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Info dalle Associazioni - Archivio

27/06/2012
Ora il contributo ambientale sui pneumatici viene determinato da produttori e importatori

Confermata dalla legge di conversione (legge 4 aprile 2012, n. 35) del decreto sulle semplificazioni (d.l. 9 febbraio 2012 n. 5) la modifica all’articolo 228 (gestione Pfu) del d.lgs 152/2006. 

In sintesi la legge di conversione ha confermato che i produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate determinano annualmente l’ammontare del rispettivo contributo sui pneumatici, e quindi il contributo non è più determinato dal Ministero ma solo comunicato allo stesso che però può chiedere integrazioni e chiarimenti.

Nel dettaglio l’articolo 24 lettera f) del decreto (così come convertito in legge) reca modifiche al d.lgs 3 aprile 2006 n. 152 (il cosiddetto codice ambientale) disponendo: “all’articolo 228, dopo il comma 3, è inserito il seguente:”3-bis. I produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate determinano annualmente l’ammontare del rispettivo contributo necessario per l’adempimento, nell’anno solare successivo, degli obblighi di cui al comma 1 e lo comunicano, entro il 31 ottobre di ogni anno, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare anche specificando gli oneri e le componenti di costo che giustificano l’ammontare del contributo.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, se necessario, richiede integrazioni e chiarimenti al fine di disporre della completezza delle informazioni da divulgare anche a mezzo del proprio portale informatico entro il 31 dicembre del rispettivo anno.

È fatta salva la facoltà di procedere nell’anno solare in corso alla rideterminazione, da parte dei produttori e degli importatori di pneumatici o le rispettive forme associate, del contributo richiesto per l’anno solare in corso.”

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