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23/11/2015
MCTCNet2: L'ITALIA DELLE REVISIONI FA SCUOLA AL MONDO

Revisioni sicure

MCTCNet2, nato come strumento di garanzia per la sicurezza del cittadino e di lotta contro le revisioni-truffa, è un sistema di revisioni all’avanguardia per automazione, certezza ed obbiettività delle prove

Massimo Brunamonti

 

Finalmente partito! MCTCNet2, che tanto ha dato da discutere e tanto ha suscitato interesse ma anche dubbi e perplessità, è ormai ampiamente nella sua fase realizzativa. Coloro che lo hanno sostenuto in questi anni, prima di tutto la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che lo ha fortemente voluto, e poi tutti coloro che si sono adoperati per la sua realizzazione, possono adesso cantar vittoria e smentire con i fatti tutte le cassandre che ne presagivano l’aborto o il fallimento.

Così non è stato; con la fine del 2014 sono iniziate le installazioni del PC prenotazione. Secondo le stime di ALPI Società Consortile, a fine aprile erano già stati aggiornati circa il 67% degli oltre 8.000 centri di revisione italiani. A riprova della sua determinazione, il Ministero dei Trasporti, con la circolare del 22 maggio, bandisce ogni esitazione e indica il 15 giugno 2015 come ultima data utile entro la quale installare il PC Prenotazione in versione MCTCNet2; da quella data vengono sospesi i web services per tutte le versioni precedenti rendendo quindi inoperativi i centri di revisione che risultassero non aggiornati. Per quanto riguarda l’adeguamento delle apparecchiature, iniziato sistemaricamente il 1° gennaio, si proseguirà fino al 31 dicembre di quest’anno; l’operazione, come sappiamo, si esegue in concomitanza con la verifica periodica delle apparecchiarure per cui, stimando il numero di telecamere di riconoscimento targa installate, si può dedurre che ad aprile 2015 circa il 20% dei centri di revisione abbia già provveduto all’adeguamento delle attrezzature a MCTCNet2.

Per capire la portata della novità vale la pena di ricordare che MCTCNet2, nato come strumento di garanzia per la sicurezza del cittadino e di lotta contro le revisioni-truffa, è un sistema di revisioni all’avanguardia per automazione, certezza ed obbiettività delle prove. L’idea innovativa che ha guidato lo sviluppo del protocollo MCTCnet2 è l’accertamento della presenza del veicolo durante la revisione mediante una verifica automatica che la relativa targa corrisponda con quella inserita in fase accettazione. Potrà sembrare stupefacente ma fino ad oggi tutto questo non era affatto scontato. Purtroppo la cronaca è ricca di casi nei quali la revisione veniva effettuata “sulla carta” per non parlare di casi limite come quello del responsabile tecnico del centro risultato poi defunto precedentemente alla data della data della revisione!

Dal punto di vista operativo il funzionamento di MCTCNet2, se si esclude la telecamera per il riconoscimento della targa, non aggiunge niente alle prove da eseguire e non ne modifica la metodica. Oggi però, a differenza del passato, tutti gli esiti dai vari strumenti che compongono ciascuna singola revisione vengono registrati automaticamente; il responsabile tecnico del centro, che ha la responsabilità di emettere il giudizio finale, in caso di risultati strumentali negativi deve giustificare un eventuale accettazione redigendo una nota dettagliata che motivi la decisione presa.

Altro aspetto non secondario della validità della novità è stato il sostanziale gradimento da parte degli operatori dei centri di revisione, palesato nei vari convegni tenutisi sull’argomento. L’intera prova non supera  i 20-25 minuti medi previsti anche nel regime precedente e da molti è stato rilevato che l’oggettività della prova è anche per loro una tutela della propria responsabilità. Non solo, ma si è notata già da adesso una tangibile ricaduta positiva sull’autoriparazione consistente in una maggiore sensibilizzazione della clientela con aumento di richiesta di manutenzione e di sostituzione di parti difettose che possano pregiudicare il superamento della revisione; fatto questa che ha immediati effetti positivi per i cittadini che si ritrovano così ad utilizzare auto meglio manutentute e quindi più sicure.

Le istanze che hanno guidato la realizzazione di MCTCNet2 si sono poi rivelate sagge, se non addirittura premonitrici, anche a livello europeo. La Direttiva 2014/45 della Commissione europea sancisce infatti che ogni stato debba costituire una piattaforma informatica dei dati di immatricolazione e di revisione che permetta lo scambio di informazioni, con la previsione di rendere le revisioni mutuamente riconoscibile tra stati membri. Ebbene con MCTCNet2 l’Italia, prima in Europa e forse nel mondo, ha già lo strumento di raccolta di tali dati. C’è da dire che quando nel 2007 si sono gettate le basi di MCTCNet2 nessuno poteva prevedere che sette anni dopo l’Europa sarebbe andata in quella direzione. Fortuna? Caso? O forse, questa volta, concretezza e lungimiranza?

In occasione della fiera Autopromotec 2015 la Direzione Generale per la Motorizzazione ha esibito una linea di revisione conforme a MCTCNet2 completamente operativa, realizzata allo scopo da AICA (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature) e composta da strumenti e attrezzature fornite da vari costruttori italiani. La Direzione ha potuto così dare una dimostrazione pratica del nuovo procedimento di revisione alla quale sono intervenute autorità di altri paesi europei e non (tra questi: Lettonia, Polonia, Ungheria, Paesi Bassi, Malta e Giappone) interessati ad un sistema del genere. Gli intervenuti hanno potuto vedere al lavoro la soluzione italiana ed apprezzarne il contenuto di innovazione.

La conclusione potrà sembrare banale ma, alla luce di quanto è successo e di quanti ostacoli si sono dovuti superare, è forse opportuno ribadirla. Tempi e tariffe invariati, aumento del numero dei centri di revisione, aumento del volume d’affari dell’intero settore e maggiore sicurezza sulle strade. È poco?

Ricordiamoci anche una cosa: le revisione hanno sempre avuto una connotazione di avanguardia, fatta più di buone idee che di modelli da seguire. Il fatto che in questo l’Italia si sia dimostrata al primo posto è per noi fonte di grande orgoglio e nuovo stimolo verso l’innovazione.

 

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