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Normative: News Legali

29/12/2014
News - Siglato il primo protocollo d'intesa tra l'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM)

A cura dell'Avv. Tommaso Bagnulo

Come certamente noto, l’ART - istituita con legge n. 214 del 2011 - è l’Autorità preposta nel settore dei trasporti a garantire l’accesso alle infrastrutture secondo metodologie che incentivino la concorrenza e l’efficienza produttiva della gestione e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori, condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e alle reti autostradali; a definire, se ritenuto necessario in relazione alle condizioni di concorrenza, i criteri per la fissazione da parte dei soggetti competenti delle tariffe, dei canoni, dei pedaggi, tenendo conto dell’esigenza di assicurare l’equilibrio economico delle imprese regolate, l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e i consumatori. Nonché a svolgere ulteriori funzioni di garanzia anche in relazione alle condizioni minime di qualità dei servizi.

Altrettanto noto il fatto che l’AGCM (ex legge 287/1990) è preposta alla tutela della concorrenza e del mercato, nonché alla tutela dei consumatori ai sensi del Codice al Consumo.

Vista la complementarietà delle funzioni esercitate dalle predette Autorità, nonché la convergenza degli interessi allo sviluppo e mantenimento di adeguati livelli di concorrenza nei mercati e la tutela dei consumatori, esse, nel rispetto della reciproca autonomia e indipendenza, hanno determinato l’opportunità di instaurare rapporti di collaborazione per coordinare e rendere più efficace e incisiva l’esecuzione dei rispettivi mandati istituzionali.

Per tali motivi, la collaborazione e cooperazione tra le istituzioni ha manifestato la necessità di porre in essere una condivisione delle informazioni e dati acquisiti nell’esercizio delle rispettive funzioni e competenze. A tal fine, dunque, le Autorità hanno stilato un protocollo di intesa con validità triennale che definisce gli strumenti di cooperazione reciproca.

Un protocollo d’intesa, dunque, relativo alle materie di interesse comune, che disciplina le modalità di cooperazione tra le parti, avente ad oggetto: i) il coordinamento degli interventi istituzionali, anche in ambito internazionale, in materie di comune interesse; ii) la segnalazione di ciascuna delle parti di casi in cui nell’ambito di procedimenti di rispettiva competenza, emergano ipotesi di violazione, da parte degli operatori, di norme alla cui applicazione è preposta l’altra parte; iii) lo scambio di pareri e avvisi su questioni di interesse comune; iv) la collaborazione nell’elaborazione al Parlamento o al Governo su materie di interesse comune; v) la collaborazione nell’ambito di indagini conoscitive su materie di interesse comune; vi) iniziative congiunte in materia di enforcement, vigilanza e controllo dei mercati; vii) collaborazione scientifica.

Per la realizzazione di tali attività, le Autorità coopereranno attraverso lo scambio reciproco di documenti, dati e informazioni; la costituzione di gruppi di lavoro anche al fine di pervenire a interpretazioni condivise, in ordine ai settori di rispettiva competenza nonché ogni altra attività di collaborazione anche informale utile al raggiungimento degli obiettivi comuni.

In forza di tale protocollo, ulteriormente, nell’ambito dei propri procedimenti relativi a pratiche commerciali scorrette poste in essere nei settori regolamentati e sottoposti alla vigilanza dell’ART, l’AGCM richiederà alla prima l’emissione di un parere, trasmettendo la documentazione rilevante necessaria a una compiuta valutazione di merito della questione. Qualora nell’ambito del procedimento innanzi all’AGCM il professionista presenti impegni, ove non vi sia comunque il riconoscimento di una pratica commerciale manifestamente grave e scorretta, ovvero non si ritenga manifestamente inidonei gli impegni assunti, l’AGCM trasmetterà la documentazione rilevante all’ART al fine del rilascio da parte di questa di un parere in merito.

Sarà peraltro possibile che le due Autorità congiuntamente possano effettuare ispezioni relative a fattispecie di interesse comune eventualmente avvalendosi anche del Corpo della Guardia di Finanza. Ulteriormente procederanno comunque allo scambio reciproco e periodico delle informazioni sulle linee generali di intervento, sull’attività oggetto di vigilanza – anche in fase preistruttoria – sui procedimenti avviati inerenti a fattispecie di interesse comune e sul relativo loro esito.

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