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Articoli - Archivio

05/08/2015
PAROLA AI PROFESSIONISTI DEL PNEUMATICO

Assemblea generale Federpneus


Si è parlato di qualità del servizio, formazione continua e ricambio generazionale: i rivenditori associati a Federpneus sono decisi a non farsi scappare il treno della ripresa

Sabrina Negro

Ripresa”, “ripartenza, “risalita”… il registro di giornali e media negli ultimi tempi fa presagire per il futuro un cauto ottimismo. In questo momento particolare per l’economia italiana e per il settore si è svolta il 18 giugno scorso l’Assemblea Generale Federpneus: “Sui giornali leggiamo che la grande crisi, qualcuno dice che è stata la più grande crisi dell’era industriale, volge al termine. Il problema è che questa speranza non si traduce in benefici nei conti economici delle aziende” ha dichiarato, aprendo i lavori assembleari, Guido Schiavon, presidente di Federpneus. Seconde e terze linee continuano a erodere quote a prodotti a maggior valore aggiunto, numerosi produttori lo scorso anno hanno rivisto i listini al ribasso e i numeri di autocarro e movimento terra continuano a calare.  

“Fatte queste premesse – ha continuato Schiavon - dire che come categoria ci possiamo ritenere fortunati sembra quasi una provocazione. In realtà è così perché grazie al cambio stagionale, siamo la sola categoria dell’autoriparazione che riesce a vedere il cliente almeno ogni sei mesi, con tutto quello che comporta in termini commerciali, cosa che ad esempio i carrozzieri si scordano”.

E questa è anche la ragione per cui si moltiplicano le invasioni di campo da parte di altre categorie che sfociano in una concorrenza di sopravvivenza che non fa bene né alla categoria né alle Case visto che operatori improvvisati difficilmente fanno una politica di premium brand ma competono a suon di prezzo.

“Ecco perché c’è bisogno di un momento di riflessione che parta dalle Case, riflessione che coinvolga noi rivenditori e magari convinca anche le altre associazioni di categoria che occorre di nuovo puntare alla qualità del servizio che solo il rivenditore specialista può garantire”.

 

Questione di prestazioni 

Schiavon ha poi sottolineato l’importanza delle prestazioni per la categoria: “Purtroppo, come sapete, per motivi di antitrust non è più possibile pubblicare un listino nazionale. Tuttavia le prestazioni sono la vera ancora di salvezza della categoria rispetto a fenomeni quali, ad esempio, la vendita di pneumatici attraverso il canale internet che ben difficilmente possono essere contenuti. Anche chi acquista pneumatici via internet tuttavia, ha bisogno di qualcuno che li monti”.

Di fronte al cambiamento della tipologia degli acquisti, che vede ad esempio le società di leasing prendere forza e imporre condizioni sempre più dure sia agli operatori che alle stesse Case, il Presidente ha fatto notare come diventa difficile effettuare una reale azione di riconoscimento della professionalità del rivenditore specialista fino a quando vi saranno realtà disposte a lavorare a condizioni capestro.

A guardarsi intorno, anche al di là del confine nazionale, si ha l’impressione che i problemi siano gli stessi in tutti i paesi: “I cugini della Federpneus inglese, l’NTDA
ci sono venuti a trovare per chiederci di aiutarli in una sensibilizzazione europea sul tema dei pneumatici usati venduti al di fori di ogni controllo e per richiedere maggiori controlli sul labelling. Non è vero che mal comune è mezzo gaudio, ma notiamo che su certi temi la bacchetta magica non l’ha nessuno”.

Ma i problemi non devono impedire di vedere i risultati acquisiti dall’associazione: “Se non fossimo riusciti a portare avanti il doppio cambio, ci mancherebbero milioni di pezzi e probabilmente molti di noi avrebbero chiuso. Certo, anche questa come molte medicine ha le sue controindicazioni quali ad esempio una marcata stagionalità del lavoro. Stiamo infatti lavorando per ottenere una maggiore flessibilità nella fine delle ordinanze, anche se su questo tema vi sono alcuni ostacoli normativi”.

Anche nella lotta all’evasione dell’Iva il lavoro fatto da Federpneus ha dato qualche frutto, mentre altri sono stati il risultato di un’opera che negli anni ha avuto origine proprio negli uffici di Federpneus. Pochi infatti sanno che, in tema di smaltimento rifiuti, lo schema dei consorzi obbligatori dei costruttori fu un’idea del rimpianto ragionier Luigi Degli Esposti, di recente scomparso e tra i fondatori dell’associazione nel suo ruolo di segretario, che nel 1990 lo propose a un tavolo del Ministero dell’ambiente.

 

Rinnovarsi per tenere il passo

Con i TPMS l’elettronica, vera sovrana dell’autoveicolo del futuro, ha fatto il suo debutto anche nel mondo del pneumatico. È un’occasione per la categoria - sottolinea Schiavon - per cominciare a impratichirsi così da poter sfruttare nuove opportunità di lavoro e mantenersi al passo con i tempi. E ora che l’associazione può contare su una nuova innovativa sede, inaugurata lo scorso anno nei dintorni di Bologna, formazione e aggiornamento non sono più un problema. È invece in stand-by, ma non accantonato, il progetto di un marchio di qualità Federpneus a testimonianza della professionalità e serietà del rivenditore.

Spostandosi su questioni più tipicamente associative e ricordando le elezioni a seguire, Schiavon ha auspicato che il nuovo consiglio individui giovani da avvicinare alle attività della Federpneus così da portare linfa nuova e preparare quel ricambio generazionale indispensabile per mantenere tonico il tessuto dell’associazione che può contare su una struttura solida, sia in termini patrimoniali che in termini di relazioni. A questo proposito il presidente ha voluto ricordare la rivista e il Weekly di Pneurama che garantiscono a Federpneus la possibilità di parlare a tutto il settore e le strette relazioni sia con AICA ed AIRP che con tutte le altre che sono il motore, insieme a Federpneus, di Autopromotec.

“Quello che ci manca – ha concluso il presidente Schiavon - è forse un po’ più di fiducia in noi stessi, in una categoria che, nonostante tutti i problemi, è ancora viva e vitale e lo rimarrà ancora per molto tempo visto che sulle strade, veicoli che girano con qualcos’altro che non siano le ruote, non sono stati inventati e non esistono nemmeno all’orizzonte”.

Il bilancio 

Il tesoriere economo Giancarlo Veronesi è poi intervenuto per illustrare l’andamento dei bilanci associativi degli esercizi 2013 e 2014 e i bilanci di previsione per i due esercizi successivi.

L’investimento di parte delle riserve in iniziative promozionali a favore della categoria quali il filmato virale su internet e i gagliardetti distribuiti a tutti i soci, decisa dal consiglio nel 2013, spiega perché le uscite abbiano superato di qualche decina di migliaia di euro le entrare del 2013. Nel 2014 le riserve sono tornate ad aumentare avendo le entrate superato i costi. Si prevede sostanziale pareggio tra entrate e uscite per i due esercizi a venire. La relazione del tesoriere economo è stata approvata all’unanimità.

 

L’unione fa la forza

Il dibattito assembleare che è seguito ha visto molti soci concordi nella improrogabilità per l’associazione di investire nella formazione del personale e in giovani disposti ad affermare la qualità del servizio. La Federpneus deve continuare a fornire contenuti concreti alla base che la sostiene e contemporaneamente avvicinare giovani attraverso i nuovi strumenti tecnologici e il linguaggio di cui essi fanno uso, incuriosendoli e stimolandoli per poi prenderli per mano e condurli in associazione facendo loro toccare i benefici che ne derivano. Condiviso anche l’orgoglio per il lavoro fatto e per la nuova sede, vera e propria vetrina dell’associazione, che le fornisce l’opportunità di fare cose che prima non si potevano fare.

La categoria deve ritrovare la fiducia in se stessa e fare fronte comune per tutelare i propri interessi e anticipare le sfide del futuro certi che Federpneus continuerà a essere, oggi e domani, punto di incontro e riferimento per tutti quei rivenditori specializzati che fanno di professionalità e competenza la loro priorità. 

 



CARICHE SOCIALI QUADRIENNIO 2015-2019


L’assemblea di quest’anno è stata particolarmente importante in quanto elettiva. Dopo quattro anni dall’ultima votazione i soci erano chiamati ad eleggere 11 consiglieri con facoltà di cooptarne altri. Balduzzi Alessandro (La Genovese Gomme - Sardegna), Lauriola Antonella (Driver Italia - Lombardia), Lazzarini Gabriele(Lazzarini Pneuservice – Veneto), Marchesini Massimo (Marchesini Pneumatici – Emilia Romagna), Masi Domenico(Lentisco Gomme – Lazio), Prosdocimi Marco (Goodyear SuperService – Lombardia), Scapini Gianluca (Scapini Gianluca– Veneto), Schiavon Guido (Consorzio Gommisti Specialisti TSC - Veneto), Veronesi Giancarlo (Pneus Estense – EmiliaRomagna), Vitale Antonio (Professional Pneus – Campania), Zotta Stefano (Pneusmarket – Trentino Alto Adige) sono inomi risultati dallo spoglio. Revisori dei Conti sono stati confermati Corrado Bergagna e Alberto Piombo ed eletta AnnaMaria Roncarati. Lo stesso Consiglio ha poi proceduto a completare le cariche confermando Guido Schiavon in qualità dipresidente, Renzo Servadei segretario generale dell’associazione e Giancarlo Veronesi come vicepresidente e tesoriereeconomo. Nel consiglio direttivo del 28 luglio sono stati cooptati i seguenti consiglieri: Baraldi Luca (Baraldi Gomme -Lombardia), Barone Sebastiano (Barone Gomme - Sicilia) e Villani Lorenzo (Villani Gomme - Emilia Romagna).

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