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Pneurama Weekly - Archivio

19/02/2020
Pirelli presenta il piano industriale al 2022

Centralità del segmento high value, riorganizzazione dei costi di struttura e investimenti in innovazione tecnologica. Pirelli presenta il nuovo piano industriale indicando tre linee guida da seguire per i prossimi tre anni. Nell’intenzione del board la strada tracciata oggi dovrebbe portare l’azienda, sotto il profilo finanziario, a ottenere al 2022 ricavi per 5,8 miliardi di euro, con una crescita media annua di circa il 3 per cento e un margine ebit rettificato in crescita al 18-19 per cento dei ricavi. Per raggiungere questi obiettivi, l’azienda della P lunga punta su prodotti a maggior valore, con un focus privilegiato su pneumatici superiori a 19 pollici e specialties, dal quale ci si aspetta una crescita media annua dei volumi di circa il 9 per cento a fronte di una stima del 6 per cento di crescita generale del mercato. Non solo. Nel prossimo triennio Pirelli punta a riorganizzare la propria struttura aziendale attraverso una politica di contenimento dei costi alternata da investimenti e incentivi mirati. Dal lato della riorganizzazione della spesa il management ha previsto una riduzione dei costi per 510 milioni di euro al lordo dell’inflazione. Mentre ha previsto investimenti per circa 900 milioni di euro (erano 1,3 miliardi nel triennio precedente) focalizzati su tecnologia e digitalizzazione. I primi effetti del nuovo piano Pirelli, secondo i vertici, si dovrebbero avere già a fine 2020 con una posizione finanziaria netta di circa 3,3 miliardi a cui si aggiungeranno i 2,5 miliardi previsti par la fine 2022, con una previsione di cassa di circa 1,5 miliardi nel triennio.

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