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Normative: Fisco

02/09/2016
FISCO - L'EMISSIONE FACOLTATIVA DELLE FATTURE ELETTRONICHE

A cura di Alberto Piombo, Dottore Commercialista

Dopo la fase di sperimentazione di utilizzo del Sistema di Interscambio nella fatturazione elettronica tra operatori commerciali privati (B2B), l’Agenzia delle entrate ha rilasciato in data 1° luglio 2016 il nuovo servizio web per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche, emesse sia nei confronti di privati sia delle Pubbliche Amministrazioni. È, pertanto, possibile emettere facoltativamente le fatture elettroniche tra titolari di partita IVA diversi dalle Pubbliche Amministrazini.

Si tratta del primo passo nell’attuazione delle misure introdotte dal D.Lgs. 127/2015: dal 1° gennaio 2017 verrà implementato il Servizio di Interscambio (portale http://www.fatturapa.gov.it/), ad oggi obbligatorio per i fornitori della pubblica amministrazione, consentendo anche agli operatori commerciali titolari di partita IVA di adottare il sistema di fatturazione elettronica.

 

Il servizio gratuito di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche

Il servizio accessibile dalla home page del sito web dell’Agenzia delle entrate (https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/) può essere utilizzato gratuitamente da tutti i soggetti in possesso di partita IVA autenticati ai servizi telematici Entratel o Fisconline, in possesso di CNS o autenticati al Sistema pubblico di identità digitale (Spid).

Possono avvalersi del servizio anche soggetti “incaricati”, ossia soggetti che dietro incarico ricevuto emettono le fatture elettroniche per conto dei soggetti passivi IVA. All’atto della creazione della fattura elettronica, si deve scegliere il formato tra “fattura Pa”, fattura ordinaria e fattura semplificata.

 

Una volta generata la fattura, si potrà scegliere se trasmetterla al cliente:

•   tramite il Sistema di Interscambio, se si tratta di una “fattura Pa”;

•   direttamente all’indirizzo di posta elettronica certificata del cliente se si tratta di una fattura tra privati (ordinaria o semplificata).

Dal 1° gennaio 2017, una volta terminata la fase di sperimentazione, sarà possibile trasmettere direttamente tramite il Sistema di Interscambio le fatture tra operatori commerciali privati (B2B).

È, invece, possibile sin da subito affidare all’Agenzia delle entrate anche la conservazione delle fatture elettroniche emesse, obbligo normativo che conclude il ciclo di emissione e trasmissione della fattura elettronica. È necessario aderire a questo servizio affidato all’Agenzia delle entrate per poterlo utilizzare: in caso di successiva revoca dell’adesione, l’utente potrà sempre ottenere dal sistema l’esibizione delle fatture conservate. In caso di mancata adesione al servizio di conservazione offerto dall’Amministrazione finanziaria, i soggetti passivi dovranno comunque obbligatoriamente conservare le fatture elettroniche emesse entro il termine dei 3 mesi successivi al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi del periodo di imposta di riferimento (per le fatture elettroniche emesse nel 2016, entro il 31 dicembre 2017).

 

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