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Normative: News Legali

01/07/2013
NEWS - Tasse automobilistiche e perdita del possesso del veicolo

A cura dell'Avvocato Tommaso Bagnulo

L’Aci con circolare prot. 4067 del 17 aprile 2013 ha inteso redigere una nota operativa volta a chiarire l’annoso problema della esenzione dal bollo quando vi è annotazione della perdita di possesso del veicolo.
Nello specifico l’associazione degli automobilisti ha affermato che l’intestatario del veicolo, qualora perda la disponibilità dello stesso, può richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (Pra) l’annotazione della perdita di possesso. Tale annotazione produce la cessazione dell’obbligo del pagamento della tassa automobilistica per i periodi di imposta successivi a quello in cui si è verificato l’evento – dando anche pubblicità legale all’evento – mentre non incide sull’intestazione del veicolo, che continua a essere iscritto al Pra a nome dello stesso soggetto.
Su tale istituto si era già espressa in tempi diversi la giurisprudenza sia di merito che di legittimità a fronte anche e soprattutto delle differenti prassi regionali.
Invero, sia le Commissioni Tributarie (Ctp Milano, Sez 25, sent. 17 marzo 2005 n. 41; Ctr Lazio, Sez 14, sent. 22 aprile 2008 n. 69) sia la Suprema Corte (Cass. Sez trib, sent. 28 aprile 2006 n. 10011) avevano affrontato il controverso problema riguardante la possibilità o meno di rimborsare al contribuente la tassa automobilistica a seguito della cancellazione del veicolo dal Pra, in particolare chiarendo che l’obbligazione tributaria cesserebbe, in caso di perdita del possesso, soltanto a seguito della cancellazione per annotazione sul Pubblico Registro Automobilistico della perdita della disponibilità del veicolo.
La commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza succitata del 2008 riconosceva l’esenzione del tributo agli autoveicoli per i quali fosse venuto meno il possesso per motivi indipendenti dalla volontà del contribuente, quali furto o causa di forza maggiore, ma non anche quando lo spossessamento del veicolo si fosse verificato per volere del contribuente come nel caso della rottamazione.
È la nota operativa a specificare tale ultima ipotesi, disponendo che nel caso di rottamazione, vendita, esportazione del mezzo, coloro che hanno perduto il possesso del veicolo ma ne sono rimasti intestatari, perché non erano state trascritte le relative formalità, possono richiedere, ai soli fini fiscali, l’annotazione della perdita di possesso mediante la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
In via generale, l’Aci estende il novero delle annotazioni possibili oltre che al furto o rapina del veicolo anche alla appropriazione indebita, truffa, provvedimenti dell’autorità giudiziaria o della pubblica amministrazione che comportino l’indisponibilità del veicolo, sentenza del Giudice di Pace che abbia accertato che l’intestatario ha perduto il possesso del veicolo e, infine, altri eventi non altrimenti documentabili.
Tuttavia per la circolare in oggetto non tutti gli eventi possono essere trascritti: infatti, il caso di sequestro amministrativo del veicolo per violazioni stradali e l’ipotesi di sequestro della carta di circolazione del veicolo non risultano ancora trascrivibili, però si specifica che l’intestatario che non può più utilizzare il veicolo può comunque chiedere l’annotazione al Pra della perdita del possesso.

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