Condividi su

Articoli - Archivio

19/12/2011
PROFONDO ROSSO

AUTOTRASPORTO

La crisi ha segnato in modo profondo il settore del trasporto e magazzinaggio cancellando 24mila imprese di trasporto e 60mila posti di lavoro. In arrivo però un aiuto consistente al settore

Paolo Castiglia

La crisi ha attanagliato l'autotrasporto per tutto il 2011, unica boccata d'ossigeno il contributo da 400 milioni che la legge di stabilità ha confermato a favore del settore. I dati generali sono comunque allarmanti: la crisi ha cancellato 24mila imprese di trasporto e 60mila posti di lavoro. L'allarme, appunto, è stato lanciato da Paolo Uggè, vice presidente nazionale di Confcommercio: "Il settore trasporti e magazzinaggio ha complessivamente registrato dal 2008 al primo semestre del 2011 un saldo negativo tra nuove iscrizioni e cancellazioni di imprese nei registri delle Camere di Commercio di circa 24mila imprese - ha detto Uggè -. Concentrandosi nel settore dell'autotrasporto in conto terzi, il numero delle imprese totali iscritte nel relativo albo nel 2010 è sceso a 156.770 con una riduzione rispetto al 2008 di oltre 16mila unità, pari al 9,5%". Il traffico ferroviario di merci complessivo nel 2010 - ha spiegato Uggè - "ha raggiunto 18.616 milioni di tonnellate per chilometro con una contrazione del 26% rispetto al 2007".
Il vice presidente di Confcommercio ha anche sottolineato come la burocrazia rappresenti un pauroso freno per l'Italia sulla strada della competitività internazionale. "Per la merce estera che arriva nei porti nazionali - ha affermato Uggè - sono infatti necessarie 73 operazioni doganali facenti capo a 16 uffici diversi". Il vice presidente nazionale di Confcommercio (ma anche presidente nazionale di Fai Conftrasporto) ha inoltre sottolineato come nei trasporti marittimi la lancetta del tempo sia tornata indietro di sei anni, con una quantità di merce complessivamente transitata nei porti italiani pari a quella del 2004: "I traffici di container nei principali porti italiani sono tornati ai valori del 2005 con circa 1 milione di container (Teu) perduti nel 2010 rispetto al 2007", ha concluso Uggè.
Per il 2012 comunque qualcosa si è mosso. Al punto 10 dell'articolo 33 della legge di stabilità, per il prossimo anno sono confermati i fondi destinati all'autotrasporto: è autorizzata la spesa di 400 milioni di euro per l'anno 2012 da destinare a misure di sostegno al settore dell'autotrasporto merci. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono ripartite le risorse tra le diverse misure in coerenza con gli interventi già previsti a legislazione vigente e con le esigenze del settore.
Ecco come verranno ripartiti i 400 milioni destinati all'autotrasporto.
La parte maggiore dello stanziamento, pari a 135 milioni di euro, è destinata agli sgravi fiscali sul contributo al Servizio Sanitario Nazionale per le assicurazioni Rca e sulle spese non documentate degli autotrasportatori per conto terzi monoveicolari. Altri 91 milioni di euro andranno alla riduzione dei premi Inail; 75 milioni ai rimborsi dei pedaggi autostradali; 30 milioni serviranno per finanziare il supporto al trasporto combinato strada-mare (ecobonus) relativo ai viaggi effettuati nel 2011. Infine, 34 milioni sono destinati alla riduzione della tassa di possesso degli autoveicoli pesanti e 35 milioni per la ristrutturazione del settore e alle iniziative per la formazione.  Nel caso in cui la Commissione Europea dichiarasse lo sconto sulla tassa di possesso incompatibile con la normativa comunitaria, le parti hanno deciso che i 34 milioni di euro andranno alla riduzione dei pedaggi autostradali (25 milioni).
Sempre contro la crisi del settore l'assemblea del Senato ha approvato, con voto di maggioranza e opposizione, una serie di mozioni sulla crisi del trasporto stradale delle merci in Italia. In particolare, è stato approvato un ordine del giorno che impegna il governo ad attivare la "clausola di salvaguardia": si tratta del ricorso alla Commissione Europea per dare attuazione a misure a tutela dell'autotrasporto di un paese qualora il mercato nazionale subisca grave perturbazione all'interno di una determinata area geografica. Si tratta degli stranieri di passaggio che poi fanno trasporti in Italia: "Sul cabotaggio siamo anche impegnati direttamente a Bruxelles per frenare indiscriminati tentativi di apertura del cabotaggio: l'approvazione di questo ordine del giorno è strategicamente importante, il nostro paese non può e non deve subire passivamente scelte prese da altri", ha commentato il presidente di ConfartigianatoTrasporti e Uetr, Francesco Del Boca.

 

 

Protocollo per la legalità 

 

Alla ribalta anche la questione della legalità: alla presenza dell'ex Ministro dell'interno, Roberto Maroni, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e il vice presidente delegato di Confcommercio-Conftrasporto, Paolo Uggè, hanno firmato il Protocollo quadro per la legalità e la sicurezza delle imprese tra il Ministero dell'interno e Confcommercio-Imprese per l'Italia e il Protocollo di legalità e sicurezza tra il Ministero dell'interno e Conftrasporto-Confcommercio. I documenti hanno lo scopo di prevenire, contrastare e reprimere qualsiasi tipo di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei trasporti, spedizione e logistica. "L'omertà - ha sottolineato Maroni - è un favore che si fa alla criminalità organizzata. Il protocollo è uno strumento straordinario di lotta al crimine e consente agli imprenditori di operare serenamente e in sicurezza". Questo, ha spiegato da parte sua il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, "è il punto di arrivo di un lungo cammino di collaborazione con il Ministero dell'interno. La sicurezza è il prerequisito per lo sviluppo e la crescita". 

 

 

• Confcommercio chiede i danni per il Sistri

 

Confcommercio chiederà al Ministero dell'ambiente il rimborso non solo dei contributi Sistri finora versati, ma anche dei costi sostenuti dalle imprese aderenti per implementare il sistema di tracciamento. La confederazione del commercio, cui aderisce anche Conftrasporto, annuncia un'iniziativa legale contro il Ministero dell'ambiente per il risarcimento dei contributi versati per il sistema di tracciamento dei rifiuti, che finora non è partito a causa dei ritardi e dei problemi tecnici.
"In particolare, con l'azione giudiziaria chiederemo il ristoro degli effetti negativi sul sistema produttivo collegati all'introduzione del Sistri, tra i quali si evidenzia la restituzione del contributo versato negli ultimi due anni, per la parte relativa alla quota destinata a garantire il funzionamento di un sistema che non è mai divenuto pienamente operativo", ha spiegato il presidente della Commissione Consiliare Ambiente ed Energia di Confcommercio, Luigi Bianchi: "L'azione si concretizzerà, inoltre, nella richiesta di risarcimento del danno quantificabile nella diminuzione del patrimonio dei soggetti tenuti a iscriversi al Sistri a fronte del mancato funzionamento del sistema".
Bianchi sottolinea che ai costi di personale e organizzativi si sono uniti il pagamento degli importi per l'acquisizione e l'installazione dei dispositivi elettronici e il contributo annuale previsto dall'attuale normativa. Confcommercio stima che solamente per i contributi versati per il Sistri dalle 325mila imprese italiane iscritte ammontino a 70 milioni di euro. "Per fare un esempio diretto dell'impatto economico, basti pensare che un trasportatore di medie dimensioni ha dovuto sostenere costi pari a 35mila euro nei due anni di avvio del sistema tra contributi versati, costi per montaggio black box e danno stimato per il fermo automezzi", conclude Bianchi.

torna all'archivio