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Pneurama Weekly

12/10/2021
Osservatorio Continental, l'auto elettrica piace agli italiani ma sono ancora molti i fremi per la sua diffusione

da sinistra: Massimo Nordio, vice president group government
relations Volkswagen Group Italia,
Alessandro de Martino, amministratore delegato Continental Italia,
Andrea Marinoni, partner di Kearney,
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La svolta verso la mobilità elettrica piace e incuriosisce gli italiani che però sono ancora titubanti quando si tratta di affidarsi completamente a questa nuova tecnologia. Infatti, un italiano su due sarebbe interessato ad acquistare un'auto alimentata solo a batteria, ma il 43,9% è frenato dall'elevato costo. E gli incentivi, in questa fase, sembra non siano sufficientemente percepiti dai consumatori. È la fotografia scattata da Continental nella terza edizione dell'Osservatorio Mobilità e Sicurezza che quest'anno è incentrato sul tema delle auto elettriche. Lo studio, realizzato insieme all'istituto di ricerca Euromedia Research, diretto da Alessandra Ghisleri, e a Kearney società globale di consulenza strategica operativa presente in oltre 40 Paesi in tutto il mondo, ha messo in evidenza gli aspetti socio-demografici e culturali che a oggi rappresentano un limite alla diffusione in Italia dei veicoli completamente elettrici. Dall’analisi dei dati dell’Osservatorio Mobilità e Sicurezza emerge che i più favorevoli alla transizione sono i giovani mentre le generazioni più adulte, che però hanno il maggiore potere d'acquisto, sono più restie al cambiamento. Il 66,1% degli intervistati che si è dichiarato propenso ad acquistare una Bev (Battery Electric Vehicle) appartiene alla generazione Y (27- 41 anni), è residente nel Sud Italia e in comuni di provincia e ha un garage dove installare una wall box. A essere disinteressati sono invece gli appartenenti alla generazione dei Baby Boomers (57-75 anni) che vivono nelle città metropolitane e nelle città di provincia nel Nord Ovest. Nella maggior parte dei casi l’interesse all’acquisto rimane però un’intenzione. Il 62,8% dei consumatori afferma di non avere un budget adeguato a comprare un’auto elettrica e non aiutano gli incentivi che vengo percepiti come non sufficienti. La leva delle agevolazioni sembra convincere, infatti, solo il 30% degli intervistati, nello specifico la generazione Z e coloro che vivono in una città di provincia. “L’Osservatorio 2021 ci racconta una società propensa e incuriosita dalla svolta elettrica ma che non sembra ancora pronta ad affidarsi completamente a questa nuova frontiera – ha detto Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia –. Emerge un problema reale di preparazione del consumatore dovuto alla poca chiarezza comunicativa che non abbatte i pregiudizi del pubblico”. Infatti, approfondendo quanto emerso dallo studio risulta che tre consumatori su quattro dichiarano di identificare correttamente un’auto elettrica e ibrida presente sul mercato, ma solo il 47% sa che cos’è un veicolo ibrido plug-in. Gli italiani poi percepiscono i costi di manutenzione delle Bev superiori rispetto a quelli delle automobili con motore benzina e diesel. Per contro, è curioso come la gestione delle elettriche sia ritenuta più economica delle auto tradizionali. L'auto elettrica viene vissuta dagli italiani, quindi, non come una risposta efficace ai tanti problemi del presente, ma una soluzione in grado di portare grandi trasformazioni più avanti nel tempo: è così per più del 29% degli intervistati che pensa che l'elettrico cambierà il mondo dell'automobile e quello degli automobilisti in futuro; un'affermazione che, se polarizzata, è predominante nella generazione Z (18-26 anni) e X (42-56 anni) e tra coloro che, oltre a essere interessati all'acquisto di un'auto elettrica, risiedono in una città metropolitana del Centro Italia. “Quando si parla di auto elettrica – ha continuato De Martino – è indispensabile vivere l’esperienza al volante. Ad oggi solo un italiano su otto ha provato a guidare una Bev a fronte di diversi segmenti di mercato potenziali quali ad esempio coloro che vivono in provincia, in una casa autonoma con spazio per una colonnina e percorrono meno di 150 chilometri al giorno, pari circa al 71% degli intervistati. In questo processo di transizione se le case automobilistiche, i noleggiatori, le reti concessionarie e i fornitori di energia elettrica lavoreranno in sinergia per fornire ad esempio canoni anziché listini, comprensivi di wall box a condizioni interessanti e comprensivi di auto tradizionali per i viaggi lunghi o per il weekend, si potrebbero fare dei grandi passi in avanti verso gli obiettivi prefissati dall’Europa”.

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