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27/10/2016
PIRELLI TRIATHLON, IL VERSATILE SI RINNOVA

Pneumatici per trasporto

 

La nuova gamma per trasporto regionale è in grado di cavarsela in qualsiasi situazione e migliora le prestazioni su tutti i fronti

Massimo Condolo

Il pneumatico perfetto non esiste, se non in rapporto all’utilizzo che se ne vuole fare. Una copertura progettata per percorsi misti, caratterizzati da superfici mediamente abrasive, è l’ideale per un impiego regionale, ma se utilizzata su lunghi percorsi autostradali comporta un aumento dei consumi e una riduzione delle prestazioni. Allo stesso modo la gomma ideale per le lunghe distanze assicura confort, chilometraggi elevati e bassi consumi, ma non dà il meglio di sé quando deve compiere percorsi, anche ridotti, su strade tortuose. Ma non sempre possiamo destinare un camion a un solo tipo di impiego, e nemmeno possiamo sostituire il treno di gomme ogni volta che il tempo cambia. Quando la stagionalità e il tipo di percorso non sono una certezza, quindi, servono pneumatici affidabili e in grado di farci viaggiare in sicurezza ed economia su qualsiasi tipo di tracciato. A questi requisiti risponde, in casa Pirelli, il nuovo R:01Triathlon.

 

Ingegno multiforme

La linea Triathlon della serie :01 Pirelli è pensata soprattutto per i percorsi regionali, che spesso racchiudono in una sola giornata di lavoro del mezzo fondi e condizioni meteorologiche diverse. Nemmeno dei camion impiegati per questi compiti si può tracciarre un identikit universale. Il veicolo ideale è un multiruolo di potenza media, ma spesso si impiegano anche dei top di gamma con qualche anno sulle spalle e “declassati” al lavoro a breve raggio, o i modelli più pesanti e potenti delle gamme medie. Il loro pneumatico ideale è un campione di versatilità, in grado di assicurare sempre e comunque prestazioni molto buone; se scelto bene, si rivela interessante anche dal punto di vista economico, perché grazie alla sua polivalenza riduce sensibilmente il costo totale d’esercizio (TCO, Total cost of ownership). Pirelli ha recentemente rinnovato la sua offerta in questa fascia con la linea R:01 Triathlon, che sostituisce l’R:01 II di cui rappresenta una sensibile evoluzione tecnologica (vedi box a pag. 38). Disponibile come trattivo e direzionale (la versione per rimorchi si aggiungerà nei primi mesi del nuovo anno), il Triathlon dispone sia della marcatura M+S sia della 3PMSF (omologata secondo standard e normative di prova comuni). Affianca a queste importanti etichette ecologiche un valore di resistenza al rotolamento tra i più bassi della categoria.

 

Disegni innovativi e specifici

I ricercatori Pirelli hanno lavorato molto sul battistrada, diverso per l’FR:01 Triathlon (sterzante) e il TR:01 Triathlon (trattivo) che condividono una fitta lamellatura atta a garantire tenuta sul bagnato e una buona capacità di intrappolamento della neve, la struttura delle cinture 3SB che aumenta la vita e facilita la ricostruzione, la gommatura totale delle cordicelle di cintura (per ridurre l’ossidazione e quindi l’invecchiamento della carcassa), il tallone rinforzato che migliora la resistenza e facilita la ricostruzione e, infine, il cerchietto esagonale che facilita il montaggio e rinforza  la struttura. Gli incavi sono riscolpibili per una profondità di 3 mm. Sul direzionale i quattro incavi a zig-zag assicurano l’eliminazione dell’acqua e la presenza degli sparasassi permette l’espulsione delle pietre.  Insieme a questi l’ottimizzazione dell’impronta a terra migliora la tenuta e la precisione di guida, mentre la geometria della spallagarantisce una pressione al suolo più uniforme. Sul trattivo sono stati ridisegnati gli incavi trasversali e i blocchi, per ridurre la resistenza al rotolamento e, quindi, i  consumi di carburante,  e l’usura del battistrada; anche la trazione e le capacità di espulsione del pietrisco sono sensibilmente migliorate. Le lamelle tridimensionali, aprendosi, intrappolano la neve garantendo un grip elevato anche sulle superfici innevate e, al contempo, aumentano la regolarità dell’usura e riducono le emissioni sonore. Anche su questa copertura si segnala un aumento dell’impronta a terra a tutto vantaggio della tenuta e della resa chilometrica; il risultato è stato ottenuto lavorando, oltre che con le citate modifiche al battistrada, sul profilo.

 

Mescole nuove, struttura ridisegnata

L’attrito è uno dei principali fenomeni fisici da tenere sotto controllo nella progettazione di un nuovo pneumatico. Riducendolo si aumenta la durata della copertura e si riducono i consumi di carburante e il rischio di surriscaldamento; per ottenere questo si lavora sulla composizione chimica delle mescole. Sugli R:01 Triathlon si è fatto largo impiego della silice; combinata con le tecnologie Dual Filler e Carbon Black&Silica interaction, permette un mantenimento delle caratteristiche della gomma in un ampio spettro di temperature. Questo risultato è stato ottenuto anche con il doppio strato (Dual layer), che vede uno strato esterno concepito per aumentare il grip su asciutto e bagnato e uno interno che mantiene bassa la temperatura di esercizio e con essa la resistenza al rotolamento. La carcassa è più robusta rispetto al precedente R:01, con cordicelle di cintura e di carcassa in acciaio speciale e un struttura completamente ridisegnata. Migliorano così il confort meccanico e acustico, il confort di guida e la ricostruibilità.

 

Le tre vie della ricostruzione

Oltre ai nuovi pneumatici, Pirelli ha reso disponibile i disegni Triathlon anche per gli anelli e le fasce Novateck utilizzati nella ricostruzione a freddo e sviluppati in collaborazione con Marangoni, che garantiscono alla seconda vita delle carcasse le stesse performance dei Triathlon nuovi. Entro fine anno i battistrada Triathlon saranno disponibili anche per la ricostruzione a caldo Novatread, in modo da raggiungere tutti i canali (e, di conseguenza, i clienti) possibili. I ricostruiti, come consueto, saranno disponibili attraverso una capillare rete di ricostruttori certificati. 

 

 

 

Migliorati su tutti i fronti

I Triathlon sono per ora disponibili nella versione FR per asse sterzante e TR per asse trattivo, nelle misure 315/80 R22,5 295/80 R22,5 e 315/70 R22,5.

L’etichettatura europea per i consumi è C per l’FR e D per il TR, mentre la tenuta sul bagnato registra una classe B per entrambi. Le emissioni sonore sono di 71 dB per l’FR e 73 per il TR.

Nel confronto con la generazione precedente, il Triathlon FR:01 segna un miglioramento del 5% per la resistenza all’usura, del 10% per l’handling e del 30% per il grip sulla neve, mentre gli altri parametri mantengono costanti i risultati. Il TR:01 migliora invece del 15% la resa chilometrica, del 20 la resistenza all’usura e alla lacerazione, del 5% la resistenza al rotolamento, del 10% l’handling e del 35 il grip sulla neve.

 

 

La gomma giusta arriva con l’app

 

Si chiama FleetApp il nuovo strumento, disponibile per smartphone e tablet Apple o Android, che aiuta il gestore di flotta a scegliere il pneumatico giusto. Inserendo alcuni parametri relativi alle sue esigenze, fra cui il tipo di utilizzo, i parametri dell’etichettatura europea e la misura richiesta, l’utente viene guidato attraverso l’offerta Pirelli e Formula. L’app fornisce anche una valutazione del risparmio di carburante che si potrebbe ottenere con coperture più efficienti di quelle scelte, e dà accesso a una serie di video che illustrano prodotti e servizi fra cui il CyberFleet, il sistema di monitoraggio di pressione e temperatura. È stata testata a lungo dal personale di vendita e si può scaricare dal sito www.pirelli.com

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