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Normative: Fisco

30/12/2016
FISCO - Rottamazione cartelle esattoriali

A cura di Alberto Piombo Dott. Commercialista

L’Art. 6 del Decreto Legge 22 ottobre 2016 n. 193 ha previsto la definizione agevolata delle somme riferite a carichi affidati ad Equitalia tra il 2000 e il 31/12/2015.

Pertanto una cartella notificata nel 2016 potrebbe essere rottamata se affidata a Equitalia nel 2015.
I benefici consistono nella cancellazione delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora.

La procedura agevolativa si basa sui seguenti principi:

chi aderisce deve pagare solo la quota capitale, gli interessi e gli aggi (fino al 2015 nella misura del 4,65%), oltre alle spese per le procedure esecutive e alle spese di notifica della cartella di pagamento;

non sono dovute le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora (attualmente pari al 4,13% annuo), le sanzioni e le somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali;

il pagamento può essere fatto in unica soluzione o in quattro rate (sulle quali sono dovuti gli interessi del 4,5% annuo);

la procedura si avvia su esplicita richiesta del contribuente che deve presentare, entro il 23 gennaio 2017, un’apposita dichiarazione redatta sul modello messo a disposizione sul sito di Equitalia;

il mancato o insufficiente o tardivo pagamento dell’unica rata o di una di esse determina la decadenza dalla definizione e tutto torna come prima;

possono fruire della definizione anche coloro che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi da Equitalia, purché risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016;

per le multe al codice della strada rientrano nell’adesione solo gli interessi e le somme aggiuntive per ritardati pagamenti.

 

Modello per l’adesione (DA1)
Equitalia ha reso disponibile in data 7 novembre il modulo DA1 che deve essere compilato da chi intende aderire alla sanatoria.

La compilazione è abbastanza semplice:

a pagina 1, oltre ai dati identificativi vanno indicate le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivo delle Entrate, dei Monopoli, delle Dogane e quelli di addebito dell’INPS per i quali si chiede la definizione agevolata;

a pagina 2, invece, è possibile scegliere quali carichi si vogliono rottamare oltre a optare per le modalità di pagamento (unica soluzione o 2-3-4 rate), l’eventuale domiciliazione sul conto corrente e a dichiarare che non ci sono giudizi pendenti sui carichi da definire o a rinunciare a tali contenziosi;

a pagina 3 trova spazio l’eventuale delega ad altro soggetto e uno spazio dedicato all’Ufficio;

nell’ ultima pagina, infine, è riportato l’elenco delle caselle pec degli uffici di competenza.

 

Iter adempimenti
La dichiarazione di adesione alla definizione agevolata può essere presentata dal contribuente:

presso gli Sportelli Equitalia;

alla casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, inviando il modulo DA1, debitamente compilato in ogni sua parte, unitamente alla copia del documento di identità.

L’elenco delle caselle PEC è disponibile e riportato nell’ultima pagina del modulo, oltre che sul sito Equitalia.

Una volta presentata la richiesta Equitalia comunicherà, entro il 24 aprile 2017 (180 giorni dopo la pubblicazione del D.L. sulla Gazzetta Ufficiale), l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

In ogni caso, le prime due rate sono ciascuna pari a 1/3 e la terza e la quarta pari  a 1/6 ciascuna delle somme dovute, la scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018.

Trattandosi comunque di Decreto Legge non ancora convertito in Legge, la procedura e le rate (ammontare e scadenze in particolare) potranno essere modificate.

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