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Ecomotive

29/10/2018
Automotive scenario di crescita mondiale

Economia dell'automotive

 

Intanto il nostro mercato ricambi, dopo il calo del 2017 (-1%), torna a chiudere positivamente il primo semestre 2018 (+2,3%)

Paolo Castiglia

Dal 2007 al 2017, secondo i più aggiornati dati strutturati disponibili, la domanda mondiale di autoveicoli è aumentata del 35%, passando da 72 milioni di unità a 97. La domanda si è modificata enormemente: i paesi industrializzati e “motorizzati”, storicamente aree di produzione – UE15, USA/Canada e Giappone – hanno visto ridurre il peso dei loro mercati di 14 punti, passando da una quota del 57% al 43%, mentre i paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), la cui domanda è cresciuta del 129% rispetto al 2007, hanno raggiunto il 38% delle vendite mondiali (era il 23% nel 2007), pari a 15 punti in più.

Sono tutti dati che arrivano dall’indagine “L'industria automotive mondiale nel 2017 e trend 2018” realizzata da Anfia che riporta in sintesi i risultati dell'industria autoveicolistica mondiale nell'ultimo decennio.

Ma tutto questo che ricaduta ha complessivamente sul settore automotive nel suo complesso, e soprattutto in Italia, a cominciare da un elemento di filiera di grande rilevanza qual è l’Aftermarket? Ce lo spiega Paolo Vasone, coordinatore della sezione Aftermarket del Gruppo componenti Anfia: “Il mercato dei ricambi automotive, dopo il leggero ribasso del 2017 (-1%), torna a chiudere positivamente il primo semestre del 2018 (+2,3%)”.

“Il mercato italiano dell’Aftermarket – insiste Vasone – occupa una posizione importante nel panorama europeo, ma sta vivendo una fase di forte trasformazione e di riposizionamento dei livelli di leadership – anche in conseguenza del significativo ingresso di capitali stranieri in alcune tra le più grandi strutture della distribuzione italiana – che richiede un adeguamento di tutti gli attori della filiera. In questo processo di evoluzione, le aziende del settore manterranno. come punto fermo nella loro strategia, l’offerta al mercato prodotti e servizi ad elevato standard qualitativo e professionale, nell’ottica di mantenere e incrementare gli elevati tassi di copertura delle gamme offerte e le relative quote di mercato”.

Andando a vedere da vicino i dati del “Barometro Aftermarket” – la rilevazione statistica interna al Gruppo Componenti Anfia che fornisce un trend indicativo dell'andamento del mercato dei ricambi automotive – il fatturato aftermarket registra un incremento del 2,3% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017, che era risultato in calo dell’1,8% rispetto a gennaio-giugno 2016. Ad un primo trimestre allineato a gennaio-marzo 2017 (+0,04%), ha fatto seguito un secondo trimestre in crescita (+4,6%). Guardando all’andamento delle singole famiglie prodotto, tre su cinque presentano un trend positivo.

All’incremento a due cifre dei componenti di carrozzeria e abitacolo (+14,4%), che recuperano rispetto alla flessione (-0,4%) del primo semestre 2017, fanno seguito i rialzi dei componenti elettrici ed elettronici (+7,5%) e dei materiali di consumo (+6,2%), che migliorano le proprie performance rispetto al primo semestre dello scorso anno (-9,7% e -3,6% rispettivamente). Riportano un leggero decremento i componenti undercar (-0,8%), che avevano chiuso il primo semestre 2017 a -1,1%, mentre la contrazione maggiore è quella dei componenti motore (-5,5%), contro il risultato positivo di gennaio-giugno 2017 (+2,3%)

Sempre secondo i dati Anfia, all’incremento a due cifre dei componenti di carrozzeria e abitacolo (+14,4%), che recuperano rispetto alla flessione (-0,4%) del primo semestre 2017, fanno seguito i rialzi dei componenti elettrici ed elettronici (+7,5%) e dei materiali di consumo (+6,2%), che migliorano le proprie performance rispetto al primo semestre dello scorso anno (-9,7% e -3,6% rispettivamente).

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