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Normative: News Legali

08/07/2011
NEWS - Il pedone ha sempre ragione

A cura dell'Avvocato Tommaso Bagnulo

Con sentenza n. 9683 del 3 maggio 2011, la Suprema Corte di Cassazione ribadisce il proprio orientamento secondo cui la responsabilità del conducente prevista dall’art. 2054 c.c. è esclusa quando risulti provato che non vi era da parte di quest’ultimo alcuna possibilità di prevenire l’evento. Tale situazione può ricorrere solo allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile e anormale, in maniera tale da mettere l’automobilista nella oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti. Invero, ai sensi dell’art. 2054 c.c. il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Peraltro, rileva la Corte, anche allorquando il conducente impegni un incrocio regolato da semaforo con luce verde in suo favore (e pertanto con luce rossa per il pedone), permane a carico del conducente un obbligo di diligenza nella condotta di guida che deve tradursi nella necessaria cautela richiesta dalla comune prudenza e dalle concrete condizioni esistenti all’incrocio. Invero, con la recente Legge n. 120 del 29 luglio 2010, a rafforzar quanto espresso dalla Corte, è stato modificato il comma 1 dell’art. 191 del codice prevedendo che i conducenti devono “dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare” su attraversamenti pedonali.

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