qualche esempio pratico: Microsoft e Fedex hanno annunciato una collaborazione strategica per sviluppare soluzioni informatiche nel trasporto delle merci e nella logistica. Nasce questa alleanza per razionalizzare il trasporto e unire la rete logistica digitale con l’intelligenza dei software, per favorire e migliorare le spedizioni grazie all’unione di tecnologie innovative con una distribuzione in area logistica efficiente e organizzata. Secondo i due colossi è possibile rendere le pratiche di trasporto e spedizioni più semplici.  Da una parte FedEx, leader del settore trasporti, e dall’altra l’azienda informatica Microsoft, hanno quindi deciso di unire la rete globale digitale e logistica (appunto di FedEx) con la potenza del cloud intelligente di Microsoft. E a proposito di giganti, Amazon - multinazionale ormai impegnata non solo nell’e-commerce ma in una miriade di settori compreso l’intrattenimento - ha confermato l’apertura di una nuova propria piattaforma logistica strategica a Genova, che diventerà operativa il prossimo autunno. Il deposito copre 7 mila metri quadrati di spazio ed è stato realizzato nell’area di Campi. Il colosso guidato da Bezos ha intenzione di creare una trentina di posti di lavoro a tempo indeterminato. Il responsabile di Amazon Logistics in Italia, Gabriele Sigismondi, ha spiegato che “in questo momento riteniamo ancora più importante del solito l’annuncio di un nuovo deposito di smistamento a Genova, per poter garantire ai clienti un servizio ancora più efficiente”. Ma non basta, c’è davvero moltissimo movimento nel settore, anche in singoli ambiti settoriali e privilegiati della distribuzione, riferiti alle specificità del nostro Paese: ad esempio, la multinazionale delle spedizioni Kuehne+Nagel ha recentemente inaugurato a Verona una piattaforma dedicata alla logistica del vino, settore che a Verona realizza una ben nota fiera di livello mondiale.

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