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Normative: News Legali

06/09/2013
NEWS - Impianto fotovoltaico, il privato ha diritto alla detrazione Iva

A cura dell'Avvocato Tommaso Bagnulo

Non più solo detrazioni fiscali e incentivi del quinto conto energia: gli impianti fotovoltaici hanno un ulteriore forma di agevolazione.

Con un’importante sentenza (C-219/2012, depositata il 20 giugno 2013) la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha riconosciuto il diritto di detrazione dell’Iva pagata per l’acquisto dell’impianto fotovoltaico da parte del privato che cede stabilmente alla rete una quota di energia prodotta (non potendo immagazzinarla) al prezzo di mercato, riconoscendo la natura economica dell’attività.

La vicenda che ha portato a questa decisione è sorta nel 2005 quando un cittadino tedesco ha installato sul tetto della sua abitazione un impianto fotovoltaico, ed essendo tale impianto privo della capacità di immagazzinamento, ha ceduto alla rete la quantità complessiva di energia elettrica prodotta, inferiore al proprio fabbisogno, in base a un contratto stipulato a tempo indeterminato con una società austriaca.

Tali cessioni sono remunerate al prezzo di mercato e assoggettate a Iva.

A seguito di tale cessione, il privato proprietario dell’impianto fotovoltaico riacquista l’energia elettrica necessaria per il proprio consumo domestico allo stesso prezzo al quale l’energia elettrica prodotta è stata ceduta in rete. Proprio al verificarsi di tale presupposto il privato ha fatto richiesta del rimborso dell’Iva assolta al momento dell’acquisto dell’impianto fotovoltaico.

In primo giudizio l’autorità competente ha negato il diritto al rimborso dell’imposta sul valore aggiunto pagata a monte, non riconoscendo il carattere economico all’attività esercitata.

Tale vicenda è stata sottoposta all’attenzione della Corte di Giustizia che, al contrario, si è pronunciata sulla questione pregiudiziale riconoscendo il carattere economico, ex art. 4, par. 2 della sesta direttiva, dell’attività di sfruttamento dell’impianto fotovoltaico e quindi lo status di soggetto passivo, ex art. 4 par. 1, al gestore in questione. Nello specifico afferma che si tratta di “attività esercitata al fine di ricavarne introiti aventi un certo carattere di stabilità” e che “la nozione di introiti deve essere intesa nel senso di una remunerazione percepita come contropartita dell’attività esercitata […], (ed) è irrilevante che tale sfruttamento (dell’impianto fotovoltaico) sia o meno finalizzato a generare profitti”.

A nulla rileva invece l’argomento sollevato dal governo austriaco secondo il quale la circostanza che la quantità di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico non eccede quella necessaria a soddisfare le esigenze domestiche, in quanto il rapporto tra la quantità di energia elettrica prodotta e quella consumata è privo di pertinenza ai fini della qualificazione come attività economica di tale attività di cessione.

Ulteriore e non sottovalutabile aspetto preso in considerazione dai giudici europei è la presenza di un contratto a tempo indeterminato stipulato tra il privato gestore e la società austriaca. Infatti, “la cessione in rete di energia elettrica proveniente dell’impianto fotovoltaico avviene in maniera permanente e non soltanto occasionale”, quindi la remunerazione percepita dal gestore dell’impianto in questione ha carattere di stabilità, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 2, della sesta direttiva.

Pertanto, tale sentenza riconosce al privato gestore dell’impianto fotovoltaico il diritto di detrazione, in linea con quanto afferma la sesta direttiva, che, al fine di evitare la doppia imposizione, dispone: le imposte che gravano a monte sui beni o sui servizi impiegati da un soggetto passivo per le sue operazioni soggette a imposta possono essere detratte.

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