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21/02/2013
PNEUMATICI INVERNALI, QUANDO È VERO RISPARMIO

PNEUMATICI SOTTO CONTROLLO
Un recente studio del Politecnico di Torino fa emergere il risparmio derivante dall’uso di pneumatici winter: è l’ultima delle iniziative promosse da Assogomma, insieme al rinnovo del website pneumaticisottocontrollo.it e alla campagna d’informazione “Pneumatici ok: +sicurezza -smog”

Mino De Rigo

OGNI ANNO con l’approssimarsi della stagione fredda una domanda torna puntualmente d’attualità: è economicamente conveniente scegliere di sostituire le gomme estive montando i pneumatici invernali? Volendo affrontarla con i crismi dell’approccio scientifico, la questione va contestualizzata considerando tutte le componenti che entrano in gioco nell’esercizio del veicolo. E l’esito è tutt’altro che scontato. A confermarlo, uno studio del Politecnico di Torino, commissionato da Assogomma, l’associazione dei produttori di pneumatici, che, come ha dichiarato il direttore Fabio Bertolotti, “risponde al quesito in modo del tutto oggettivo, valutando l’insieme dei costi connessi all’uso dei pneumatici”.
Il confronto è stato impostato considerando le cinque vetture più vendute in Italia nei rispettivi segmenti di mercato, ossia Fiat Panda, Fiat Punto, Alfa Romeo Giulietta, Nissan Qashqai e Ford C-Max, nell’ipotesi di tre periodi di possesso verosimili, pari a due, quattro e otto anni. “Le analisi condotte – ha spiegato Giulio Zotteri, docente presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione al Politecnico di Torino – mostrano costi di possesso soggetti a diverse variabili di influenza e a una forte varianza. I costi extra legati al doppio treno sono di fatto assai ridotti, se confrontati con gli oneri di esercizio del veicolo nella sua percorrenza media”.


Costi extra presto azzerati
In pratica, si tratta di smontaggio e montaggio due volte l’anno, dato che l’anticipazione di spesa nell’acquisto di quattro gomme invernali in sostituzione delle coperture estive (che nel frattempo riposano e dunque non si consumano) equivale grosso modo a quella per un nuovo set di queste ultime. Inoltre, vanno considerate le “ordinanze invernali” emanate in numero crescente da proprietari e gestori delle strade e che, seppure a macchia di leopardo, interessano ormai buona parte del territorio nazionale.
“I risparmi possono farsi consistenti – ha proseguito Zotteri – in relazione alla manutenzione. Che avviene di prammatica nell’ambito del cambio gomme semestrale, ma non altrettanto nella pratica diffusa, come ripetutamente dimostrato dalle indagini statistiche condotte sulle nostre strade: oltre la metà degli automobilisti circola infatti con gomme sgonfie, col risultato di aumentare i consumi di carburante”.
Ne deriva che il periodico pit stop presso il gommista nell’alternare gli estivi agli invernali ha l’effetto indotto di far risparmiare fino al 4% del carburante, portando a un vantaggio economico proporzionale ai chilometri percorsi.

Risparmi con la giusta pressione
“Dall’analisi legata alle singole vetture sulla base dei relativi chilometraggi medi, considerando un risparmio del 3% dovuto al corretto gonfiaggio, con l’adozione del doppio treno emerge un beneficio in 10 casi su 15, mentre se il risparmio sui consumi corrisponde al 4%, le economie si presentano in 14 dei 15 casi ipotizzati”. Si va dai 2,43 euro annui risparmiati in un biennio dal possessore di una Fiat Panda (cui si ascrivono percorrenze inferiori rispetto a vetture di fascia superiore) ai 113,19 euro economizzati in un periodo analogo dal proprietario di una Nissan Qashqai. Andrebbe in rosso di 2,87 euro l’anno solo chi dovesse utilizzare il doppio treno su una Panda posseduta per 8 anni. Fin qui, le ragioni di puro e semplice portafoglio.
Passando poi alla sicurezza. E qui, sebbene appaia del tutto palese (e pure statisticamente assodato) il minore rischio di incidenti connesso all’uso di pneumatici invernali durante la stagione fredda, i vantaggi economici sono difficili da quantificare e valorizzare. Senza scomodare le probabilità e scegliendo di attenersi ai fatti, basta considerare come sull’asfalto bagnato a temperature sotto i 7°C un veicolo munito di pneumatici invernali, in marcia alla velocità di 90 km/h, riduca i propri spazi di frenata fino al 15%; percentuale che triplica (viaggiando a 40 km/h) se il fondo è innevato. Si tratta di spazi in grado di fare la differenza tra un tamponamento sfiorato e un incidente vero.

Ordinanze invernali da armonizzare
“Nell’ipotesi di danni soltanto alla vettura, circoscritti al paraurti anteriore, fanaleria esclusa – ha aggiunto il direttore di Assogomma – i costi per la sostituzione del pezzo per le cinque vetture in esame vanno da 420 a 467 euro più Iva. Molto meglio, allora, cercare di prevenire; e questo vale anche per i pochi che effettuano una manutenzione coscienziosa dei pneumatici estivi, controllando periodicamente la pressione”. Una scelta di buon senso, insomma, da considerare al di là dell’obbligo imposto dalle ordinanze. Peraltro, ad esempio a Milano, le temperature medie sotto i 7°C corrispondono in media a 120 giorni l’anno. Inoltre, l’armonizzazione delle ordinanze invernali, puntualmente raccolte nel rinnovato sito curato da Assogomma
pneumaticisottocontrollo.it, rappresenta un intervento unanimemente caldeggiato. “La Commissione europea – ha osservato Bertolotti – ha di recente istituito un tavolo di lavoro a riguardo”.
(Nel momento in cui chiudiamo il numero è stata pubblicata la direttiva nazionale sull’obbligo di invernali o catene di cui parleremo sul prossimo numero – ndr).

 

• +Sicurezza –Smog se i pneumatici sono okay
Metti in piazza un gazebo che informa dell’iniziativa con depliant di dettaglio e ampio materiale di supporto e coinvolgi al contempo 51 rivenditori grazie ai quali offrire un servizio di check-up gratuito dei pneumatici. Ecco in sintesi la campagna “Pneumatici ok: +sicurezza –smog” promossa da Assogomma e andata in scena a dicembre a Milano col patrocinio dell’amministrazione comunale.
“I riscontri giunti finora – ha detto Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma – sono lusinghieri e testimoniano il successo dell’iniziativa. Che ha avuto lo scopo di sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza dei pneumatici invernali nei mesi freddi e del loro corretto gonfiaggio, non solo a vantaggio di sicurezza e durata, ma anche per diminuire le polveri sottili e le emissioni di CO2”. Risparmiando così all’intero territorio nazionale da 3 a 15 milioni di ton di gas serra. “Tutela dell’ambiente e della salute – ha sottolineato l’assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano Pierfrancesco Maran – sono prioritarie ed è questa la direzione della campagna”. Della quale è in programma la replica agli inizi dell’estate.

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