Condividi su

Articoli - Archivio

19/12/2017
PNEUMATICI RICOSTRUITI PROTAGONISTI DELL'ECONOMIA CIRCOLARE

55a Assemblea Airp

 

Noi europei siamo fortissimi nella progettazione e produzione di pneumatici di qualità con bassa resistenza e nella loro ricostruzione. Una corretta politica industriale dovrebbe incentivare questo approccio che si inserisce perfettamente nel metodo dell’economia circolare. Pneumatici di lunga durata, ad alta efficienza energetica, che siano progettati per avere uno o più utilizzi e da ultimo il recupero delle materie prime secondarie.

 

Guido Gambassi

Maggiore attenzione al settore del pneumatico ricostruito e attuazione di politiche legislative che possano favorirne la crescita: sono queste le richieste emerse durante la 55a Assemblea Generale dell’AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che si è svolta lo scorso 13 e 14 ottobre a Lido di Camaiore (Lucca), cui ha partecipato in rappresentanza delle istituzioni anche il senatore Stefano Vaccari, capogruppo del PD alla Commissione Ambiente del Senato. La relazione introduttiva del presidente AIRP Stefano Carloni ha innanzitutto fatto il punto, come di consueto, sull’andamento del mercato, che continua a essere in calo per il ricostruito, mostrando però un netto rallentamento di tutto il ricambio, complice anche la dinamica delle nuove immatricolazioni in atto negli ultimi anni. Il recente aumento delle materie prime invece non sembra avere ancora rallentato l’offerta di pneumatici a basso costo importati dall’Asia, che infatti si mantiene stazionaria. Proprio in tema di importazioni asiatiche Carloni ha anche ricordato l’avvio, lo scorso 11 agosto, dell’indagine antidumping da parte della Commissione Europea, i cui esiti sono ancora incerti, ma che di certo segna un cambio di passo importante, se non altro perché il settore sembra aver finalmente – dopo tanti anni – ottenuto attenzione da parte delle istituzioni europee. “Se il pneumatico diventerà un prodotto usa e getta da vendere a chilo, non si investirà più in ricerca, ed è facile immaginare quali ulteriori effetti questa situazione avrà a cascata sul consumatore in termini di consumi di carburante, sicurezza, salute. Noi europei siamo fortissimi nella progettazione e produzione di pneumatici di qualità con bassa resistenza e nella loro ricostruzione. Una corretta politica industriale dovrebbe incentivare questo approccio che si inserisce perfettamente nel metodo dell’economia circolare. Pneumatici di lunga durata, ad alta efficienza energetica, che siano progettati per avere uno o più utilizzi e da ultimo il recupero delle materie prime secondarie. Speriamo che il parlamento sia sensibile a questo tipo di impostazione che consentirebbe di salvare migliaia di posti di lavoro” ha affermato il presidente, che ha inoltre proposto come tema utile da approfondire per il futuro quello del rapporto con la rivendita. Infatti l’enorme proliferazione per vie tradizionali e sulla rete dell’offerta di prodotti di ogni marchio, tutti accumunati da una qualità scadente, sta creando e creerà al rivenditore non pochi problemi, ha spiegato Carloni: “fatturati che scendono insieme alla marginalità su prodotti banalizzati e offerti da troppi operatori. Se si vuole un punto vendita autocarro con marginalità corrette, l’unica possibilità è quella di personalizzare l’offerta al cliente offrendo un mix corretto di prodotti e servizi basati sul principio della vendita di pneumatici nuovi premium e quindi dell’ancoraggio di un valore a un marchio ben definito. Il tutto ben inserito in una serie di servizi in cui la ricostruzione è quello più importante”. Dunque le opportunità di migliorare, pur in una situazione difficile come quella attuale, non mancano, e anche sul fronte dell’innovazione tecnologica l’industria del pneumatico sta mettendo in campo diverse soluzioni che dovrebbero naturalmente favorire il ciclo di vita lungo del pneumatico autocarro. Ma è sull’autocarro stesso che ancora rimangono gravi problematiche, non ancora risolte: “L’autotrasportatore subisce la continua compressione dei ricavi derivata dal fatto che è soggetto a una innaturale pressione concorrenziale da parte di colleghi italiani ma soprattutto esteri che utilizzano autisti che costano un terzo di un autista italiano. Il trasportatore, in queste condizioni, non è l’interlocutore ideale per soluzioni di mobilità sostenibile”, ha commentato Carloni. Per questo motivo sarebbe importante avviare una riflessione ampia, capace di vedere il sistema del trasporto a 360 gradi per arrivare a una logistica sostenibile certificata.

In un intervento incentrato sugli scenari europei della ricostruzione, Guido Gambassi, dell’AIRP, ha richiamato i principali indicatori di mercato, evidenziando che l’Italia mantiene negli ultimi anni un tasso di diminuzione delle vendite del ricostruito sempre maggiore rispetto alla media europea, che pure resta negativa. Inoltre, mentre il nostro paese ha perso dal 2007 al 2016 il 49,3% del mercato, nello stesso lasso di tempo sono aumentate del 194% le importazioni di pneumatici in Europa dalla Cina: un dato più che eloquente. Secondo i dati di uno studio realizzato da Ernst&Young, tuttavia, il settore della ricostruzione ha un ruolo industriale di tutto rispetto: nell’Unione a 27 infatti conta 32.000 posti di lavoro fra occupati diretti e indotto, e genera ogni anno quasi 2 miliardi di fatturato (di cui tre quarti prodotto da aziende locali) e 600 milioni di gettito fiscale. La flessione del 19% avvenuta tra il 2007 e il 2014 del mercato dei pneumatici ricostruiti nel settore autocarro ha già comportato la perdita di 1800 posti di lavoro a livello europeo. Eppure la ricostruzione è un’attività nettamente “labour intensive”, perché a parità di utilizzo, un pneumatico ricostruito sostiene 4,3 volte i posti di lavoro di un pneumatico nuovo, quindi tanto più meritevole di sostegno da parte dei decisori pubblici.

È intervenuto ai lavori dell’assemblea anche il vice presidente di Federpneus, Giancarlo Veronesi, che oltre a portare ai soci il saluto dell’associazione dei rivenditori ha ribadito l’interesse a individuare soluzioni condivise per affrontare il tema della redditività studiando nuovi approcci al mercato: “Non dimentichiamo infatti che la mobilità che ci attende domani, ma che già possiamo intravedere chiaramente oggi, sarà sempre più tecnologica, digitalizzata, connessa: una trasformazione epocale che arriverà a modificare e innovare profondamente anche il pneumatico, e di conseguenza il settore dell’assistenza e del servizio al pneumatico. A quel punto non ci sarà più possibilità di scelta: resterà sul mercato il rivenditore che saprà essere all’altezza della tecnologia in circolazione sulle strade, e questo sarà possibile appunto solo con un’offerta basata sull’integrazione di prodotto e di servizio”, ha dichiarato nel suo intervento.

Proprio per dare continuità al tema dei servizi, è stato invitato in assemblea Livio Martinis, Retread manager di Michelin, per offrire un approfondimento sul tema del “costo chilometrico”, ovvero un modo nuovo di concepire l’offerta, spostando l’accento dalla produzione all’erogazione del servizio. Un approccio in forte crescita, infatti il trend dell’outsourcing della gestione dei pneumatici presso le flotte di autotrasporto è in rapida evoluzione, ma che richiede grande precisione e pianificazione. Fondamentale quindi lo sfruttamento massimale della ricostruzione, ha spiegato Martinis, ma anche saper spiegare al cliente che i vantaggi offerti sono di varia natura, a partire dalla significativa riduzione del consumo di carburante.

Intervenendo a fine lavori il senatore Stefano Vaccari ha dichiarato che “in una prospettiva europea di economia circolare l'esperienza di AIRP rappresenta senza dubbio una eccellenza italiana. L’innovazione presentata all'assemblea nazionale attraverso un diverso modo di concepire l’offerta, dalla vendita del prodotto alla gestione del servizio, è l'ulteriore dimostrazione di questa capacità. Nella legge di bilancio 2018 si tratta di trovare gli spazi concreti per dare a questa eccellenza una risposta positiva per affrontare anche forme di concorrenza sleale. La Commissione Ambiente del Senato della Repubblica – ha concluso il senatore Vaccari – ha rappresentato negli ultimi due anni e mezzo un luogo privilegiato di dibattito e studio sui temi dell’economia circolare. In particolare, attraverso la scrittura di ben 4 articolate risoluzioni sui pacchetti europei di proposte, abbiamo cercato di indirizzare i lavori di Bruxelles e abbiamo chiesto alla Ue di essere più ambiziosa sugli obiettivi fissati al 2030”.

 

 

AIRP AL 4X4 FEST 2017

La seconda giornata dell’assemblea AIRP si è svolta presso la 17a edizione del Salone Nazionale dell’Auto a Trazione Integrale 4x4 Fest di Carrara, dove i soci hanno incontrato il direttore Luca Figari per un confronto sulle stimolanti opportunità comuni che la manifestazione offre. Il fuoristrada infatti, oltre ad avere un seguito sempre maggiore di appassionati, rappresenta anche un segmento di forte interesse per la ricostruzione, tanto che alcuni soci AIRP erano già presenti in fiera come espositori. I numeri in netta crescita di 4x4 2017 confermano il trend: 33.000 visitatori, 52.000 mq totali, oltre 200 i marchi con le partecipazioni straniere in crescita, 8 Case Madri Auto presenti, e ben 3.700 test drive effettuati. Per l’occasione è stata organizzata per i soci AIRP anche un’escursione alle vicine cave di marmo di Carrara, ovviamente sui mezzi fuoristrada di 4x4 Fest, che ha portato le vetture dei partecipanti nella sorprendente cava sotterranea del Ravaccione.

torna all'archivio