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Ecomotive

07/01/2019
Logistica tra crescita economica e calo delle immatricolazioni

Economia dell'automotive

 

Aumentano le imprese e i lavoratori della filiera ma si comprano meno mezzi di trasporto

Paolo Castiglia

La più classica delle situazioni con luci e ombre: la logistica per conto terzi chiuderà il 2018 con un fatturato di 82 miliardi, con un aumento dello 0,6% rispetto all'anno precedente, ma si registra un calo delle immatricolazioni dei mezzi di trasporto merci. Partendo dalla logistica, da segnalare che ci troviamo di fronte al quinto anno di aumento, anche se è il tasso di crescita più basso del quinquennio, che ha visto il picco nel 2016 con una percentuale dell'1,7%. Questi sono alcuni dei dati principali resi noti dall’Osservatorio Contract Logistics, che ha diffuso, lo scorso novembre, la ricerca sull'andamento della logistica in conto terzi, secondo la quale aumentano anche imprese e lavoratori.

L'Osservatorio del Politecnico di Milano stima poi che gli elementi che favoriscono la crescita sono: l’aumento del traffico merci, l’incremento delle esportazioni e la pur leggera ripresa del Pil. Non aumenta solamente il fatturato, ma anche il numero degli addetti, che ha superato le 97mila unità, con crescita soprattutto tra corrieri e corrieri espresso (+11,6%) e gestori di magazzino (+3,4%).

Sul fronte imprenditoriale, prosegue la concentrazione e nel biennio 2017-2018 l’Osservatorio ha censito quaranta operazioni di fusione e acquisizione. Questo sviluppo sta aumentando la quota dell’outsourcing delle attività logistiche, che in Italia ha raggiunto il 40,5%.

La ricerca affronta anche gli aspetti qualitativi del settore, evidenziando l’aumento di processi di automazione identificati nella denominazione di Logistica 4.0. Quasi la metà degli operatori si aspetta da questa evoluzione un aumento della produttività, mentre il 37% prevede una maggiore visibilità sui processi e il 27% migliore tracciabilità. L’innovazione tecnica favorisce la nascita di start-up e nell'ultimo biennio ne sono nate 319 finanziate a livello internazionale per fornire servizi e equipaggiamenti ai magazzini.

Marco Melacini, responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics, spiega che “al fornitore di servizi logistici è richiesto non solo un coinvolgimento esecutivo ma una sempre maggiore capacità di gestione e integrazione di sistemi complessi. Per coglierne appieno le opportunità, nei prossimi anni sarà necessario investire, da un lato, in strumenti che consentano di integrare soluzioni tecnologiche basate su sistemi informativi diversi e, dall'altro, nello sviluppo di competenze specifiche per la gestione di queste nuove soluzioni, lavorando in termini di formazione e attrazione di talenti da altre funzioni aziendali e settori”.

Se da una parte, quindi, le prospettive sembrano positive, sulla base dei dati del Ministero delle infrastrutture e trasporti, il Centro studi e statistiche dell’Unrae ha elaborato una stima negativa del mercato dei veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 tonnellate, in calo a settembre del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2017, con 1.550 unità immatricolate contro 1.589.

“Guardando all’andamento dei dati – commenta Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae –, non possiamo far altro che confermare quanto andiamo ripetendo circa le modalità di sostegno al settore messe in atto nel nostro Paese negli ultimi anni: l’utilizzo delle risorse dedicate, destinate a garantire la sopravvivenza delle imprese più che a indirizzarne lo sviluppo verso un’effettiva competitività, non ha dato risultati positivi”. Secondo il rappresentante dei costruttori, quindi, solo favorendo con incentivi un rinnovo importante del parco circolante si potranno trasferire concretamente sulla strada i benefici economici, ambientali e della sicurezza risultanti da una costante ricerca e aggiornamento del prodotto effettuati da parte dei costruttori.

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