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Normative: Fisco

23/12/2015
FISCO - Disegno di Legge di stabilità 2016

A cura di Alberto Piombo Dott. Commercialista

Super Ammortamenti

L’art.8 del D.d.L. di stabilità per l’anno 2016 ora in discussione in Parlamento introduce un’agevolazione che riguarda la disciplina fiscale degli ammortamenti effettuati sia dalle imprese sia dai soggetti titolari di lavoro autonomo (ambito soggettivo).

La durata dell’agevolazione è temporanea e riguarda soltanto gli investimenti in beni materiali nuovi (acquisiti anche in leasing) effettuati dal 15 ottobre 2015 sino al 31 dicembre 2016. Se approvata, la norma avrebbe un’efficacia retroattiva, ma come ricordato di recente dall’Agenzia delle Entrate (circ. n. 32/2015), il principio di irretroattività sancito dallo Statuto dei diritti del contribuente non opera laddove la disposizione, pur avendo natura sostanziale, è a favore del contribuente.

Nonostante la norma non lo preveda espressamente, si ritiene che, al fine di individuare l’esatto momento in cui l’investimento si considera realizzato – e, quindi, se lo stesso rientri o meno nel periodo agevolato – si debba fare riferimento all’art.102 comma 1 e 2 del TUIR.

Le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione (ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale).

In base alla suddetta disposizione, le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per l’esercizio dell’impresa sono deducibili:

a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene;

in misura ridotta alla metà per il primo esercizio.

 

A differenza di altre agevolazioni (ad esempio, la Tremonti), rilevano i criteri generali della consegna o spedizione, ai fini della corretta collocazione degli investimenti nell’intervallo temporale considerato dalla norma, ma, ai fini della fruizione effettiva del beneficio (il super-ammortamento), conta anche l’entrata in funzione del bene.

Occorre pertanto che - nel periodo agevolato - i beni materiali nuovi e strumentali all’attività siano:

consegnati;

entrati in funzione nel ciclo produttivo.

La misura dell’agevolazione consiste nella maggiorazione del 40% della quota di ammortamento.

La bozza dell’art.8 del disegno di legge prevede che il costo di acquisizione sia maggiorato del 40%, rilevando ai fini della deducibilità degli ammortamenti. Pertanto, la norma sarà applicata attraverso una variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi, senza impatti di natura contabile, eccezion fatta ovviamente per le minori imposte.

Sono infatti deducibili i componenti negativi che, pur non essendo imputabili al Conto economico, sono deducibili per disposizione di legge.

Relativamente all’ambito oggettivosono agevolati i beni materiali strumentali nuovi, con l’esclusione degli acquisti di beni materiali strumentali per i quali il DM 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, nonché gli acquisti di fabbricati e di costruzioni. Ulteriori esclusioni saranno poi previste in un’ apposita tabella allegata alla legge di stabilità.

Il requisito poi della strumentalità è verificato se i beni materiali nuovi sono a uso durevole e atti a essere impiegati nel ciclo produttivo dell’impresa.

Non sono quindi agevolabili i beni merce e i materiali di consumo.

Vediamo ora con un esempio numerico di una società soggetta a IRES/IRAP.

 

Acquisto e entrata in funzione di un macchinario nuovo entro il 31/12/2015, aliquota ammortamento 10%, imponibile Euro 50.000:

 

 

Ammortamento

2015

Ammortamento

2016

Ammortamento

2017-2024

Ammortamento

2025

Costo storico senza agevolazione (Euro 50.000)

€ 2.500 (50.000 x 10% x 50%)

€ 5.000 (50.000 x 10%)

€ 5.000

€ 2.500

Costo storico con maggiorazione 40% (Euro 70.000)

€ 3.500 (70.000 x10% x 50%)

€ 7.000 (70.000 x 10%)

€ 7.000

€ 3.500

 

Autovetture, ciclomotori e motocicli

In particolare, viene previsto che siano altresì maggiorati del 40% i limiti rilevanti per la deduzione delle quote di ammortamento dei beni di cui all’art. 164, comma 1, lettera b) del TUIR.
Sulla base di tale riferimento, l’agevolazione non si applica alle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti (lettera b-bis) e nemmeno alle auto esclusivamente strumentali all’attività d’impresa (lettera a).

Per effetto della maggiorazione del 40%, i nuovi limiti di deducibilità, sotto il profilo del tetto massimo del costo d’acquisto fiscalmente riconosciuto, saranno quindi pari a:

Ä  25.306 (in luogo dell’ordinario di Ä 18.075,99) per autovetture e autocaravan;

Ä  5.784 per i motocicli (in luogo dell’ordinario 4.131,66);

Ä 2.892 (in luogo dell’ordinario 2.065,83) per i ciclomotori.

 

IMU imbullonati - Revisione e aggiornamento rendite catastali

L’art. 4 del disegno di Legge Stabilità 2016 prevede, nella speranza che sia la volta buona, la revisione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e in particolare delle categorie catastali D ed E (si tratta soprattutto degli opifici D1 e degli immobili per attività industriali D/7).

La rendita va rideterminata, mediante incarico della proprietà a un tecnico, mediante la stima diretta “tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi a essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento”.

Dalla stima diretta volta alla quantificazione della rendita catastale vanno esclusi i macchinari, i congegni, le attrezzature e altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.

Da ciò consegue che non risultano più assoggettati a IMU gli impianti e i macchinari “imbullonati”.

In particolare, la predetta disposizione esclude i “macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo” dall’ambito della valutazione catastale, alla quale rimangono, invece, soggetti il suolo, le costruzioni e i soli impianti che, ordinariamente, accrescono la qualità e l’utilità dell’unità immobiliare, indipendentemente dal processo produttivo nella stessa svolto.

Sempre nella bozza della norma è previsto che, se detta stima e variazione catastale è perfezionata entro il 15 giugno 2016, avrà effetto ai fini del calcolo dell’IMU dal 1° gennaio 2016.

 

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