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Pneurama Weekly

29/04/2021
Pneumatici, dal 1° maggio entra in vigore la nuova etichettatura

I pneumatici prodotti e immessi sul mercato europeo a partire dal 1° maggio 2021 saranno accompagnati dalla nuova etichettatura europea ai sensi del Reg. UE 2020/74. La precedente etichettatura continuerà a essere valida per i pneumatici prodotti e commercializzati in precedenza. Per questi pneumatici si procederà, entro il 30 novembre 2021, all’aggiornamento delle informazioni riportate nella scheda informativa “European Product Registry for Energy Labelling” (Eprel), senza la necessità di etichettarli nuovamente. Tutti i pneumatici per autoveicoli, trasporto leggero e pesante, in mostra o visibili al consumatore, devono essere accompagnati da una etichetta adesiva direttamente applicata sul battistrada del pneumatico (come fornito dal produttore) o devono averne una copia nelle loro immediate vicinanze. Una scheda informativa del prodotto deve essere altresì disponibile, su richiesta, anche in forma cartacea. Qualora i prodotti in vendita non siano visibili all’utente finale deve essere mostrata all’acquirente, prima della vendita, una copia dell’etichetta del prodotto o resi noti i suoi valori di classificazione. I distributori e i rivenditori fisici e/o virtuali garantiscono che nei messaggi pubblicitari di un tipo specifico di pneumatico sia riportata anche l’etichetta dello stesso. Se nei messaggi pubblicitari fosse riportato il prezzo del pneumatico l’etichetta deve essere posta vicino all’indicazione del prezzo. Per i pneumatici venduti in Internet i distributori e/o i rivenditori assicurano che l’etichetta del pneumatico sia visualizzata vicino all’indicazione del prezzo e deve essere possibile per l’utente accedere alla scheda informativa del prodotto. In questo caso l’etichetta del pneumatico può essere accessibile in visualizzazione annidata. Ogni etichetta riporterà un QR code individuale per identificare la tipologia di pneumatico che consentirà l’accesso direttamente al database europeo dei prodotti denominato Eprel. Infatti, il nuovo regolamento prevede che il consumatore possa ottenere ancor più ampie informazioni sui prodotti acquistati consultando questo database centralizzato. Sul pneumatico sarà inoltre presente il pittogramma aderenza sulla neve (si tratta di una marcatura aggiuntiva per pneumatici che hanno superato uno specifico test omologativo su fondo innevato. Da qualche anno ormai, gli automobilisti hanno l’abitudine di ricercare questo pittogramma alpino sul fianco delle gomme per uso invernale e, per la prima volta, lo troveranno anche sull’etichetta) e il pittogramma aderenza sul ghiaccio (una marcatura nuova, sempre aggiuntiva al pittogramma alpino che può essere presente, ma solo per i pneumatici vettura progettati per climi invernali particolarmente rigidi, con presenza di ghiaccio stratificato al suolo, testati in conformità a specifici metodi di prova riconosciuti internazionalmente). Il pittogramma dell’aderenza su ghiaccio indica che il pneumatico offre le migliori performance di sicurezza e aderenza nelle difficili condizioni invernali tipiche dei Paesi nordici europei. Il Regolamento UE 2020/740 estende il campo di applicazione dell’etichettatura anche ai pneumatici per mezzi pesanti e autobus (precedentemente l’etichettatura era prevista solo per i pneumatici destinati alle autovetture e al trasporto leggero di merci e persone). Rispetto alla vecchia etichetta, le classi sia per l’efficienza energetica, sia per l’aderenza su bagnato diventano 5: dalla A (la più efficiente) alla E (la meno efficiente). “Le informazioni riportate in etichetta sono un primo importante elemento di valutazione per il consumatore, ma non sono le uniche caratteristiche che devono essere valutate per determinare le prestazioni di un pneumatico – spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma –. Il miglioramento della sostenibilità di un veicolo può essere conseguito anche grazie all’impiego di pneumatici di classi più elevate (A o B) che consentono, sia significativi risparmi di carburante e conseguenti riduzioni di emissioni dannose, sia considerevoli più ridotti spazi di frenata su fondo bagnato, quindi migliore sicurezza stradale. Oltre alla cura della corretta pressione di gonfiaggio, l’impiego di questi pneumatici a più alto grading, come peraltro già previsto nella regolamentazione europea di riferimento, dovrebbe essere favorito grazie anche a forme di incentivazione a cura di ogni Paese europeo. Ci auguriamo che anche l’Italia colga questo invito tra i nuovi provvedimenti che daranno attuazione al Green New Deal e al Recovery Fund”.

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