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Pneurama Weekly

16/11/2018
Pirelli, il CDA approva i risultati al 30 settembre 2018

Il CDA di Pirelli & C. S.p.A. ha approvato negli scorsi giorni i risultati al 30 Settembre 2018, che vedono i ricavi in crescita organica del 4,4% a 3.925,2 milioni di euro, un rafforzamento sul segmento High Value con +11,5% di crescita organica dei ricavi, e un’incidenza sul fatturato in aumento al 64,5% (58,1% al 30 settembre 2017), volumi High Value in crescita del 12,1% (di cui +16,5% i volumi Car ‘New Premium’ superiori ai 18 pollici). Il price/mix è in miglioramento a +6,2% grazie al crescente peso dell’High Value e al miglioramento del mix. L’Ebit Adjusted ante costi di start-up cresce del 7,5% a 732,1 milioni (681,2 milioni al 30 settembre 2017), con un margine sui ricavi nei nove mesi in aumento al 18,7% (16,9% al 30 settembre 2017). L’utile netto delle attività in funzionamento segna un +90,1% a 378,1 milioni di euro (198,9 milioni al 30 settembre 2017), mentre la posizione finanziaria netta è pari a 4.038,3 milioni di euro (4.287,7 milioni di euro al 30 settembre 2017). 

Quanto ai dati previsionali 2018, sono confermati i target di profittabilità con un Ebit Adjusted ante costi di start up superiore a 1 miliardo di euro ed Ebit adjusted pari a circa 1 miliardo di euro; è confermato il rafforzamento sull’High Value (circa il 64% il peso sui ricavi, >83% il peso sull’Ebit Adjusted ante costi di start up), e si prevede una ulteriore accelerazione nella riduzione sul segmento standard anche per effetto della debolezza del Sud America. I ricavi attesi sono circa 5,2 miliardi di euro che scontano la flessione del Sud America; volumi High Value attesi in crescita di circa +13%, price/mix atteso a circa +6,5%. 

Per effetto dell’assegnazione nel mese di marzo 2017 da parte di Pirelli & C. S.p.A. alla controllante Marco Polo International Holding Italy S.p.A. delle azioni di TP Industrial Holding S.p.A., società nella quale era confluita la quasi totalità degli asset Industrial di Pirelli, in continuità con l’esercizio 2017 alcune attività residuali in Cina e Argentina relative al business Industrial si qualificano come “discontinued operation”. Il risultato del periodo della discontinued operation è stato classificato nel conto economico in un’unica voce “risultato delle attività operative cessate”. Il processo di separazione con riferimento all’Argentina è stato completato nel mese di giugno 2018 mentre con riferimento alla Cina è previsto che si completerà sostanzialmente nel corso dell’esercizio.

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