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Normative: Fisco

02/03/2016
FISCO - Legge di stabilità 2016 – Principali novità

A cura di Alberto Piombo Dott. Commercialista

Di seguito si riepilogano le principali novità della “Legge di stabilità per il 2016” in vigore dall’1.1.2016.

Ammortamenti – Maggiorazione del 40% del costo d’acquisto di beni (c.d. “super-ammortamenti”)

Imprese e professionisti che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi (comprese le autovetture), possono beneficiare ai fini fiscali di maxi ammortamenti, calcolati sul 140% del costo del bene.

In sostanza, se il costo d’acquisto di un bene strumentale è pari a 100, il costo deducibile ai fini dell’ammortamento fiscale sarà pari a 140. Considerando, per ipotesi, un’aliquota di ammortamento del 20%, la deduzione sarà pari a 28 per 5 anni, invece che a 20.
Periodo agevolato

Gli investimenti oggetto dell’agevolazione sono quelli effettuati dal 15.10.2015 al 31.12. 2016.

Approfondimento

L’art.1 (commi 91-93) della Legge di Stabilità 2016 introduce un’agevolazione che riguarda la disciplina fiscale degli ammortamenti effettuati sia dalle imprese sia dai soggetti titolari di lavoro autonomo (ambito soggettivo).

La durata dell’agevolazione è temporanea e riguarda soltanto gli investimenti in beni materiali nuovi (acquisiti anche in leasing) effettuati dal 15 ottobre 2015 sino al 31 dicembre 2016.

Nonostante la norma non lo preveda espressamente, si ritiene che, al fine di individuare l’esatto momento in cui l’investimento si considera realizzato – e, quindi, se lo stesso rientri o meno nel periodo agevolato – si debba fare riferimento all’art.102 comma 1 e 2 del TUIR.

Le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione (ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o  costitutivo  della  proprietà  o  di altro diritto reale).

In base alla suddetta disposizione, le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per l’esercizio dell’impresa sono deducibili:

•  a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene;

•  in misura ridotta alla metà per il primo esercizio.

 

A differenza di altre agevolazioni (ad esempio la Tremonti), rilevano i criteri generali della consegna o spedizione, ai fini della corretta collocazione degli investimenti nell’intervallo temporale considerato dalla norma, ma, ai fini della fruizione effettiva del beneficio (il super-ammortamento), conta anche l’entrata in funzione del bene.

Occorre pertanto che - nel periodo agevolato - i beni materiali nuovi e strumentali all’attività siano:

•    consegnati;

•    entrati in funzione nel ciclo produttivo.

La misura dell’agevolazione consiste nella maggiorazione del 40% delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria.

Pertanto, la norma sarà applicata attraverso una variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi, senza impatti di natura contabile, eccezion fatta ovviamente per le minori imposte.

Sono infatti deducibili i componenti negativi che, pur non essendo imputabili al Conto economico, sono deducibili per disposizione di legge.

Relativamente all’ambito oggettivo sono agevolati i beni materiali strumentali nuovi, con l’esclusione degli acquisti di beni materiali strumentali per i quali il DM 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, nonché gli acquisti di fabbricati e di costruzioni.

Ulteriori esclusioni sono previste nell’allegato 3, ma trattasi di beni residuali (condutture idrotermali, materiale ferroviario, ecc.)

Il requisito poi della strumentalità è verificato se i beni materiali nuovi sono a uso durevole e atti ad essere impiegati nel ciclo produttivo dell’impresa.

Non sono quindi agevolabili i beni merce e i materiali di consumo.

Sono quindi agevolabili anche gli acquisti (o leasing) dei veicoli aziendali che hanno un’aliquota di ammortamento maggiore del 6,5%.

 

Autovetture, ciclomotori e motocicli

In particolare, viene previsto che siano altresì maggiorati del 40% i limiti rilevanti per la deduzione delle quote di ammortamento dei beni di cui all’art. 164, comma 1, lettera b) del TUIR.

Per effetto della maggiorazione del 40%, i nuovi limiti di deducibilità, sotto il profilo del tetto massimo del costo d’acquisto fiscalmente riconosciuto, saranno quindi pari a:

Ä   25.306 (in luogo dell’ordinario di Ä 18.075,99) per autovetture e autocaravan;

Ä   5.784 per i motocicli (in luogo dell’ordinario 4.131,66);

Ä   2.892 (in luogo dell’ordinario 2.065,83) per i ciclomotori.

 

Assegnazione e cessione di beni ai soci e trasformazione in società semplice

Le società di persone e di capitali possono assegnare o cedere beni ai soci, o trasformarsi in società semplice, beneficiando di riduzioni per quanto riguarda le imposte dirette e indirette.

Beni agevolabili

Possono essere assegnati o ceduti ai soci i beni immobili (tranne quelli strumentali per destinazione) e i beni mobili iscritti nei pubblici registri (es. autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili) non utilizzati quali beni strumentali.

Imposte sostitutive dovute dalla società

Sulle plusvalenze che emergono a seguito delle operazioni agevolate (pari alla differenza tra il valore normale dei beni e il loro costo fiscale, per l’assegnazione o la trasformazione, e alla differenza tra il corrispettivo e il costo fiscale, per la cessione) è dovuta un’imposta sostitutiva dell’8%. L’aliquota è incrementata al 10,5% se la società risulta di comodo per almeno due annualità su tre del triennio 2013-2015.
Per determinare tali plusvalenze è possibile utilizzare, in luogo del valore normale degli immobili, il loro valore catastale; le agevolazioni non vengono meno se il valore normale (o il valore catastale) sono inferiori al costo fiscale, non essendovi quindi necessità di assolvere l’imposta sostitutiva.
Se per effetto dell’assegnazione o della trasformazione sono annullate riserve in sospensione d’imposta, su di esse è dovuta un’imposta sostitutiva del 13%.

IVA e imposte indirette

Per le assegnazioni e le cessioni agevolate le aliquote dell’imposta di registro, se dovuta in misura proporzionale, sono ridotte al 50%, mentre le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa.

Non vi sono, invece, agevolazioni per quanto riguarda l’IVA che, se dovuta, deve essere assolta nei modi (e nei termini) ordinari.

Versamenti

Le imposte sostitutive sulle plusvalenze e sulle riserve in sospensione d’imposta devono essere versate:

• per il 60% entro il 30.11.2016;

• per il rimanente 40% entro il 16.6.2017.

È possibile utilizzare in compensazione altri tributi e contributi nel modello F24 per ridurre (o azzerare) gli importi a debito.

 

Estromissione dell’immobile dell’imprenditore individuale

L’imprenditore individuale può estromettere dal regime d’impresa gli immobili strumentali posseduti, assolvendo sulla differenza tra il valore normale degli immobili e il loro costo fiscalmente riconosciuto un’imposta sostitutiva dell’8%.
Per determinare tali plusvalenze è possibile utilizzare, in luogo del valore normale degli immobili, il loro valore catastale; le agevolazioni non vengono meno se il valore normale (o il valore catastale) sono inferiori al costo fiscale, non essendovi quindi necessità di assolvere l’imposta sostitutiva.

Imposte indirette

L’IVA, se dovuta, deve essere assolta nei modi (e nei termini) ordinari, anche se nella maggior parte dei casi il regime naturale dell’operazione è l’esenzione.

Non sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Adempimenti

L’estromissione deve avvenire entro il 31.5.2016

Versamenti
L’imposta sostitutiva dell’8% deve essere assolta:

• per il 60% entro il 30.11.2016;

• per il rimanente 40% entro il 16.6.2017.

È possibile utilizzare in compensazione altri tributi e contributi nel modello F24 per ridurre (o azzerare) gli importi a debito.

 

Riduzione dell’aliquota IRES dal 2017 e rinvio aumento aliquote IVA

Si prevede la riduzione dal 2017 dell’aliquota Ires dal 27,5% al 24%.

Il previsto aumento delle aliquote IVA viene rinviato al 2017.
L’aliquota IVA ordinaria passerà al 24% nel 2017 e al 25% nel 2018; l’aliquota ridotta del 10% passerà al 13% dal 2017.
Gli aumenti delle aliquote IVA potrebbero essere neutralizzati se nel corso del 2016 si otterranno nuove entrate o risparmi di spesa che non modifichino i saldi di finanza pubblica.

Rivalutazione dei beni d’impresa

Riaperti i termini per la rivalutazione dei beni d’impresa, l’operazione deve essere effettuata nel bilancio al 31.12.2015.

Beni rivalutabili

Possono essere rivalutati:

•   i beni materiali e immateriali, con esclusione di quelli alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa;

•   le partecipazioni in società controllate e collegate che rappresentano immobilizzazioni finanziarie.

I beni rivalutabili devono risultare dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2014.

Effetti fiscali

Sui maggiori valori iscritti in bilancio per effetto della rivalutazione è dovuta un’imposta sostitutiva pari:

• al 16%, per i beni ammortizzabili;

• al 12%, per i beni non ammortizzabili.

I maggiori valori sono riconosciuti ai fini fiscali:

• in linea generale, a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello nel quale la rivalutazione è eseguita (2018);

• ai soli fini della determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze, dall’inizio del quarto esercizio successivo (dal 2019).

Versamenti

L’imposta sostitutiva deve essere versata in un’unica soluzione, entro il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta 2015.
È possibile utilizzare in compensazione altri tributi e contributi nel modello F24 per ridurre (o azzerare) gli importi a debito.

Riapertura della rideterminazione del costo di partecipazioni e terreni

Viene riaperta la possibilità di affrancare il costo delle partecipazioni e dei terreni posseduti da soggetti non in regime di impresa.

Si applica una imposta sostitutiva unica del 8% sul valore di perizia asseverato da un professionista abilitato.

Abrogazione del regime dei costi “black list”

Viene abrogato dal 2016 il regime dei costi che derivano da operazioni con controparti residenti o localizzate in Stati o territori a fiscalità privilegiata.

I costi che derivano da tali operazioni saranno, quindi, equiparati agli altri costi, senza più alcun onere di indicazione separata nella dichiarazione dei redditi.

Termini di decadenza per l’accertamento

L’avviso di accertamento per imposte sui redditi, IVA e IRAP dovrà essere notificato, a pena di decadenza:

•    entro il 31 dicembre del quinto (e non più quarto) anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione;

•    in caso di dichiarazione omessa, entro il 31 dicembre del settimo (e non più quinto) anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.

Viene invece abrogato il raddoppio dei termini per violazioni penali.

Le suddette novità operano a partire dai controlli sull’annualità 2016 (modelli UNICO 2017, IVA 2017 e IRAP 2017).

Innalzamento limite all’uso del contante

A decorrere dall’1.1.2016, il limite per l’utilizzo del denaro contante è innalzato, in generale, da 999,99 a 2.999,99 euro.
Rimane invece a Ä 999,99 il limite:

•  per il servizio di “rimessa di denaro” (c.d. “money transfer”);

• del saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore;

• per l’emissione di assegni bancari e postali, di assegni circolari e di vaglia postali e cambiari, senza la clausola di non trasferibilità.

 

Resta invece fermo il limite di 1.000 euro per la presentazione cartacea dei modelli F24 senza compensazioni, da parte dei soggetti non titolari di partita IVA.

 

Sgravi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato

Anche per il 2016 si prevede il riconoscimento, a favore dei datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato, di uno sgravio di natura contributiva.
In particolare, l’incentivo per il 2016:

•   consiste in un esonero parziale dal versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL;

•   viene riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi e nel limite massimo di un importo di esonero pari a Ä 3.250 su base annua.

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