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05/09/2013
PAROLA D'ORDINE: VALORIZZARE LA PROFESSIONALITÀ

ASSEMBLEA GENERALE FEDERPNEUS

Il mercato non dà segnali di ripresa, ma ora più che mai è fondamentale valorizzare la professionalità. Questo il leitmotiv della Assemblea Generale Federpneus, organizzata a Bologna il 30 maggio 2013

Antonio Berardi

“AL DI LÀ dell’approvazione dei bilanci, è un momento per fare il punto sulle attività e discutere le iniziative future”,  apre così i lavori dell’Assemblea Generale Federpneus del 30 maggio scorso, il presidente, Guido Schiavon. “Questa occasione cade in un periodo molto particolare del ciclo economico. Siamo nel punto più profondo di una crisi che non si ricorda così grave a memoria d’uomo. Il mercato non dà segni di ripresa rispetto ai forti cali di sell out che abbiamo registrato lo scorso anno sia nel vettura che nell’autocarro. Qualche timido risveglio è percepito nel sell in, ma si tratta più che altro di riassortimenti di magazzini dei grossisti che avevano raggiunto livelli molto bassi. Il dramma è che oltre alla difficile situazione economica, abbiamo anche una caduta di valori, una crisi istituzionale e più in generale un clima di sfiducia che va oltre il mero dato economico”. Ma questo, non deve far dimenticare l’Italia che lavora, che costruisce e che rappresenta ancora una importante economia.

“I soci Federpneus appartengono a questa seconda Italia che non fa notizia, ma che comunque sta reggendo l’urto della crisi. Dobbiamo essere orgogliosi di questo e, aggiungo, tra i vari settori dell’autoriparazione, la rivendita di pneumatici è quella che meglio si sta comportando. Paradossalmente però, il fatto che le altre specializzazioni dell’autoriparazione siano messe peggio di noi, ci sta creando nuovi problemi. Per fare un esempio che molti stanno toccando con mano, il fatto che i concessionari non guadagnino più con la vendita di auto induce sia loro che le case automobilistiche a puntare maggiormente sulla riparazione per aumentare la redditività”. 


Le previsioni per il futuro

Nel 2007 si vendevano 2.500.000 vetture, quest’anno se ne immatricoleranno poco più di 1.300.000, essendo tra l’altro sparita la fascia alta colpita dal superbollo. Cosi molti concessionari si stanno attrezzando per effettuare il servizio pneumatici. Lo facevano anche in passato, la differenza è che per molti di essi ora guardare all’aftermarket è diventato un vero e proprio fattore di sopravvivenza e questo cambia le cose.

Discorso analogo per i carrozzieri, anche questo è un settore molto colpito dalla crisi in quanto non si interviene più né per grandi riparazioni, né per i piccoli danni alla carrozzeria. Anche in questo caso molti pensano alle gomme. “Si tratta di un problema molto serio. Se è vero che i gommisti ufficiali sono circa 6.500, altrettanto ufficiali sono le dichiarazioni di Ecopneus, confermate anche in un recentissimo convegno, che i punti da cui il consorzio ha raccolto pneumatici per lo smaltimento sono oltre 30.000. Se a questi aggiungiamo i dati anche degli altri consorzi vediamo come i numeri dei soggetti che trattano pneumatici diventino veramente paradossali. Altro che sicurezza, altro che professionalità, altro che servizio!”. Non aiuta in questo momento la legge 122/92 sulla disciplina dell’autoriparazione sempre più svuotata di contenuto. Sono stati anche eliminati gli elenchi delle attrezzature minimali ed è stata fusa la figura del meccanico e dell’elettrauto in quella del meccatronico. 

“Noi, come Federpneus, siamo determinati a fare pressione perché venga ripristinato il rispetto della professionalità del rivenditore. In apertura ho parlato di crisi istituzionale non a caso: per mesi l’attività normativa è stata praticamente paralizzata. Ora speriamo che, se la situazione politica acquisirà un minimo di stabilità, vi siano le condizioni per riprendere l’attività di relazioni istituzionali. Nel frattempo non siamo rimasti con le mani in mano. Nessuno ha la bacchetta magica, ma ci stiamo sforzando di cercare nuove strade che consentano di promuovere l’attività del rivenditore specialista”.

Tra le novità lanciate in assemblea, un progetto per un’ampia attività di comunicazione innovativa che cavalca le nuove modalità di comunicazione e gli strumenti più recenti. Da qui anche il video virale che a breve verrà lanciato.


Valorizzare la 
professionalità

Per quanto riguarda la valorizzazione della professionalità dello specialista del pneumatico l’associazione punta molto anche sull’attività di comunicazione con i media. “La strada della promozione del settore è lunga ma riteniamo che nel frattempo si debba operare per risvegliare lo spirito di identità associativa, consapevoli che c’è molto da fare”.

Schiavon ha ricordato il grande traguardo nella lotta all’evasione dell’Iva: “Dove abbiamo lavorato in silenzio ottenendo, da soli, grandi successi è stato nella lotta all’evasione dell’Iva. Come sapete vi sono zone in cui non è possibile operare perché, sistematicamente, vi sono concorrenti che lavorano con ventuno punti meno di noi. Federpneus, sola contro tutti, ha ottenuto un decreto che prevede la responsabilità solidale di chi compra in caso venga accertata una frode Iva. Naturalmente non abbiamo risolto al 100% il problema, ma senza il lavoro dell’associazione certamente nessuno avrebbe agito: per toccare certi interessi non bastano capacità tecniche, credibilità e solide relazioni istituzionali, ma occorre anche una buona dose di coraggio”. Importante, e molto, la partnership consolidata con Assogomma sotto il cappello “Pneumatici Sotto Controllo”, che da anni svolge una decisiva attività di comunicazione, sensibilizzazione e informazione sull’importanza dei pneumatici nella circolazione stradale.

Tra le ultime iniziative, le prove su pista dei pneumatici estivi-invernali, organizzate durante Autopromotec per sensibilizzare sull’importanza di circolare con il pneumatico più adatto a ogni stagione: l’invernale d’inverno e l’estivo d’estate. Per il presidente Federpneus sarebbe utile ora porre l’attenzione sul pneumatico invernale autocarro, tema di grande interesse e utilità. Bene quindi la sensibilizzazione sull’invernale, però è necessaria la giusta elasticità per permettere a tutti, sia i professionisti sia i clienti, di poter “fisicamente” avere il tempo di effettuare il cambio gomme.

“Un ulteriore fronte su cui siamo impegnati è quello dello smaltimento dei Pfu. Come avevamo previsto, una parte dei problemi di avvio del nuovo sistema è stata superata, così come i prezzi del contributo, all’inizio molto elevati, cominciano a scendere e continueranno ancora”. Schiavon ha parlato anche delle realtà locali sottolineando che Federpneus può assistere le realtà locali che vogliano istituire un’associazione regionale, ma naturalmente il promotore di una tale iniziativa deve essere un rivenditore, o meglio un gruppo di rivenditori locali. Che l’idea sia buona lo dimostra il fatto che a Verona, dove l’uomo aggregatore, Roberto Lazzarini, esiste, sia stata costituita una forte associazione, che raccoglie in pratica tutti i principali rivenditori della provincia, che gode di visibilità sui media locali e che ha promosso un’importante attività in materia di valorizzazione delle prestazioni.

“Di qui alla prossima assemblea tuttavia avremo un’importante novità che ci consentirà di percorrere nuove strade. Verso la fine dell’anno dovremmo inaugurare la nuova sede, resa possibile grazie alla sinergia con Promotec e con la fiera Autopromotec, che come sapete anche quest’anno è stata un successo. Avremo così gli spazi e le tecnologie adeguate per pensare a nuove iniziative. L’idea è quella di creare un vero e proprio polo dell’aftermarket che gestisca informazioni, comunicazione e, se sarà necessario, anche formazione”.

“Il settore dell’autoriparazione – prosegue Schiavon – è anticiclico, pertanto superati momenti di picco della crisi come questo, se in futuro si venderanno meno auto a parità di circolante ci sarà più necessità di cambiare le gomme. Tutti gli indicatori ci dicono che difficilmente la situazione delle vendite di auto nuove tornerà quella di prima.”

“In prospettiva vi sono tutte le premesse per una ripresa del settore, ma per adesso dovremo tenere duro ancora qualche mese. In momenti di difficoltà economica è difficile fare valere la professionalità visto che il fattore principale di scelta diventa la disponibilità economica, che attualmente non c’è. In questi momenti, purtroppo, prevale la logica del prezzo. Ma quella del prezzo non sarà la logica vincente in futuro, prevarrà chi saprà conquistare la fiducia del cliente con la propria professionalità tecnica, commerciale ed etica”.


Il bilancio

Il tesoriere economo Giancarlo Veronesi ha illustrato l’andamento dei bilanci associativi. Sia il consuntivo 2011 che quello del 2012 presentano entrate superiori alle uscite pertanto i conti associativi risultano in perfetto equilibrio. Per quanto riguarda il 2013, in considerazione della particolare congiuntura economica, il Consiglio Direttivo ha deciso di investire una parte delle riserve per attività promozionali della categoria e della vera professionalità.


Comunicare il valore

Molte le riflessioni sulla stagionalità dell’attività, sulla possibilità o meno di diversificare le competenze, sulle compagnie di leasing e sulle prestazioni. Altro tema su cui serve ancora comunicare è il Dot e la lunga durata dei pneumatici stoccati a regola d’arte per scongiurare le false credenze della necessità della gomma fresca di giornata. 

Tra le linee guide tracciate dall’assemblea al primo posto l’importanza di comunicare sempre più sulla professionalità del rivenditore specialista, enfatizzare il ruolo dell’associazione che rappresenta in Italia i professionisti del pneumatico e tutelare al massimo l’immagine e le competenze del rivenditore come specialista di un elemento primario per la sicurezza stradale.

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