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Normative: Fisco

21/02/2013
FISCO - Regole per l'utilizzo del credito Iva

A cura del Dottore Commercialista Alberto Piombo

Si riepilogano sinteticamente le modalità di utilizzo in compensazione del credito Iva relativo all’anno 2012 emergente dalla dichiarazione annuale Iva 2013 e dei crediti trimestrali risultanti dai modelli TR da presentare nel 2013.


Compensazione credito Iva annuale non superiori a € 5.000
Chi intende utilizzare in compensazione per l’intero anno 2013 il credito Iva per importi non superiori a €5.000, può presentare il modello F24:
• già dal 1° gennaio 2013;
• senza alcuna preventiva presentazione della dichiarazione annuale Iva;
• potendo utilizzare per il versamento sia i canali telematici di Entratel/Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato) sia un sistema di home o remote banking.
Tali compensazioni per importi non superiori a €5.000 sono possibili indipendentemente dall’ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione annuale: in pratica i “primi” €5.000 del credito Iva annuale possono essere compensati anche orizzontalmente senza alcun tipo di vincolo.


Compensazione dei crediti annuali superiori a €5.000 e inferiori a €15.000
Chi intende compensare il credito Iva per importi superiori a €5.000, ma inferiori a €15.000, dovrà prima presentare la dichiarazione annuale Iva e poi procedere alla compensazione presentando il modello F24 con la seguente tempistica:
• non prima del giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale;
• occorre, inoltre, attendere 10 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione (quindi non è possibile presentare la dichiarazione Iva 2013 il 28 febbraio 2013 e compensare il 3 marzo 2013).
Per agevolare i tempi di utilizzo del credito Iva in compensazione, è previsto che il contribuente possa escludere la dichiarazione annuale Iva dall’unificazione con la dichiarazione dei redditi, e quindi, possa presentarla in anticipo rispetto alla canonica scadenza del modello Unico.
Stante l’attuale termine iniziale per la presentazione della dichiarazione annuale (fissato al 1° febbraio), risulta pertanto impossibile presentare prima del 16 marzo un modello F24 con utilizzo in compensazione di crediti Iva per importi superiori a €5.000.
• Gli F24 contenenti utilizzi in compensazione del credito Iva annuale per importi superiori a €5.000 potranno essere trasmessi unicamente tramite i canali di Entratel o Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato), quindi NON si può utilizzare il canale bancario (home banking o remote banking);
• Gli F24 presentati senza osservare tali regole (prima delle tempistiche o con canali difformi da quelli previsti) verranno scartati dalla procedura.


Compensazione credito Iva annuale superiore a €15.000
Per utilizzi in compensazione superiori alla soglia di €15.000, si dovrà prima presentare la dichiarazione annuale Iva munita del “visto di conformità” e poi procedere alla compensazione presentando il modello F24 con la seguente tempistica:
• non prima del giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale;
• occorre, inoltre, attendere 10 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione (quindi non è possibile presentare la dichiarazione Iva 2013 il 28 febbraio 2013 e compensare il 3 marzo 2013).
Va, infine, ricordato che tali vincoli temporali interessano solo le compensazioni “orizzontali” (ovvero quelle effettuate con altri tributi diversi dall’Iva o contributi) mentre non interessano mai le compensazioni verticali, cioè quelle “Iva da Iva”, anche se superano le soglie sopra indicate.


Vincoli alla compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo
Dal 1° gennaio 2011 l’art.31 del D.L. n.78/10 ha introdotto il blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali (tra cui anche i crediti Iva) qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore a €1.500.
La compensazione dei crediti torna a essere possibile, quindi, solo dopo aver provveduto al pagamento dei ruoli scaduti, oppure alla loro compensazione da effettuarsi tramite modello di pagamento F24 e utilizzando il codice tributo “RUOL” istituito dalla R.M. n.18/E/11.
L’inosservanza di tale divieto viene punita con la sanzione pari al 50% dell’importo indebitamente compensato.

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