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Normative: News Legali

29/04/2014
NEWS - La conversione della patente di guida deve avvenire entro due anni dall'acquisizione della residenza

A cura dell'Avv. Tommaso Bagnulo

Con la circolare n. 300/A/1577/14/109/12/2 del 3 marzo 2014 il Ministero dell’Interno ha dato riscontro ai numerosi quesiti relativi alla corretta interpretazione dell’art. 136bis del codice della strada, recante “Disposizioni in materia di patenti di guida e di abilitazioni professionali rilasciate da Stati dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo” che, al comma 3, ultimo periodo, dispone “il titolare di patente di guida senza limiti di validità amministrativa, trascorsi due anni dall’acquisizione della residenza normale, deve procedere alla conversione della patente posseduta”.

Tale disposizione, in vigore dal 19 gennaio 2013, su conforto di parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, viene interpretata ai fini della relativa applicazione dal Ministero degli Interni nel senso che il titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, senza limiti di validità amministrativa, già residente in Italia alla data del 19 gennaio 2013, deve convertire la sua patente entro il 19 gennaio 2015 e cioè nei due anni dalla data di entrata in vigore della nuova normativa; il titolare che abbia acquisito la residenza dopo tale data, deve convertirla entro due anni dalla acquisizione della residenza. Si specifica nella circolare, dunque, che per le violazioni già accertate gli uffici della motorizzazione non possono trattenere le patenti di guida a loro inviate dalle forze dell’ordine né possono imporre ai titolari di effettuare una conversione che non è obbligatoria fino alla data del 19 gennaio 2015.

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