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Articoli - Archivio

03/07/2018
Pneumatici polivalenti ecco una soluzione per contenere i costi totali di esercizio

Michelin

 

Per i suoi X Multi Energy Michelin ritorna a parlare di costo totale di esercizio. Robustezza, elevata scorrevolezza e battistrada rigenerante sono le armi per far tornare i conti.

Massimo Condolo

Il carburante è il secondo fattore di costo dopo il personale. I pneumatici sono una delle cause principali del suo consumo (concorrono per un terzo del totale), ma non sempre le gomme per lunga distanza, che puntano su una bassa resistenza al rotolamento, forniscono la soluzione. Il loro compito è molto specifico; chi percorre lunghi tratti stradali intervallati da percorsi rettilinei e pianeggianti e acclivi e tortuosi, come avviene nella distribuzione o su molte tratte del Centro-Sud Italia quali la dorsale adriatica, ha esigenze sostanzialmente diverse, risolvibili con i pneumatici polivalenti.

 

Un segmento in crescita

I polivalenti, a partire dalla crisi del 2008, hanno registrato un sensibile incremento sia della domanda sia del livello tecnologico dell’offerta. Ultimo nato in questa fascia è il Michelin X Multi Energy, disponibile nelle versioni Z “all position” per avantreni e terzi o quarti assi sterzanti e D per assi motori. Affianca l’X Multi, dedicato a chi pensa soprattutto al rendimento chilometrico, e si propone come nemico del costo totale di esercizio. Il TCO, Total cost of ownership, è un concetto che negli ultimi anni si è fatto strada nella valutazione dei camion; non tiene conto soltanto dei costi direttamente e più facilmente valutabili, nel caso del pneumatico, acquisto e consumo di carburante, ma valuta l’impatto sulla vita totale della ruota. Ecco che robustezza, durata, riscolpibilità e ricostruibilità mostrano la loro influenza. Alla Michelin hanno lavorato innanzitutto sulla mescola, che contiene silice e additivi chimici di sintesi; sono riusciti così ad abbinare alla lunga durata un’ottima tenuta anche a battistrada consumato e una bassa resistenza al rotolamento, esigenze apparentemente inconciliabili. La tela longitudinale Infinicoil, posta tra il battistrada e le tele di sommità della carcassa, è costituita da un unico cavo d’acciaio a basso tenore di carbonio; per ogni gomma ne vengono utilizzati oltre 400 metri. Riducendo la deformazione della carcassa e ottimizzando l’impronta a terra, aumenta la vita operativa del pneumatico assicurandone un corretto ciclo di impiego che prevede due riscolpiture e una ricostruzione. Regenion è invece il nome del disegno autorigenerante del battistrada (consumandosi, a partire da circa 3/4 dell’usura scopre nuovi canali incisi in profondità), ottenuto con una stampa 3D a metallo. I cavi Powercoil, grazie al miglioramento della qualità dell’acciaio, garantiscono robustezza e leggerezza contribuendo alla rigidità della carcassa, al contenimento del calore emesso durante le deformazioni e al contenimento dei pesi e, quindi, dei consumi.

 

Lunga vita, costi bassi

La nuova gamma garantisce, a parità di impiego, una vita operativa identica alla precedente. “Non sostituitemi prematuramente” (cioè a 5/5,5 mm di battistrada residuo) è l’appello che i tecnici Michelin mettono in bocca alle Multi Energy, che possono essere utilizzati fino a 3 mm di profondità della scultura. Il disegno compatto del battistrada concorre all’indeformabilità del pneumatico. La versione trattiva è etichettata C per la resistenza al rotolamento e B per la tenuta su bagnato, la multiposizione B per entrambi; il livello di emissione sonora è 72 dB(A) sia per la D sia per la Z, quindi entro i rigorosi limiti olandesi Piek per le consegne notturne. Le carcasse sono dotate di chip RFID per seguirne l’intera vita operativa e sono ricostruibili con disegno trattivo. Sia la trattiva sia la sterzante sono marchiate M+S e 3PMSF. Secondo i calcoli fatti alla Michelin utilizzando anche il Vecto, nuovo strumento di calcolo delle emissioni che sarà impiegato dall’anno prossimo per definire la compatibilità ecologica dei veicoli, tanto la D quanto la Z consentono su base annua una riduzione delle emissioni di CO2 di 3,3 tonnellate e un contenimento dei costi di 3000 euro ogni 100mila chilometri (il veicolo di riferimento è un autoarticolato con trattore 4x2 e semirimorchio a tre assi, impiegato per il 50% su tratte regionale e per il rimanente 50 sul lungo raggio).

Prodotte nell’Unione Europea in stabilimenti certificati Iso 14001 e in commercio dall’ottobre dell’anno scorso nelle misure 315/70 R22,5 (che nel mercato delle sterzanti vale l’11% del venduto) con indice di carico 156/170 e codice di velocità L, le X Multi Energy sono omologate per il primo impianto da Iveco, MAN, Mercedes-Benz, Renault Trucks e Volvo Trucks; Scania seguirà entro l’autunno. Da aprile sono disponibili anche per il mercato del ricambio; in futuro potrebbero arrivare nuove misure.

 

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Multistagionale per I Van

Si chiama Agilis CrossClimate, nome che riunisce le sue caratteristiche: pensato per i veicoli commerciali leggeri come l’Agilis e multistagionale come il CrossClimate già visto nella gamma vettura. È un pneumatico estivo con prestazioni invernali complete (è marchiato 3PMSF), con struttura robusta e resistente agli urti come richiesto dall’utilizzo nella distribuzione urbana. Grazie alla sua multistagionalità offre agli operatori una sensibile riduzione del costo totale d’esercizio.

 

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Aria, addio

Sono destinati alle minipale caricatrici ruotate che sterzano grazie alla differenza di velocità tra le ruote dei lati opposti (steer skid loader) le nuove ruote radiali non pneumatiche Michelin X-Tweel. Complementari ai pneumatici Bibsteel, sono offerte in versione All Terrain con canali profondi e aperti e una notevole capacità autopulente e in quella Hard Surface traction per superfici dure come asfalto e cemento, con scolpiture più ridotte. L’assenza d’aria garantisce una superficie di contatto omogenea, riduce i costi di manutenzione e i fermi macchina e aumenta il comfort. La struttura è composta da un anello battistrada in materiale composito e da raggi in resina, con funzione ammortizzante. La durata è dalle due alle tre volte superiore a quella di un omologo pneumatico. Le X-Tweel sono disponibili nella misura 12N-16,5 come All Terrain e Hard Surface Traction (carico 1995 kg) e 10N-16,5 solo come All Terrain e carico di 1678 kg. Il peso varia dagli 80 ai 115 kg per ruota.

 

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Pressione sotto controllo

Il gruppo Michelin ha acquisito due aziende che progettano e producono sistemi di controllo pressione e gonfiaggio per macchine agricole: la francese Téléflow, fondata nel 1993, e la tedesca PTG, nata nel 1991. Téléflow ha 39 addetti e opera nei sistemi di gonfiaggio come l’In-Motion Control, che mantiene la pressione a un livello calcolato in base a parametri scelti dall’utente come il carico e il tipo di terreno. PTG ha 19 dipendenti e produce sistemi per l’impiego su veicoli statici come l’Airbox-Mobil e su macchine in movimento come il Ras.

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