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L'Editoriale

03/07/2018
Meglio di buttare, riparare

Renzo Servadei

Purtroppo viviamo anche in un mondo nel quale la mancanza di tempo, il turnover del personale, le richieste della clientela non sempre consentono di prestare la necessaria attenzione a un comparto come quello delle riparazioni, essenziale per definire la professionalità di un gommista.

Sono queste considerazioni che hanno indotto Federpneus a puntare sulla formazione organizzando due corsi specificamente dedicati alla riparazione pneumatici autocarro che si sono svolti il 5 e il 6 giugno scorsi. La risposta da parte dei Soci è stata più che buona visto che i posti disponibili nelle intere due giornate sono andati esauriti.

In primo luogo c’è un’esigenza di sicurezza e quindi di responsabilità. È infatti il rivenditore di pneumatici il primo responsabile dei lavori eseguiti, quindi l’avere personale specificamente formato è un primo livello di tutela. Sono infatti numerosi e talora purtroppo anche gravi gli incidenti e gli infortuni che si verificano sia in officina sia sulla strada per colpa di interventi di riparazione impropri.

Poi la professionalità e la capacità di eseguire e argomentare al cliente il lavoro eseguito da parte del rivenditore di pneumatici, così come in qualsiasi altra professione, è il fattore che distingue il bravo professionista dall’improvvisato: con tutto quello che ne consegue anche in termini di ritorno di immagine e quindi economico.

Ed è proprio in quei settori dove si pensa di sapere tutto che rimettersi in discussione aiuta a migliorare, unendo l’esperienza pratica con nozioni teoriche; quattro sono state le aree tematiche trattate: ispezione del pneumatico (elemento fondamentale, che diversamente da come purtroppo si sente dire si può svolgere solo ed esclusivamente smontando la gomma dal cerchio), corretta analisi del danno, valutazione dei limiti di riparabilità (altro passaggio cruciale, poiché non tutti i tipi di danno sono riparabili, e conoscere bene i limiti entro i quali si può operare è un aspetto fondamentale per la sicurezza), e infine le tecniche di riparazione.

La giusta attenzione che rivolgiamo alle tecnologie avanzate, all’elettronica, all’evoluzione tecnologica non devono fare dimenticare l’importanza di una buona tecnica di base sulla riparazione del pneumatico, che rappresenta il primo patrimonio da preservare in quanto distingue il rivenditore specialista dalle altre categorie della meccanica, patrimonio da non disperdere ma anzi da sfruttare come base su cui implementare la conoscenza delle nuove tecnologie.

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