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Normative: News Legali

21/12/2011
NEWS - La presunzione di responsabilità per il danno cagionato da cose in custodia. Il sinistro causato per mancata custodia e controllo della strada

a cura dell'Avvocato Tommaso Bagnulo

Con sentenza 21508 dell'ottobre 2011, la sez. III della Suprema Corte di Cassazione ha avuto modo di tornare a pronunciarsi nuovamente in tema di responsabilità ex art. 2051 c.c. ("danno cagionato da cosa in custodia") in merito alla fattispecie dedotta nel giudizio di merito relativa a un sinistro occorso ad alcuni motociclisti, provocato dalla presenza sulla strada di fango, sterpaglie e altri detriti. Ha ritenuto la Corte, richiamandosi ai propri precedenti giurisprudenziali, che l'ente proprietario della strada può liberarsi dalla responsabilità solo allorquando "sul bene di sua proprietà non sia possibile - per la notevole estensione di esso e le modalità di uso, diretto e generale, da parte di terzi - un continuo, efficace controllo, idoneo a impedire l'insorgenza di cause di pericolo per gli utenti".
Rileva la Corte, che il fattore decisivo per l'applicabilità della disciplina di cui all'art. 2501 c.c. (ai sensi del quale "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito") deve individuarsi nella possibilità o meno di esercitare un potere di controllo e di vigilanza sui beni demaniali, con la conseguenza che l'impossibilità di siffatto potere non potrebbe ricollegarsi puramente e semplicemente alla notevole estensione del bene e all'uso generale e diretto da parte dei terzi, ma all'esito di una complessa indagine condotta dal giudice di merito con riferimento al caso singolo, che tenga in debito conto innanzitutto gli indici suddetti: dunque non solo l'estensione del bene e l'uso del medesimo, ma anche le sue caratteristiche, la posizione, le sue dotazioni, i sistemi di sicurezza che lo connotano, gli strumenti apprestati dal progresso tecnologico.
Nello specifico, quindi, è stata rilevata la presunzione di responsabilità dell'ente proprietario della strada in quanto dipendente dal mancato intervento manutentivo diretto alla rimozione del fango e dei detriti dalla sede stradale depositatisi il giorno precedente al verificarsi del sinistro a causa di pioggia torrenziale - peraltro, nel caso de quo, su di una importante arteria di raccordo: il deposito di fango e di detriti a seguito di pioggia torrenziale, invero, rappresenta un fattore di rischio conosciuto o conoscibile a priori dal custode.

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