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Normative: Fisco

10/11/2014
FISCO - Le tasse oltre i 1.000,00 euro non potranno più essere pagate direttamente in banca, mentre per le compensazioni con saldo zero dovranno essere utilizzati i canali telematici Entratel o Fisco on line

Sino al 30 settembre 2014 i soggetti non titolari di partita Iva potevano portare in banca o alle Poste il modello F24 cartaceo per pagare imposte, tasse e contributi.

Già da tempo ai titolari di partita Iva era preclusa questa possibilità, dovendo utilizzare i servizi home banking o altri servizi dell’Agenzia delle Entrate (Fisco on line o Entratel).

Per tali servizi di riscossione le banche e le poste ricevevano dallo Stato un compenso, che ora con l’art. 11, secondo comma del D.L. 66/2014 e a decorrere dal 1 ottobre 2014 è stato ridotto o in alcuni casi tagliato.

Fin qui tutto bene?

Neanche per sogno: se infatti da un lato lo Stato risparmia, il costo di quest’operazione viene ribaltato sui cittadini (privati e non) e sulle società.

Infatti se da un lato continueremo a pagare i canoni e le spese bancarie (fra i più alti d’Europa!) dall’altro dovremmo sostenere un costo per incaricare qualcuno di pagare le nostre tasse oppure armarci di computer, connessione, pin, password e di tanta pazienza.

 

In dettaglio quali sono le novità dal 1 ottobre 2014

Privati

Sarà possibile continuare a effettuare i versamenti mediante presentazione cartacea, solo per i modelli F24 che:

-   non presentano compensazioni;

-   oppure che hanno un saldo finale inferiore a € 1.000,00.

Per gli altri F24

-   con compensazione con saldo positivo (home banking, Entratel con intermediario, Fisco on line);

-   con saldo finale superiore a € 1.000,00 (home banking, Entratel con intermediario, Fisco on line);

-   con compensazione e saldo finale uguale a zero (Entratel con intermediario oppure Fisco on line – no home banking).

 

Titolari di partita Iva siano essi ditte individuali/lavoratori autonomi/società e altri Enti Commerciali:

-   è già preclusa la possibilità di utilizzare F24 cartacei;

-   possono continuare a utilizzare l’home banking, salvo che per gli F24 con saldo finale uguale a zero, per il quale devono utilizzare il servizio Fisco on line oppure un intermediario che utilizza Entratel.

 

I pagamenti possono quindi avvenire, a seconda dei casi, con i seguenti sistemi:

1) canale Entratel, tale canale è sempre utilizzabile indipendentemente dal tipo di versamento

2) canale Fisco on line (canale utilizzabile da chiunque previa abilitazione).  Anche tale canale è sempre utilizzabile indipendentemente dal tipo di versamento

3) canale home banking. Tale canale non può tuttavia essere utilizzato se vi sono importi in compensazione e il saldo è pari a zero.

 

Sanzioni

A ogni vessazione del Contribuente dovrebbe conseguire una sanzione in caso di errore, tuttavia ad oggi non è del tutto chiaro quale sia la sanzione prevista nel caso di mancato rispetto del canale di pagamento prescritto (ad esempio, pagamento diretto tramite gli sportelli di un istituto di credito anziché utilizzare il canale telematico prescritto secondo le regole sopra indicate).

Malgrado le verifiche in tal senso ad oggi risultano molto rare, si ritiene che la sanzione applicabile dovrebbe essere di € 258,00 per ciascun modello presentato in violazione delle regole fissate.

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