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Articoli - Archivio

02/01/2020
Pneumatici off road al 4x4fest il salone a tutta trazione

Fuoristrada

 

É l’appuntamento annuale con il mondo del 4x4, la rassegna di Carrara ogni ottobre da vent’anni richiama gli specialisti nazionali e internazionali del fuoristrada, cerchi e pneumatici inclusi

Duilio Damiani

Correva l’anno 2000 quando il settore dell’off road, sul quale si era da poco affacciata la categoria degli sport utility, si trovò riunito sotto le insegne di Carrara Fiere. Da allora il comparto nazionale e internazionale dell’off road su quattro ruote si dà appuntamento in Lunigiana, al 4x4Fest di Carrara, la rassegna italiana dedicata ai Suv, ai fuoristrada e ai loro componenti meccanici. Oltre, naturalmente, a tutto quello che concerne l’outdoor, dalle attrezzature alle tende da tetto, dai raduni nostrani ai più ardui viaggi raid, fino alle competizioni nazionali e internazionali che oggi coinvolgono anche quad e Atv. Un concentrato d’avventura cui abbiamo assistito anche in questa 19^ edizione, che ha richiamato oltre 30.000 visitatori, durante le tre giornate della kermesse, alla presenza di oltre 200 espositori disseminati tra padiglioni e aree esterne adibite a prove auto ed esibizioni spettacolari. Un settore che, sebbene possa essere considerato di nicchia, raccoglie una nutrita schiera di appassionati e di simpatizzanti, o anche semplici curiosi, richiamati a Carrara dalle evoluzioni dei prototipi da gara e dalle prove di guida dei più recenti modelli della produzione automobilistica, a disposizione per un primo contatto dinamico da parte del pubblico. Fuoristrada sempre meno spartani e trainati commercialmente dall’onda del successo del settore degli sport utility, che assieme ai crossover compongono attualmente oltre il 43% del mercato automobilistico nazionale. Molti infatti gli espositori ufficiali con le loro gamme al completo, da Mitsubishi – con l’anteprima nazionale del nuovo pick-up L200 – a Suzuki, Jeep, Toyota e Mahindra, protagonisti del mercato del 4x4. Al fianco delle veterane del fuoristrada, tra le quali l’attitudine dominante è quella dell’off road “duro e puro”.

 

Tecnica in bella mostra

Non si può dire che al 4x4Fest non manchino le sorprese e perfino gli eccessi. A partire dalla folta schiera di preparatori con proposte e modifiche fra le più diverse, per personalizzare e incrementare le specificità della propria 4x4, che sia un veicolo da gara oppure l’auto di tutti i giorni. Fino ai produttori più fantasiosi, in grado di riservare a ogni edizione qualche sorpresa.

Uno su tutti, il curioso veicolo ATV Sherp, ideato in Russia e dal 2016 esportato in tutto il mondo, che grazie a una scocca in alluminio e quattro giganteschi pneumatici trattorati da 1600x600 x 25” a bassissima pressione (1,6 metri di diametro), realizzati appositamente per questo veicolo, riesce a muoversi con apparente semplicità su qualsiasi terreno, dalla cava alla neve, avanzando perfino in acqua come un anfibio grazie al suo potere di galleggiamento.

Un’ampia parte dello spazio fieristico è stato riservato ad assetti maggiorati e sospensioni rinforzate – meno estremi, ma pur sempre performanti e spesso stupefacenti – per tutte le esigenze: dal semplice rialzo strutturale per beneficiare di maggiore luce a terra, utile durante una semplice gita in montagna, alle geometrie riprogettate per gli usi amatoriali e da competizione, fino alle modifiche più estreme, con ponti a portale ed escursioni da autentici trampolieri, a prova di qualsiasi asperità.

In quest’ottica non poteva mancare un’interessante rappresentanza di alcuni costruttori del comparto gomma, presenti più o meno ufficialmente, con le loro più recenti novità, sia per l’uso quotidiano che per il più specifico utilizzo off road.

 

Aderenza in ogni dove

É sempre lui il protagonista delle migliori prestazioni in off road, il vero tassello d’unione – è proprio il caso di dirlo – tra il mezzo meccanico e il terreno accidentato sul quale deve operare: il pneumatico. Con la sua scolpitura e il relativo cerchio, il pneumatico è da sempre oggetto di particolare interesse da parte della vasta platea dei fuoristradisti che accorrono al 4x4Fest e che nei battistrada marcati riversano le loro aspettative di mobilità, messi di fronte ai fondi più impraticabili. Fango, roccia, sabbia, ghiaia, sono le condizioni tipiche nelle quali operano i 4x4 durante la marcia fuoristrada, in cui sempre più spesso anche i più generici sport utility si trovano a confronto. In quest’ottica i pneumatici specializzati, dai tasselli pronunciati e fino a quelli contraddistinti dalla marcatura POR (Professional Off Road), garantiscono un’elevata aderenza in condizioni difficili, dove un profilo stradale andrebbe facilmente in crisi impedendo qualsiasi controllo. Ed è proprio sui pneumatici POR che si è concentrato l’interesse dei principali produttori, attirati da una richiesta consolidata, seppur dai volumi giocoforza contenuti, oltre che dal pregio raggiunto dalle aspettative di una clientela assai competente, il cui consenso non può che riversarsi di riflesso sulle gamme meno estreme di ciascun marchio, fungendo da traino all’offerta complessiva.

Novità dell’anno, al debutto qui a Carrara, il più aggressivo dei profili di Yokohama, brand da sempre attento alle esigenze “di confine”, dallo sport al tuning, fino appunto al fuoristrada 4x4, che ha presentato al pubblico italiano il Geolandar X-M/T G005, pneumatico off road dedicato a chi richiede la massima trazione sui percorsi a fondo naturale. Si tratta di un pneumatico estremo – da qui la sigla X – marchiato POR, molto aggressivo e resistente, la cui scolpitura a elevato rapporto vuoti/pieni si protrae sui fianchi, favorendo l’aderenza in appoggio laterale, mentre i più piccoli incavi lamellati sulla sommità dei tasselli favoriscono l’aderenza anche in caso di pioggia. Attualmente disponibile nelle principali misure da 17 a 20 pollici, è sicuramente un prodotto di nicchia, che va a completare la famiglia Geolandar dedicata appunto ai 4x4, composta dal Mud Terrain M/T G003, dall’All Terrain G015 e dall’X-CV G057 destinato a crossover e Suv, completando un’offerta che spazia dai 15 fino ai 22”.

Da sempre protagonisti del fango e dell’estremo, anche l’offerta dei pneumatici ricoperti ha trovato spazio alla kermesse toscana, grazie alle replica delle scolpiture riprese dai principali attori del settore, proposte dai ricostruttori a prezzi pressoché dimezzati.

Allo stand Brenta Gomme, molto attivo nel settore dei 4x4, in esposizione tutta la gamma di profili ricoperti del produttore veneto, dal 100% stradale al 100% fuoristrada. Un’offerta particolarmente concentrata sui modelli K2, sulle estreme Dragon fino ai battistrada Cross per impieghi agonistici. Assieme a questi, per soddisfare una richiesta sempre più articolata, anche la produzione della cinese LingLong, del quale Brenta è distributore regionale.

Un disegno al limite della fisica quello proposto dalla piemontese Lerma Gomme, con il suo Amazzonia, un modello competition veramente estremo, realizzato in misura 325/85 R16, dai tasselli così pronunciati da fornire un grip su roccia e fango simile a quella di un ingranaggio. Polivalente benché marcatamente off road, la linea Tiger di Lerma, un ricoperto su carcassa Michelin proposto anche nella generosa dimensione di 9.00 R 16.

 

A tutto tondo

Al fianco dei pneumatici non potevano mancare i cerchi, con la presenza di due produttori nazionali. Mak Wheels mette in mostra tutta la propria gamma, tra cui emerge il modello Liberty espressamente dedicato al mondo Jeep disponibile, come per gran parte dell’offerta Mak, anche in dimensioni maggiorate rispetto all’originale, omologate secondo gli standard Nad in corrispondenza con il vigente decreto ruote. È questa un’allettante opportunità per disporre di un secondo treno maggiorato, magari con cerchi da 18” in luogo dei 16” o dei 17” omologati in primo impianto, fornendo una duplice configurazione alla propria Jeep in conformità con le normative italiane.

Dedicata al ricambio e al settore racing, Evo Corse ha esposto la sua offerta in prima linea nel settore delle fuoristrada, con la gamma Dakar in dimensioni da 16 e 17 pollici.

Oltre, naturalmente, a un’ampia proposta da parte dei principali accessoristi, con numerosi cerchi d’importazione, in acciaio e in lega, disponibili anche con sistemi di ritenzione antistallonamento, ovvero dotati di flangia per stringere il cerchietto del pneumatico al cerchio consentendo la marcia a bassa pressione, indicati sia per il ricambio che per la competizione.

 

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