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03/05/2018
LA LEADERSHIP DELLE RAPE NON SI PUÒ CAVARE IL SANGUE DALLE RAPE! O SI PUÒ? CAVARE SANGUE DALLE RAPE, NON SOLO SI PUÒ, MA SI DEVE!

Franco Marzo coaching e business development - marzo@smartmanagement.it

Mi capita spesso di incontrare manager, imprenditori, responsabili, educatori che utilizzano questa frase per indicare i limiti delle persone che devono coordinare. Come è possibile? Eppure le “persone” prima di essere assunte superano colloqui, test attitudinali, assessment di ogni genere. Come fanno a diventare improvvisamente rape? La frase quindi andrebbe vietata, come direbbe Totò, “a prescindere”. È evidente che non tutti possiedono le stesse conoscenze e competenze, tuttavia gli esseri umani hanno potenzialità immense. Nella mia esperienza personale posso contare almeno due “collaboratori” definiti “rape” (ricordo anche una “quercia” che non poteva fare limoni) con i quali ho realizzato obiettivi ambiziosissimi.

Una della capacità più preziose del leader è quella di trovare risorse, potenzialità, punti di contatto, accordi e risonanze su cui costruire interesse, motivazione. Come si fa? Vi propongo due modi:

1. interessarsi della persona

2. ascoltare con distacco emotivo

 

Interessarsi della Persona

Ricordo una conferenza del prof. Novara1, psicologo del lavoro della Olivetti (73.000 dipendenti nel 1970)2 in cui descriveva uno dei segreti del successo della sua ex azienda. Disse più o meno così: “ricordatevi che il raccomandato è ingrato!” e raccontò la storia dello stabilimento Olivetti di Pozzuoli che faceva utili mentre quello Fiat di Pomigliano (distante pochi chilometri) perdeva 1 milione di lire di soldi pubblici per ogni Alfa Sud venduta.

“Mentre in Alfa Romeo i dipendenti venivano assunti con criteri di spartizione politica, in Olivetti le persone venivano selezionate esclusivamente per le loro qualità personali, professionali e umane. Questo le responsabilizzava e le faceva sentire partecipi del loro destino aziendale”.3

In Olivetti si interessavano delle persone, di quello che sapevano e amavano fare, dei loro gusti, delle loro letture, delle loro situazioni familiari. Chi veniva assunto doveva essere certo che era stato scelto non per paura di qualche “potentato”, ma per sincero interesse. Chi viene assunto grazie a una raccomandazione non stimerà mai il proprio datore di lavoro e difficilmente darà il massimo impegno per lui.

 

Ascoltare con distacco emotivo

“Mettere in equilibrio delle pietre può essere considerata una performance artistica, espressione particolare della Land Art o come arte Effimera. La ricerca dell'equilibrio di due o più pietre esige pazienza ed umiltà, estraneazione dallo scorrere del tempo, immersione nella natura, ascolto dei suoni e del silenzio. È una disciplina mentale che aumenta la sensibilità e la percezione dello scambio di energia tra il soggetto e la pietra da porre in equilibrio: la realtà”. Trovare punti di contatto è un’arte, non vi illudete che sia facile. Per riuscirci dovete allontanarvi dalle passioni, non vi può tremare la mano. Dovete ascoltare le persone, toccarle, annusarle, mangiare con loro, condividere più sensi che potete. Otterrete informazioni preziosissime che vi aiuteranno a trovare punti di contatto, interessi comuni, valori e passioni condivisi. Come fare? Fate domande e non giudicate mai le risposte. Usate una di queste formule: capisco! Interessante! Mi rendo conto! Non ci avevo pensato! Non sono né positive né negative ma aiutano a comprendere. Vietato pronunciare “sì però!”.

 

Conclusioni

Durante un corso di formazione un manager di una grande multinazionale mi venne incontro per chiedermi in quale aula doveva recarsi per lavorare con il suo sottogruppo. Controllai il programma: “gruppo A sala 1”, “gruppo B sala 2”, “gruppo C sala 3”. Mi chiese ugualmente in che sala doveva andare, non sapeva abbinare la lettera al numero: era dislessico. In tre minuti mi raccontò la sua vita. Emarginazioni, umiliazioni, esperienze drammatiche, finché qualcuno non si accorse che “se lui capiva il principio” poteva “trovare la soluzione”. Non sapeva fare le note spese e non ricordava le date di compleanno dei suoi figli, ma aveva sviluppato 3 brevetti internazionali!

Infine una curiosità. La pagina web della BBC, massima espressione degli editori radiotelevisivi britannici, ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta dall'Università di Lund4. Nello studio pubblicato su Plant Cell Physiology è stata identificata una proteina che potrebbe aprire la strada allo sviluppo di molecole utilizzabili nelle trasfusioni. L’emoglobina di barbabietola, simile per il 50-60% a quella umana, è stata identificata cercando nel genoma della pianta sequenze simili a quelle dell’emoglobina. Cavare sangue dalle rape dunque si può!

 

Le “sette note” della leadership delle rape

1.         ricordatevi sempre che gli esseri umani sono le creature più evolute esistenti in natura. Le loro potenzialità sono immense;

2.         non coltivate pregiudizi e fate molta attenzione anche ai giudizi: le persone possono commettere errori ma non sono mai errori;

3.         approcciate i collaboratori come se fossero pietre da porre in equilibrio: studiateli in ogni loro parte visibile e invisibile, pesateli, annusateli, fuori dal tempo e dallo spazio…

4.         fate domande aperte, iniziate con cosa…, quale... dove..., chi..., quando..., lasciate spazio al racconto;

5.         ascoltate le risposte con attenzione intercalando con “capisco”, “interessante”, “mi rendo conto”;

6.         eliminate dal vostro vocabolario la formula “sì però!”

7.         coltivate il “pregiudizio positivo”, pensate sempre che le persone siano meglio di quanto pensino di essere: lo saranno!

Buona fortuna!

 

1 Intervento del 25 novembre 2005 associazione NAO. Prof. Francesco Novara, psicologo del lavoro, docente universitario, già responsabile del Centro di Psicologia dell'Olivetti. Autore con Renato Rozzi, Roberta Garruccio di “Uomini e lavoro alla Olivetti” - editore Bruno Mondatori - Milano - 2005.

 

2 http://www.storiaolivetti.it/percorso.asp?idPercorso=611.

 

3 Franco Marzo “il Modello BACH”, FrancoAngeli, Milano, 2008, pag.60.

 

http://www.healthdesk.it/ricerca/dalla_barbabietola_arriva_il_sangue_vegetale/1415632200.

 

 

 

FRANCO MARZO

COACHING & BUSINESS DEVELOPMENT

Consulente di strategia e organizzazione per imprese familiari (partner Weissman & Cie. Italia), si occupa di progetti di sviluppo, start up, coaching ed executive education.

Formatosi nell'azienda metalmeccanica dello zio, ha collaborato con responsabilita' crescenti, dalla vendita alla direzione generale, con importanti aziende nazionali e multinazionali (Polaroid, Volvo, Fondiaria), specializzandosi nello sviluppo di progetti innovativi.

Autore di libri di management "Music Manager" ® (FrancoAngeli - 2006), "il Modello B.A.C.H.- business analysis of corporate harmony" (FrancoAngeli 2008), I-Factor, il gene dell'imprenditore (FrancoAngeli 2013), collabora alla realizzazione del libro "Preservare l'impresa familiare" (FrancoAngeli 2001) e cura la traduzione italiana di "Leap of Reason - management to outcome" di Mario Morino (2012) dedicato al management non profit.

Ha tenuto "lezioni" di management alle Universita' di Firenze (economia e commercio), USI Lugano (marketing), Ca' Foscari (innovazione management), Verona (economia e commercio), ed e' intervenuto a numerosi meeting aziendali come relatore (P&G, Accenture, Acea, Wella, Cisco, Confindustria etc.)

Diplomato al liceo scientifico, ha studiato filosofia all'Universita'  di Bologna; iscritto alla SIAE compone testi e musiche per hobby; socio del Rotary Club Milano International (Past President 2013-14 e "Paul Harris fellow" 2013), philanthropy advisor, e' partner di www.ecoista.it. Coniugato, padre di due figlie, gestisce lavoro e famiglia tra Milano e Bologna.)

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