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Normative: Fisco

03/07/2014
FISCO - IMU Profili Generali

A cura del Dott. Commercialista Alberto Piombo

Dal 2014 è in vigore la I.U.C. che non rappresenta una nuova imposta, ma è un termine utilizzato per individuare tre specifiche imposte/tasse, ovvero sia:

• la IMU, che mantiene le caratteristiche ormai note (non vi sono mutamenti sostanziali rispetto al passato);

• la TASI (una sorta di maggiorazione IMU);

• la TARI (l’imposta sui rifiuti, riscossa direttamente dal Comune o da altri enti incaricati).

In questo contributo ci limiteremo a ricordare le principali regole applicative IMU.

 

Termini di versamento

Una volta premesso e ricordato che l’imposta è dovuta per anni solari (proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto tale possesso), i termini di versamento non sono variati rispetto all’anno precedente.

L’imposta deve essere quindi versata come segue:

• entro il 16 giugno 2014 si rende dovuto il versamento dell’acconto nella misura pari al 50% dell’imposta dovuta sulla base dell’aliquota e della detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente (ossia occorrerà utilizzare le aliquote 2013);

• entro il 16 dicembre 2014 si rende dovuto il versamento del saldo sulla base delle aliquote approvate dai comuni per il 2014 e pubblicate sul sito del M.E.F. Tale versamento va fatto a conguaglio della rata di acconto (quindi ricalcolando sulla base delle nuove aliquote l’intera imposta annuale, scomputando quanto versato in sede di acconto a giugno).

 

Aliquote

Le aliquote, come detto, sono deliberate dal Comune, comunque entro certi limiti:

• l’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76%. I comuni possono agire su tale aliquota modificandola in aumento o in diminuzione sino a 0,3 punti percentuali (quindi l’intervallo dell’aliquota ordinaria sarà compreso tra 0,46 e 1,06%);

• per l’abitazione principale e le relative pertinenze è prevista l’esenzione. Detti immobili saranno soggetti alla sola TASI;

• anche i fabbricati rurali strumentali (stalle, depositi attrezzi, serre, ecc.) sono esenti da IMU e pagano solo la TASI. I fabbricati rurali abitativi seguono le regole degli altri fabbricati (quindi se sono abitazioni principali, sono comunque esenti, seppur con gli specifici vincoli previsti per tali immobili);

• infine i comuni posso differenziare l’aliquota per agevolare situazioni meritevoli. Questi aspetti vanno verificati nei regolamenti comunali.

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