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Ecomotive

06/11/2019
Automotive a scartamento ridotto

Ma arrivano segnali positivi dai mezzi ecologici, con crescita importante per i carburanti alternativi

Paolo Castiglia

Situazione difficile, ma forse non drammatica, quella della produzione industriale del settore automotive: a luglio 2019, la fabbricazione di autoveicoli vede diminuire il proprio indice del 5,6% rispetto al mese precedente, mentre quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi cresce del 4,2%. Altro calo invece per quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori, che diminuisce dell’1%.

Sono dati Anfia, dai quali però arriva un segnale interessante in chiave positiva ed è legato ai carburanti alternativi: guardando alle alimentazioni, infatti, sempre secondo Anfia, gli autocarri alimentati a gas registrano, a gennaio-agosto 2019, una quota del 6,6%. Nello specifico, le vendite di autocarri a metano crescono del 64,1% e quelle a Gnl del 41,4%. Ciò non toglie però che gli ordinativi totali del settore automotive mostrano un calo tendenziale a giugno 2019 del 16%, soprattutto per il mercato interno, in diminuzione del 18,4%, mentre gli ordinativi dal mercato estero diminuiscono del 12,4%.

In particolare preoccupano i dati più recenti, quelli riferiti ad agosto: l’andamento delle vendite, sia di autocarri che di rimorchi e semirimorchi, continua a essere influenzato negativamente dal prorogarsi dell’entrata in vigore della misura sugli investimenti 2019-2020 e ad agosto 2019 sono stati rilasciati 1.165 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-22,4% rispetto ad agosto 2018) e 691 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, superiori a 3.500 kg (-10,7%), suddivisi in 67 rimorchi (-19,3%) e 624 semirimorchi (-9,7%).

Si conferma quindi un trend negativo nei primi otto mesi del 2019: 16.813 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 4,8% in meno del periodo gennaio-agosto 2018, e 10.508 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-6,2% rispetto a gennaio-agosto 2018), così ripartiti: 1.003 rimorchi (-2,1%) e 9.505 semirimorchi (-6,7%). Il problema è che l’incertezza dei tempi, indipendente dai cambiamenti politici, sta portando le imprese a posticipare gli investimenti, con il conseguente ristagno di un mercato già in calo.

Per quanto riguarda i veicoli di massa pari a 3,5 tonnellate, invece, il mercato dei primi 8 mesi risulta in crescita. Qui è Unrae che conferma la buona dinamicità del mercato dei veicoli commerciali. Nei mesi di luglio e agosto, infatti, secondo le stime diffuse dal Centro studi e statistiche dell’associazione dei costruttori europei, le immatricolazioni segnano rispettivamente un incremento del 3,9% con 15.267 unità (rispetto alle 14.689 dello stesso mese 2018) e del 6,7% con 9.458 veicoli (verso gli 8.864 dell’agosto 2018). I primi 8 mesi archiviano nel complesso 121.165 immatricolazioni, in crescita del 6,5% rispetto alle 113.800 del gennaio-agosto dello scorso anno.

“A partire dal primo settembre – afferma Michele Crisci, presidente Unrae – sono entrate in vigore, anche per i veicoli commerciali, le nuove norme europee di immatricolazione dei veicoli in funzione di emissioni testate anche con prove reali, fino a oggi obbligatorie solo per le autovetture. Il mercato non sembra essere stato alterato da una spinta di veicoli Euro 6-D in stock, in quanto quasi tutte le Case automobilistiche hanno registrato un normale smaltimento nel corso dei mesi precedenti”. “La performance positiva delle immatricolazioni – prosegue il presidente – è imputabile in particolare ai benefici del ‘superammortamento’, in un quadro che necessita di interventi strutturali che possano accelerare la sostituzione di un parco circolante ancora molto anziano. Secondo le ultime stime del nostro Centro studi, infatti, il parco al 30 giugno 2019 contava ancora la metà dei veicoli rispondenti alle direttive di emissione ante Euro 4, quindi con più di 14 anni di età”.

In chiaroscuro anche i dati sugli autobus, che qui sono forniti ancora dai costruttori italiani di Anfia: nel mese di agosto, il mercato degli autobus con peso superiore a 3.500 kg registra 534 nuove unità, riportando una lieve flessione dello 0,2%. Nel mese riportano un segno fortemente negativo soltanto i minibus (-30,4%), mentre crescono tutti gli altri comparti: +2,4% per gli autobus adibiti al TPL, +1,5% per autobus e minibus turistici e +45,5% per gli scuolabus. Nei primi otto mesi del 2019 sono stati rilasciati 2.836 libretti di autobus contro i 3.041 di gennaio-agosto 2018, con un calo tendenziale del 6,7%. Mantengono segno positivo soltanto gli scuolabus (+10,1%).

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