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Articoli - Archivio

05/09/2013
PROTOTIPO DELLA GENERATION Z

IL PDV EUROGOMMA

Studiato nei minimi particolari, il service di Palazzolo sull’Oglio esprime una interessante summa di funzionalità, organizzazione, ergonomia e hi-tech: 2 milioni e mezzo di investimento per una struttura fuori dall’ordinario con un bacino d’utenza esteso fra le province di Bergamo e Brescia

Francesco Lojola

IL CORAGGIO di rimettersi in gioco non l’abbandona. Silvano Raccagni dello spirito d’iniziativa e dell’intraprendenza ha fatto merce da vendere, una generazione avanti: Generation Z, tecno-dotato al pari dei ragazzi del web, appare l’ultramoderno punto vendita di Palazzolo sull’Oglio, tra le province di Brescia e Bergamo. Il negozio dei suoi sogni divenuto realtà; cullato fin da quando, garzone di bottega a soli dieci anni imparava il mestiere nell’officina che un quarto di secolo più tardi riusciva ad acquistare e ristrutturare. Ma non bastava. E allora, una decade per mettere a punto il progetto e altri tre anni e 2 milioni e mezzo di euro investiti per giungere all’inaugurazione della nuova struttura, sempre sotto le fidate insegne di Eurogomma. “Per le quali – spiega con l’orgoglio del self-made-man – sento un debito di riconoscenza. È il nome dell’azienda, fondata nel 1969, per cui ho lavorato sin da ragazzino e dalla quale sono stato assunto a 14 anni. E ora che al senso della denominazione corrisponde la sostanza di una realtà multiservizi di livello, credo sia giusto volerla spingere”. Per farlo, ha atteso che la macchina fosse a regime: “Dopo l’inaugurazione in sordina dello scorso agosto, abbiamo voluto affrontare la prova del nove, i mesi di picco del cambio gomme estivo-invernale: un test esteso all’intera struttura, superato in modo brillante. Spesso capita che il senno di poi, a proposito di un negozio nuovo, lo vorrebbe rimaneggiato: se dovessi ripartire daccapo io non cambierei una virgola”. 

 

Funzionalità a tutta prova

Costruito a 50 metri dal vecchio edificio, che ospitava officina e abitazione, il nuovo stabile è situato all’ingresso della cittadina bresciana: quasi un avamposto strategico e in posizione panoramica, i cui volumi tondeggianti fanno da contrappunto all’ampia rotonda viaria che sta dirimpetto. Disegnata anche col contributo tecnico dei progettisti di Michelin (Eurogomma fa parte della rete Mastro della casa transalpina ed è pure un rivenditore Pirelli Key Point), la struttura occupa una superficie di 730 mq su un’area complessiva di 3.200 mq. Tre piani in tutto, facciata superiore a vetri e un’articolata e razionale distribuzione degli spazi, assegnati a metà fra la parte riservata agli autocarri e quella dedicata ai servizi alle vetture. Che all’entrata subito prendono direzioni diverse, a evitare reciproci intralci: i primi passando dietro allo stabile per fermarsi nell’ampio spiazzo da cui accedere, se necessario, agli ingressi d’officina sul retro, le altre avvicinandosi fronte strada all’apposito varco con apertura a sbarra in corrispondenza dell’accettazione. Attorno all’edificio, una ventina di posti auto ricavati senza interferire con gli ampi portoni d’ingresso della zona vettura: cinque e a tutta altezza, sovrastati da una tettoia che replica l’andamento circolare del perimetro, a ciascuno di essi corrisponde un ponte sollevatore incassato a filo nel pavimento; e, accanto a ognuno, una postazione ergonomica a muro in cui raccogliere, a fianco del quadro comandi, tutti gli attrezzi necessari all’addetto per operare, dalla pistola ad aria compressa alla chiave dinamometrica, passando per l’utensileria di regola. 

 

Comfort e produttività a braccetto

“Solo con l’organizzazione del lavoro – sottolinea Raccagni – si supera la stagionalità tipica del nostro mestiere. Organizzazione e metodo che hanno rappresentato altrettanti cardini primari nel costruire il nuovo centro, accanto all’ergonomia e alla vivibilità. Più l’ambiente è confortevole e gli attrezzi si trovano a portata di mano, meno ci si stanca e si rischia di distogliere l’attenzione, a tutto vantaggio della qualità del servizio”. Peraltro, i portoni a segmenti (che al soffitto si raccolgono a pacchetto limitando l’ingombro) lasciano filtrare la luce anche quando chiusi e l’intero edificio è climatizzato. Inoltre, alla piacevole linearità del design esterno fa riscontro la nettezza degli spazi interni: “È d’obbligo presentare un negozio pulito, nel quale gli addetti indossino divise sempre in ordine e il loro atteggiamento faccia sentire i clienti a proprio agio. Anche nei momenti di maggiore stress è bene che la tensione non traspaia: se in pizzeria nelle ore di punta dovessi assistere agli improperi di un gestore ingrugnito, eviterei di tornare. Chiunque entri qui va trattato con i guanti bianchi, senza contare che sostituire i pneumatici significa spendere una cifra cospicua”. L’accettazione, dove è ricavato un apposito spazio d’attesa, rappresenta un ulteriore atout: un lungo banco illuminato alle spalle del quale un maxi-schermo a parete rimanda i video dei test di sicurezza condotti dalle case accanto alle prove, protagoniste le pattuglie della Polstrada, nelle diverse condizioni di aderenza. “Anche se la sala accettazione si riempie – riprende il titolare di Eurogomma – la lunghezza del banco permette a chi è appena entrato di avvicinarsi: l’opportunità di non restare in coda e di vederci intenti a servire gli altri, oltre a potersi distrarre guardando i filmati, allevia la percezione dell’attesa”. 

 

Magazzino hi-tech e nuovi servizi

La registrazione dei clienti, nel quadro di una gestione informatizzata del pdv, è la prassi per sveltire le operazioni e fidelizzarli. La tesserina con codice a barre loro consegnata al momento del cambio gomme servirà di lì in avanti non solo come prova del deposito, ma anche per rintracciarle (tra circa 10mila) nel magazzino di 750 mq ricavato nell’interrato: la card riporta nome del cliente, marca e misura dei pneumatici e, insieme alla targa del veicolo, anche le coordinate della scaffalatura. Lo scanner legge la tesserina e il magazziniere al piano sottostante recupera le gomme (facilitato da una disposizione studiata), sale in ascensore e le colloca accanto alla postazione che le ha richieste. L’hi-tech si estende anche all’impiantistica, che comprende una vasca antincendio e, come ovvio, alle attrezzature: un assetto, 3 equilibratrici e 6 smontagomme per vettura, cui s’aggiungono 2 smontagomme e una bilanciatrice autocarro. Nel pdv lavorano, accanto al titolare e alla moglie Laura, 4 addetti che nei periodi di stagione diventano 6, con l’aggiunta di un magazziniere e di un aiuto per l’amministrazione. Fanno parte del personale i due preziosi nipoti Marco e Massimiliano Raccagni che da quindici anni affiancano lo zio in azienda contribuendo anche alla nascita della nuova realtà. “Tempi morti – assicura Raccagni – non ne abbiamo, anche perché lavoriamo pure con macchine movimento terra, mezzi agricoli, moto e scooter. E poi, diamo assistenza ai veicoli in panne e siamo dotati anche di un furgone attrezzato. Più avanti amplieremo il magazzino al piano superiore e prenderemo in considerazione la possibilità di fare spazio alla meccanica leggera, spostando sotto a un’apposita tensostruttura nel piazzale gli interventi sugli autocarri”.



Metti l’assetto in sicurezza con un check-up gratuito



Una linea di test veloce dell’assetto ruote, una manciata di gadget da regalare al termine del controllo gratuito e una buona dose di comunicazione perché tutto funzioni. Sono gli ingredienti dell’iniziativa promozionale riassunta sulla coppia di maxi-poster all’entrata del pdv Eurogomma nelle prime due settimane di luglio: “Pensiamo alle tue vacanze pensando alla salute dei tuoi pneumatici”. Ovverosia, verifichiamo la geometria del veicolo e, diagnosi strumentale alla mano, decidi se intervenire con l’allineamento. Un modo per sensibilizzare sull’opportunità di una manutenzione che presenta soltanto vantaggi, ma anche una modalità per vendere l’assetto ruote. Un paio di minuti per il singolo check-up, affidato alla più recente declinazione del sistema Hunter HawkEye Elite, distribuito dalla società Rivolta Automotive, e, una volta stampati gli esiti, il congedo con l’omaggio di un cappellino o di un portachiavi firmato dal Bibendum. Una quarantina di clienti al giorno la prima settimana, una decina in più la seconda; tanti quelli nuovi, molti quelli che tornano. In America, dove è già stato testato in 5mila service, le statistiche registrano che sei vetture su dieci avevano bisogno di regolare l’assetto e che la metà di queste lo ha poi fatto. 

 

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