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Articoli - Archivio

24/10/2017
PASSIONE IN POLE POSITION A BOLOGNA

Motorshow 2017

 

La rinascita della manifestazione, le novità del 2017, gli scenari del mondo automotive. Intervista a Rino Drogo, Motorshow Director, in attesa della prossima edizione dell’evento più atteso dagli appassionati

Guido Gambassi

Bologna si sta preparando per l’edizione 2017 del Motorshow, che dal 2 al 10 dicembre attende ancora una volta centinaia di migliaia di appassionati da tutta Italia. Dopo gli anni incerti, le due edizioni saltate nel 2013 e nel 2015, il morso della crisi economica che sembrava aver scoraggiato il desiderio di motori degli italiani, la storica manifestazione, dopo il cambio della gestione e il rilancio dello scorso anno, sembra davvero tornare a girare a pieni giri. Ne abbiamo parlato con il direttore, Rino Drogo.

 

Direttore, partiamo dalla passata edizione, quella del rilancio della manifestazione.

Il 2016 è stato un anno davvero molto importante, perché ha segnato il ritorno e la rinascita del Motorshow, è stata la prima edizione organizzata direttamente da Bologna Fiere, e grazie al contributo di sponsor e espositori è tornata a essere un’edizione molto interessante. La risposta del pubblico è stata molto incoraggiante e anche la risposta degli espositori, e questo ci fa ben sperare per l’edizione prossima e per le successive.

 

Quindi il bilancio dell’edizione 2016 ci conferma che il Motorshow è stato un buon investimento per la città e per il settore?

Assolutamente sì, i risultati sono molto importanti, perché al di là dei numeri (e pariamo dei numeri veri, certificati: abbiamo avuto 227.000 visitatori), il vero successo sta nel gradimento, perché abbiamo fatto anche una ricerca sui nostri visitatori, che ha rivelato un grado di soddisfazione molto alto: abbiamo ricevuto soltanto segni positivi e di incoraggiamento a continuare su questa strada, perché gli appassionati di motori vogliono un evento come il Motorshow. Un evento che è atipico nel mondo degli eventi automobilistici, perché – come continuo a ripetere – il Motorshow non è e non vuole essere un salone, anche perché in questo momento mi sembra che i saloni tradizionali soffrano, in qualche modo. È un concentrato di eventi e momenti che riguardano tutti gli aspetti della passione motoristica a 360 gradi.

 

Come si preannuncia invece l’edizione 2017? Quali novità attenderanno i visitatori di quest’anno?

Arricchiremo sempre di più la parte di entertainment, di spettacolo, in tutti i modi, anche per quello che riguarda il segmento del B2B con il padiglione dell’aftermarket, realizzato in collaborazione con il Giornale del Meccanico e con le reti di assistenza coinvolte, e grazie all’importante apporto di Autopromotec, uno dei nostri principali partner, una fiera importante di Bologna che copre l’area di produttori di accessori e componentistica, che al Motorshow colgono l’occasione di farsi vedere, di trovare una vetrina per il pubblico di consumatori. Molti dei nostri visitatori lavorano nel mondo auto. Ma il pubblico generalista gradisce l’engagement, il coinvolgimento, il contatto diretto. Anche per l’aftermarket: ne è un esempio il grande successo che ha avuto lo scorso anno l’iniziativa del contest fra le reti di assistenza, dove il pubblico ha visto come operano i professionisti dell’assistenza. E questo grazie ai nostri partner che ne hanno fatto un’operazione attiva. Inoltre anche per quest’anno avremo più test drive, più spettacolo, più esibizioni, più cultura, più contenuti, con il pubblico che diventa sempre più parte attiva e non semplice spettatore, non come se andasse a vedere una semplice esposizione in un concessionario. Ritorna a grande richiesta la Ferrari, che è stata una delle prime cose che il pubblico stesso ha richiesto, e che quindi sarà presente con una giornata dedicata, con le auto e con il Museo Ferrari. Poi ci sarà un ritorno delle moto, perché avremo la pista di motocross, all’interno dell’Area 48, che grazie allo sponsor ritorna a essere l’Arena Motul dedicata alle tante esibizioni spettacolari. Sempre per le due ruote ci sarà poi l’arena destinata al free style, dove si esibiscono i piloti con moto, quad e motoslitte, mentre all’interno dei padiglioni avremo diversi brand di moto, anche se non vogliamo fare concorrenza all’EICMA che si conclude due settimane prima. Avremo una collaborazione con un giornale di moto speciali che curerà un’esposizione collettiva di circa 70 moto fatte artigianalmente, scrambler e cafè racer. Una forte specializzazione quindi per andare a raccogliere tutti gli appassionati anche nelle varie nicchie. E ovviamente cerchiamo di toccare a 360 gradi la passione motoristica, quindi avremo anche una parte dedicata all’innovazione, l’Innovation Area, dove le università italiane e estere metteranno in mostra le loro ricerche e i prototipi di auto da loro realizzati.

 

Sulla parte tradizionale ritroveremo gli appuntamenti già conosciuti dal pubblico?

Certamente, sempre grazie alla collaborazione con ACI Sport, e inoltre ci sarà una crescita anche su questo versante: la sezione Passione Classica raddoppierà, avremo il padiglione Passione Classica Racing, che ospiterà soltanto auto di interesse storico che hanno un passato corsaiolo, poi avremo un padiglione destinato al mercato, Passione Classica Mercato, dove troveremo quindi auto, moto e ricambi d’epoca, e poi avremo le auto d’epoca che si esibiranno in pista, con le gare di auto da formula uno storiche, le gare della scuderia del Portello.

 

Guardando agli scenari della mobilità, siamo in anni di forti cambiamenti, destinati a accelerare in fretta. Si prospettano nuove soluzioni, più sostenibili, ecc. Come si coniugano la passione per il rombo, per la pista, e la visione di una mobilità del tutto nuova?

Noi possiamo fare la nostra parte favorendo l’incontro di esperienze, e con la parte convegnistica, dove parleremo di auto a guida autonoma, auto a guida assistita, nuove forme di alimentazione, a partire dall’elettrico, e altri temi importanti per la mobilità del futuro. Per il resto, saranno poi le case costruttrici a mettere in mostra le loro tecnologie. Alcune case sicuramente lo faranno presentando importanti novità, avremo ad esempio Volvo, che ha già fatto una dichiarazione importante in questo senso, ma senz’altro anche marchi come Tesla, Hyundai e Kia mostreranno la loro visione del futuro. Il nostro obiettivo è quello di restituire al automotive un evento che sia sempre più importante per gli appassionati di auto, dove si incontrano gli amatori ma anche il pubblico attento alle nuove tecnologie, puntando sempre di più sul coinvolgimento diretto e attivo del pubblico, e sulla sua interazione diretta con i player dell’industria automobilistica.

 

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