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Articoli - Archivio

01/03/2019
Nuova normativa su attrezzature e strumentazioni minime per i gommisti

Tabelle Cuna

 

La legge del 5 febbraio 1992, numero 122, tuttora vigente, disciplina, l’attività di manutenzione e riparazione dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore. 

Donaldo Labò

La legge del 5 febbraio 1992, numero 122, tuttora vigente, al fine di raggiungere un più elevato grado di sicurezza della circolazione stradale e per qualificare i servizi resi dalle imprese di autoriparazione, disciplina, come è noto, l’attività di manutenzione e riparazione dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore. Rientrano in tali attività tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, nonché l’installazione di impianti e componenti fissi. Le quattro attività inizialmente previste, si trattava di meccanica e motoristica, elettrauto, carrozzeria e gommista, sono diventate tre con la legge 224 del 2012. Questa normativa, prendendo atto della evoluzione tecnologica di veicoli e componenti e della ormai stretta interdipendenza di tali attività, ha accorpato meccanica ed elettrauto in meccatronica. Tra i vari obblighi previsti, come l’iscrizione al registro di tali imprese presso le Camere di commercio, o la presenza del responsabile tecnico, vi è anche la dotazione delle attrezzature e delle strumentazioni occorrenti. L’autoriparatore deve infatti sempre operare con la diligenza professionale propria dell’artigiano qualificato ed esperto, a perfetta regola d’arte e secondo la perizia professionale. Si fa quindi riferimento alle norme tecniche CUNA, che definiscono le attrezzature e le strumentazioni utilizzate dalle imprese esercenti a seconda delle attività svolte dalle stesse. La normativa tecnica è il risultato di un lavoro di cooperazione volontaria portato avanti tra industria, imprese, pubblica amministrazione, consumatori e altre parti interessate. Mediante un processo regolamentato si forniscono agli operatori riferimenti certi, prevedibilità e parità di condizioni nei rapporti contrattuali. Le norme sono quindi documenti che definiscono lo stato dell’arte di prodotti, processi e servizi.

La Commissione tecnica di unificazione nell’autoveicolo, ente federato Uni, ove sono presenti nelle varie s/commissioni rappresentanti ed esperti dei fabbricanti, delle imprese, degli enti vari interessati, ha in corso l’aggiornamento di tali tabelle delle attrezzature e strumentazioni minime occorrenti per l’autoriparazione (edizione precedente: 1996). La prima delle tre, ora in pubblicazione, è quella della sezione gommista ed è identificata dalla numerazione CUNA NC 195-52. Nello scopo e campo di applicazione si precisa che si definiscono le attrezzature e strumentazioni “minime” di cui devono essere dotate le imprese. Nei riferimenti normativi nazionali e internazionali si rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Per quelli non datati vale invece l’ultima edizione della pubblicazione, per esempio: per le macchine per smontaggio e montaggio pneumatici – requisiti di sicurezza, il riferimento è la recente UNI 11691, per i manometri, ovvero strumenti per la misura della pressione dei pneumatici – metrologia, requisiti e prove, il riferimento è la UNI EN 12645, per gli attrezzi dinamometrici di manovra per viti e dadi a mano, il riferimento è UNI EN ISO 6789, parte 1 “Requisiti e metodi di prova per verifiche qualità” e parte 2: “Requisiti per la taratura e incertezza di misura”.

Nel capitolo dotazione si precisa che l’elencazione riportata nel prospetto non è ovviamente esaustiva di tutte le attrezzature e strumentazioni esistenti nel settore. Le caratteristiche tecniche devono corrispondere alle prescrizioni indicate nelle norme tecniche riportate a lato di ciascuna voce. Sono ammesse, in alternativa, attrezzature analoghe corrispondenti ad altre norme vigenti nei paesi dell’Unione europea o con cui vigono rapporti di reciprocità, purchè sia documentata l’equivalenza funzionale e qualitativa. Nel prospetto illustrativo, da segnalare l’inserimento della strumentazione di lettura e scrittura sensori TPMS, in quanto tale dispositivo di sicurezza fa parte – dal 2014 – della omologazione d’origine delle autovetture, come ABS o ESP, e pertanto è da mantenere efficiente dopo ogni intervento a pneumatici e ruote. S’intende ovviamente per quelle autovetture ove è installato un sistema “diretto” che prevede la presenza di sensori all’interno dei pneumatici. Nel sistema “indiretto” non vi sono sensori, anche se comunque occorre sempre il reset dopo smontaggi/montaggi, con variazioni della pressione di gonfiamento. Resta la presenza (obbligatoria) della gabbia di sicurezza per il gonfiamento pneumatici di veicoli commerciali e industriali (autocarri, autobus, etc.). Per la strumentazione elencata, si precisa che deve essere corredata dei relativi manuali d’uso e manutenzione in originale. Attrezzature e strumentazioni devono essere in condizioni di conservazione e stato d’uso tali da garantire un corretto e sicuro utilizzo e, ove richiesto dal manuale d’uso e manutenzione, devono essere corredate dal registro aggiornato di taratura periodica.

Seguiranno gli aggiornamenti delle tabelle relative alle attrezzature minime per le attività di carrozziere e successivamente di meccatronico. Il mantenimento dell’efficienza e della sicurezza raggiunta dalle sempre più sofisticate tecnologie dei veicoli attuali richiede un’adeguata competenza da parte degli operatori specialisti, abilitati ai sensi della legislazione sull’autoriparazione, cui è sempre necessario affidarsi per la manutenzione. Tutte le attività, dalla scelta del prodotto al montaggio, dalla riparazione al controllo di assetti e sistemi di sicurezza, devono essere effettuate da personale formato che conosca le prescrizioni e le relative responsabilità.

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