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Normative: Fisco

29/04/2014
FISCO - Quando si deve apporre il bollo da 2 euro sulle fatture

A cura del Dott. Commercialista Alberto Piombo

Si elencano i principali casi in cui non si deve apporre la marca da bollo sulla fattura:

• quando la fattura è emessa con Iva;

• per le fatture relative a esportazioni di merci;

• per le fatture relative a operazioni intracomunitarie;

• per le fatture con Iva assolta all’origine, come nel caso della cessione di prodotti editoriali;

• per le operazioni in reverse charge.


Viceversa, sono soggette a bollo tutte le fatture (o documenti) emessi sia in forma cartacea sia in forma elettronica che abbiano un importo complessivo superiore a € 77,47 non gravato da Iva, tra le quali possiamo ricordare:

• le fatture emesse per operazioni escluse o fuori campo Iva ( ad esempio art.15, D.P.R. n.633/72);

• le fatture non imponibili emesse a seguito di “dichiarazione d’intento” da parte del cliente;

• le fatture non imponibili, per servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali (art.9, Decreto Iva);

• le fatture per operazioni esenti (art.10, D.P.R. n.633/72);

• le fatture emesse dai contribuenti in regime di vantaggio (c.d. minimi).


Copie conformi

La “copia conforme” segue il medesimo trattamento del documento originale: se la fattura era assoggettata a bollo, lo sarà anche la copia, se la fattura non lo era, non lo sarà neppure la copia.


Sanzioni

Per l’omesso, insufficiente o irregolare versamento dell’imposta di bollo dovuta, si applica la sanzione del pagamento di un importo da 1 a 5 volte l’imposta evasa (art.25, D.P.R. n.642/72).

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