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Pneurama Weekly - Archivio

02/04/2019
PFU come opere d'arte

Tra i potenziali utilizzi dei pneumatici fuori uso l’idea di farne materiale per sculture è probabilmente uno dei più insoliti. A pensarci è stato l’artista belga Serge Van de Put. Nato ad Anversa nel 1958, attualmente vive in Liguria e ha esposto anche alla Biennale di Venezia. Talento poliedrico, realizza quadri, disegni, oggetti, Van de Put è noto soprattutto per le sue sculture di piccole, grandi e grandissime dimensioni, queste ultime pensate per essere esposte all’aperto. Questo è il caso, ad esempio, del Rumentosauro, una grande scultura alta 4 metri e lunga 8, visibile all’ingresso del Porto Antico in piazza Cavour, a Genova.

La particolarità del suo lavoro sta nel materiale utilizzato: la gomma di vecchi pneumatici dismessi, materiale relativamente flessibile, ma duraturo che conferisce alle sue creazioni un aspetto particolarissimo. «Dieci anni fa mi trovavo in Marocco e lavoravo a Marrakech» ricorda l’artista belga. «Lì ho incontrato un ragazzo che lavorava la gomma e ho pensato subito che fosse un materiale molto interessante da usare per le mie sculture. Successivamente sono stato a Martinique dove ho realizzato alcune sculture. Nel 2009 ho avuto l’opportunità, attraverso un contatto italiano, di esporre una mia opera di grandi dimensioni - l’Elefante - alla Biennale di Venezia. Dopodiché ho fatto diverse mostre in Italia: ad esempio, a Biella, Bergamo, Torino. Di recente ho comprato casa a Savona e ho stabilito il mio studio ad Albissola Marina. Per quanto riguarda i materiali, procedo realizzando prima una struttura in metallo che poi ricopro completamente con gomme di moto e biciclette. Adesso le gallerie richiedono specialmente le mie creazioni in gomma, ma ho fatto anche quadri, sono un artista interessato a diverse possibilità».

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