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Ecomotive

LA SFIDA DELL'AUTOMOTIVE SI GIOCA SULL'INNOVAZIONE

Promuovere le eccellenze dell’industria italiana nel settore dell’infomobilità.

Paolo Castiglia

L’industria dei servizi telematici e l’industria automotive nel suo complesso stanno investendo enormemente nella produzione e gestione dei dati per offrire servizi “UB – usage based” sempre più sofisticati ai consumatori. Si stima che il mercato ITS complessivo in Italia, nel 2014, sia valutabile intorno a 1.500 milioni di euro. Un fatturato che si è triplicato rispetto a quello del 2004. Dati che rappresentano dunque l’oggetto stesso del business. La ricerca e l’innovazione sono determinanti per la competitività delle aziende che operano negli Intelligent Transportation Systems. Il livello elevato di concorrenza che caratterizza questo mercato, soprattutto in ambito internazionale, spinge infatti le aziende nazionali a innovare continuamente i prodotti e a ricercare nuove soluzioni, per non perdere la propria posizione sul mercato.

Lo dimostrano anche i dati di un’indagine condotta da TTS Italia su 252 aziende: nel 2016 il 76% delle aziende intervistate ha investito in R&S, per un totale di circa 67 milioni di Euro, pari al 6,9% dell’intero fatturato ITS registrato nel medesimo anno.

E per promuovere le eccellenze dell’industria italiana proprio nel settore della telematica e infomobilità, Anfia è stata presente, insieme a ICE, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, alla 2a edizione di New Mobility World al Salone di Francoforte di settembre 2017, con il progetto “Italian Creativity shaping Future Mobility.

“Forti dell'esperienza del 2015, alla prima edizione di New Mobility World con la collettiva ANFIA-ICE ‘Italian Creativity in the Connected World’, abbiamo voluto confermare la nostra presenza anche per quest’edizione, nell’intento di dare una visibilità internazionale ai prodotti, servizi e competenze delle aziende italiane più all’avanguardia sul fronte delle nuove tecnologie per la mobilità” ha dichiarato Aurelio Nervo, presidente di Anfia.

La sezione Telematica e Infomobilità di Anfia raggruppa le aziende italiane attive nel comparto, che rappresenta un'eccellenza nazionale. All'interno della sezione è rappresentato il 100% del mercato italiano delle assicurazioni telematiche e il 70% dei servizi del veicolo connesso.

“La connettività e gli Intelligent Transportation Systems (ITS), compresa l'automazione del veicolo – spiega ancora Aurelio Nervo – sono una realtà industriale importante per il nostro Paese, con interessanti prospettive di sviluppo nel breve-medio periodo. In presenza di una crescente domanda di nuovi servizi di mobilità, gli ITS sono ormai entrati nella quotidianità degli utenti, ed è anche dalla disponibilità di questi servizi che si misura la qualità e l’efficienza di un sistema di trasporto.

Sempre secondo l’indagine condotta da TTS Italia – comprendendo nel comparto dei Sistemi Intelligenti di Trasporto produttori di componenti, fornitori di sistemi e servizi, gestori di sistemi e servizi, integratori di sistemi, sviluppatori di applicazioni mobile per la mobilità, operatori di servizi di manutenzione di sistemi tecnologici, aziende di ricerca e sviluppo industriale e fornitori di attività di consulenza – gli ITS svolgono un ruolo determinante per un uso più efficiente delle infrastrutture, dei veicoli e delle piattaforme logistiche e per lo sviluppo della smart mobility.

La normativa europea e nazionale vigente per il settore a livello comunitario da sempre li considera strategici. Costituiscono, inoltre, elementi chiave per realizzare un vero approccio integrato alla mobilità, l’unico che, avvalendosi della collaborazione attiva di tutti gli attori coinvolti – veicoli, conducenti e infrastrutture – permetterà di conseguire ulteriori miglioramenti in termini di sicurezza stradale e riduzione dell’impatto ambientale della mobilità stessa.

Il modello auspicato dagli operatori per lo sviluppo futuro del settore è quello di una regolamentazione leggera e di un mercato aperto, in cui, a partire da alcuni dati di base, i diversi operatori sviluppano innovativi e differenziati servizi di telematica. L’accesso a tale tipo di mercato non è mai obbligatorio, per cui offerta e domanda definiscono in modo competitivo e volontario l’utilità allo scambio e il tipo di dati da scambiare. 

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