Condividi su

Normative: News Legali

27/10/2011
NEWS - Responsabilità dell'azienda di trasporti per incidente causato da guidatore privo dei requisiti

a cura dell'Avvocato Tommaso Bagnulo

La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza 17507 del 23 agosto 2011, si è pronunciata stabilendo che nel caso in cui il camionista superi il limite d'età di cui all'art. 115, comma 2, lett. a) del c.d.s. (codice della strada), deve essere condannata la società di trasporto datrice di lavoro al risarcimento non solo del danno a terzi in caso di sinistri stradali causati dal primo bensì anche a questi o ai suoi eredi dei danni dal conducente subiti. Nello specifico caso, un camionista di sessantanove anni, colto da un colpo di sonno, perdeva la vita a seguito di un incidente. Gli eredi, pertanto, chiedevano il risarcimento dei danni patiti alla società datrice di lavoro proprietaria del mezzo. Invero, secondo quanto affermato sia dalla Corte d'Appello sia dalla Cassazione, la norma summenzionata mira a salvaguardare la sicurezza della circolazione e quindi, prima di tutto, la sicurezza degli altri utenti e dello stesso conducente ultrassessantacinquenne. Ritiene la Corte di Cassazione che non la violazione di una norma del c.d.s. può essere di per sé fonte di responsabilità in sede risarcitoria, ma il comportamento integrante la violazione, purché abbia esplicato incidenza causale sull'evento dannoso. Pertanto, l'inadeguatezza della condotta di guida del conducente rende palese la sussistenza del nesso causale fra il vietato affidamento della guida a soggetto non abilitato ai sensi di legge e l'evento. Il nesso causale, dunque, che determinerebbe una responsabilità da parte della società di trasporto datrice di lavoro risiede dunque nell'aver consentito a soggetto inadeguato di porsi alla guida in violazione delle norme di legge, mettendo a repentaglio la sicurezza della circolazione degli utenti e dello stesso conducente.

Torna alle normative