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Pneurama Weekly

09/07/2019
Pirelli porta in pista il P Zero numero 10.000 per il programma XX di Ferrari

Nel paddock dei Ferrari Racing Days che si sono tenuti presso il circuito tedesco del Nürburgring è stata esposta una gomma speciale: la Pirelli P Zero numero 10.000 realizzata per le Ferrari dei Programmi XX. FXX, FXX EVO, 599XX, 599XX EVO e FXX K con il suo più recente sviluppo denominato Evo, sono le auto più esclusive al mondo: vetture derivate da modelli stradali ma modificate per l’uso esclusivo in pista. Nascono da veicoli già velocissimi diventati ancora più performanti dopo essere state preparate per i circuiti dai tecnici di Maranello. La FXX-K Evo, per esempio, supera i 1.000 CV di potenza e per auto da tali prestazioni Pirelli ha sviluppato pneumatici specifici per ogni modello, raggiungendo proprio in occasione dell’evento in Germania il traguardo dei 10.000 esemplari prodotti a partire dal 2011, anno in cui l’azienda è diventata fornitore unico dei Programmi XX.

Sviluppate come le F1

Dalla prima vettura dei Programmi XX, la FXX, alla più recente FXX-K Evo, la metodologia di sviluppo è cambiata radicalmente. Inizialmente il processo di sviluppo era più tradizionale e partiva dal P Zero creato per le Ferrari del monomarca Challenge di allora, per essere affinato come era necessario per adeguarsi alle prestazioni della FXX. Per l’ultima nata, invece, è stato applicato lo stesso metodo che porta alla luce le P Zero da Formula 1: parallelamente ai test in pista, infatti, gli ingegneri hanno potuto avvalersi dei dati raccolti dal simulatore della Scuderia Ferrari, lo stesso che i tecnici di Maranello usano per sviluppare le monoposto della massima serie. Avendo come base il prodotto sviluppato per la FXX K, in meno di 6 mesi i tecnici Pirelli hanno creato la gomma giusta per sopportare gli enormi carichi verticali che la nuova aerodinamica del pacchetto Evo è in grado di sviluppare (oltre 800 kg alla massima velocità). Al centro di questo nuovo percorso di sviluppo ci sono i P Zero destinati all’asse posteriore che ora possono contare su un’area di impronta più omogenea anche quando la nuova ala genera il massimo carico possibile. In questo

modo garantiscono un’ottima stabilità a livello di usura e un decadimento più regolare che portano a un comportamento prevedibile, qualità che offre la massima sicurezza possibile a prescindere dal livello di esperienza del pilota. Inoltre, i P Zero per le vetture dei Programmi XX hanno il compito di offrire finestre di utilizzo molto ampie, tali da assicurare le stesse prestazioni nei più diversi circuiti al mondo, con asfalti differenti e condizioni metereologiche talvolta imprevedibili: il calendario 2019, per esempio, è iniziato a febbraio sulle curve del Bahrain e si concluderà sui saliscendi del Mugello a fine ottobre.

Arriva l’intermedio

Debutta al Nürburgring anche una novità importante per i clienti dei Programmi XX di Ferrari: per le condizioni di guida più complicate sarà infatti disponibile il Cinturato intermedio. Questa variante utilizza la stessa struttura delle slick per l’asciutto ma introduce un disegno battistrada direzionale e una nuova mescola. Questo nuovo pneumatico permetterà di sfruttare al massimo le potentissime vetture della Casa di Maranello anche quando sull’asfalto ci sono tracce di umido o temperature più basse.

Le P Zero per i programmi xx

Le vetture dei Programmi XX hanno pneumatici dedicati, modello per modello, differenti per specifiche e per misure: si va dalla 255/650 R19 che è l’anteriore della FXX alla 345/725 R20 che è il posteriore della FXX K Evo. Questi si distinguono anche alla vista perché ognuno riporta sul fianco il nome del modello a cui è dedicato. Come gli altri pneumatici motorsport di Pirelli per le categorie GT, anche questi P Zero vengono prodotti nello stabilimento turco di Izmit dove per diversi anni sono stati create le gomme per la F1.

 

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