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24/02/2017
PROACTIVE SOLUTIONS: GOODYEAR PORTA IL TRUCK NELL'ERA DIGITALE

Soluzioni per l’autotrasporto

 

Un insieme di servizi ad alto tasso tecnologico per permettere alle flotte di autotrasporto di ridurre al minimo i breakdown, i costi di manutenzione e i consumi di carburante. Mettendo insieme innovazione digitale, rete di assistenza e la propria esperienza nel settore dei pneumatici, il nuovo prodotto Goodyear segna un passo avanti verso la digitalizzazione della logistica

Guido Gambassi

 

Goodyear ha lanciato alla fine del 2016 il suo nuovo prodotto Proactive Solutions, un sistema di servizi connessi per la gestione delle flotte di autotrasporto, che si presenta come un importante strumento di ottimizzazione a 360° dei costi operativi, a partire ovviamente dall’utilizzo dei pneumatici. La soluzione non è di per sé una novità assoluta, ma viene da due anni di sviluppo e di applicazione con autocarri sulle strade di tutta Europa. Dopo la messa a punto sul campo, fianco a fianco con gli autotrasportatori che già impiegano da tempo il servizio, Goodyear ha ritenuto che i tempi fossero maturi per lanciare il servizio sul mercato con tanto di marchio. La novità tecnologica che caratterizza Proactive Solutions rispetto a sistemi affini che anche gli altri produttori hanno immesso sul mercato negli ultimi anni consiste nell’esclusivo algoritmo predittivo utilizzato dal sistema: una tecnologia analitica brevettata, che unita alla telematica avanzata consente, secondo i dati citati dal produttore, di abbattere del 75% i casi di fermo macchina causati dai pneumatici. Attorno a questa ruota però un ventaglio di servizi e soluzioni studiati per consentire alle flotte di autotrasporto di ottimizzare il più possibile i propri costi operativi e la propria efficienza, lavorando sulla gestione dei pneumatici ma non solo.

“Stiamo assistendo a una profonda trasformazione che sta rimodellando l’attività del trasporto commerciale. In un’economia digitale, clienti finali e aziende si aspettano che le consegne avvengano più velocemente, con costi ridotti e in modo più flessibile. Per rispondere a queste esigenze l’industria sta diventando sempre più connessa e automatizzata. Goodyear Proactive Solutions offre ai gestori delle flotte una soluzione di facile utilizzo, per aiutarli a ridurre i loro costi operativi totali e migliorare i tempi di consegna, l’efficienza e la sostenibilità delle loro flotte,” dichiara Michel Rzonzef, vicepresidente Commercial Business di Goodyear EMEA.

In che cosa consiste dunque Proactive Solutions? Si tratta di due famiglie di servizi: Proactive Tire, che si concentra sulla gestione dei dati provenienti dal pneumatico, e Proactive Fleet, che lavora sulle informazioni relative alla prestazione del conducente e sulla posizione del veicolo. A loro volta, questi due pacchetti si compongono ciascuno di due servizi specifici: fa parte del primo il servizio Tire Pressure Monitoring System (TPMS) che include un sensore RFID (Radio Frequency IDentity) equipaggiato su ogni ruota, il quale misura la pressione di gonfiaggio e la temperatura di ciascun pneumatico. I dati sono raccolti da un router che a sua volta trasferisce le informazioni ai server di Goodyear per l’analisi.  I pneumatici gonfiati inadeguatamente e/o surriscaldati vengono segnalati per poter effettuare immediatamente le necessarie azioni preventive. Entra in campo in questo caso l’altro asset che integra il sistema permettendone l’efficienza: la rete europea di assistenza Goodyear che, come afferma lo stesso Rzonzef, “non è seconda a nessuno e ci permette di effettuare il servizio di assistenza ovunque entro 120 minuti dalla segnalazione”. I vantaggi sono quelli che già si riconoscono all’impiego del TPMS: riduzione del consumo di carburante legato a sottogonfiaggio, riduzione dei tempi di fermo veicolo dovuti a problemi ai pneumatici, aumento della durata del pneumatico. I dati raccolti da Goodyear dicono inoltre che la pratica dell’intervento di manutenzione preventiva ha permesso alle flotte clienti di ridurre anche del 75% il numero di breakdown e incidenti legati ai pneumatici. L’altro servizio incluso in Proactive Tire si chiama Drive-over-Reader, e impiega uno scanner posizionato a terra nel deposito del veicolo per rilevare automaticamente la profondità del battistrada e la pressione di ciascun pneumatico ogni volta anche il veicolo accede o esce dal deposito. Queste informazioni sono trasmesse ai server Goodyear dove l’algoritmo produce un report omnicomprensivo che evidenzia eventuali problematiche come battistrada insufficiente o bassa pressione. L’algoritmo calcola inoltre il chilometraggio rimanente per ciascun pneumatico, permettendo di programmare efficacemente gli interventi di manutenzione per massimizzare l’utilizzo dei pneumatici, includendo anche riscolpitura, ricostruzione e sostituzione. 

Del pacchetto Proactive Fleet fa parte invece Driver Behavior, che trasmette i dati relativi alle prestazioni del conducente permettendo alle flotte di supportarlo nel miglioramento dello stile di guida nell’ottica di migliorare i consumi di carburante e incrementare la durata dei pneumatici. Il sistema rileva costantemente dati su 12 parametri di guida e produce report personalizzati così da permettere di sviluppare training personalizzati per ciascun conducente per migliorare le performance e la sicurezza. Il risultato pratico è l’incremento al tempo stesso della durata dei pneumatici e dell’efficienza nei consumi: Goodyear parla di un risparmio del 10% del carburante per un veicolo che percorre circa 10.000 km al mese.

Track and Trace, infine, è il servizio che utilizza il GPS per fornire in tempo reale alle flotte la posizione e il movimento dei loro veicoli per migliorare l’efficienza e il livello di servizio al cliente, informandolo in tempo reale sugli itinerari e i tempi di consegna. Il sistema permette inoltre di organizzare da remoto le attività di manutenzione, individuando centri tecnici nelle vicinanze del veicolo e di rintracciare e recuperare veicoli rubati. L’utilizzo simultaneo dei vari servizi ha portato in alcuni casi, secondo il produttore, a una riduzione fino al 70% nei costi di manutenzione. Ma che cosa rende Proactive Solutions competitivo rispetto al altri strumenti di gestione? A tal proposito Rzonzef non ha dubbi: “Innanzitutto, sono soluzioni che abbiamo sviluppato per le esigenze specifiche dei clienti, le abbiamo create lavorando a stretto contatto con loro, e sono esattamente ciò che a loro serve. Inoltre il nostro algoritmo predittivo, una nostra proprietà intellettuale, unito alla nostra rete di servizi e alla qualità dei nostri pneumatici garantisce la massima efficienza”. A rendere ancora più efficace l’uso del sistema è la completa digitalizzazione delle operazioni: in caso di necessità di un intervento di manutenzione non esistono telefonate né carte, tutte le richieste vengono processate tramite il cloud. Goodyear Proactive Solutions può essere utilizzato su tutti i tipi di autocarro e con tutti i tipi di pneumatico, ed è già disponibile in Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svizzera; nel corso del 2017 verranno inoltre introdotte ulteriori novità da inserire nel portafoglio delle applicazioni, che sono ancora in fase di sviluppo. 

 

Arriva anche per l'autotrasporto la rivoluzione digitale

Secondo una ricerca di Frost & Sullivan, presentata in occasione del lancio di Proactive Solutions, i prossimi anni saranno davvero cruciali per l’evoluzione dell’autotrasporto, per l’avvento e la diffusione di numerose innovazioni. La tecnologia 5G e il boom dei dati satellitari renderanno i nostri camion intelligenti e predittivi, la guida parzialmente automatizzata lascerà il posto a quella totalmente
autonoma, le tecnologie cognitive di intelligenza artificiale avranno sempre più impieghi a bordo dei veicoli. Anche l’assistenza sarà investita da importanti cambiamenti: con la diffusione dei sistemi Over the air, che aggiornano automaticamente i software da remoto, i tempi di servizio si ridurranno del 22%, i tempi di diagnosi del 70%. A monte di questa mole di operazioni, che
permetterà significative riduzioni di costo in tutti gli aspetti della gestione, c’è la grande industria dei Big Data, anch’essa in crescita vertiginosa: i ricavi dall’analisi dati nell’industria dell’autotrasportoerano di 93,9 milioni di dollari nel 2014, arriveranno a 1,6 miliardi entro il 2022. Lo stesso mondo dell’autotrasporto sarà profondamente diverso fra qualche anno: le aree urbane vedranno sempre maggiore intermodalità del trasporto e della microdistribuzione, con forti evoluzioni del last-mile delivery, e la fornitura dei servizi logistici sarà sempre più in outsourcing, si chiederà sempre più fluidità, velocità, flessibilità, soluzioni integrati e servizi “tutto in uno”. Una vera e propria digitalizzazione dell’autotrasporto, quindi, che si fonderà su cinque pilastri: la catena di
fornitura connessa, l’Industry 4.0, l’avvento degli autocarri connessi, la vendita digitale e connessione veicolo-flotta, e infine la ridefinizione dell’autocarro stesso come servizio.

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