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Articoli - Archivio

06/04/2011
Non chiamatele gomme da neve

Gamma invernale Bridgestone 

Qualcuno li identifica ancora come pneumatici da neve, quando in realtà le gomme invernali potrebbero anche non calpestare mai il soffice manto bianco.
Efficaci alle basse temperature, si dovrebbero adottare senza indugi ai primi accenni di freddo. Bridgestone ci svela le sue novità

di Duilio Damiani

Completa la gamma destinata alle berline il nuovo Blizzak LM-32, sviluppato in stretta collaborazione con le Case automobilistiche, per rispondere alla crescente richiesta di una dotazione invernale in primo equipaggiamento. Al Blizzak LM-25 4x4, destinato alla più ampia gamma di sport utility prestazionali, si affianca il più specifico DM-V1, dal disegno aggressivo, per mordere efficacemente i più difficili fondi innevati e ghiacciati.

 

Rieccoci. Come ogni inverno torniamo a parlare di pneumatici invernali. E che lo si faccia a stagione inoltrata non è certo un ritardo sui tempi climatici, ma un doveroso anticipo su quella prossima. Oramai dovrebbe essere arcinoto, e non solo agli addetti ai lavori: il pneumatico invernale è risolutivo alle basse temperature, proprio perché specificamente studiato, in tutto il suo insieme, per rispondere al meglio sulle superfici asciutte e viscide, ghiacciate o innevate che siano, offrendo le prestazioni migliori alle basse temperature.
L'opera di divulgazione dei mass media e degli organi preposti ha, negli ultimi anni, portato alla conoscenza del più vasto pubblico i vantaggi connessi a questa dotazione specifica. Ma è poi il gommista, il rivenditore finale a cui l'automobilista si rivolge con fiducia, a dover porre l'accento sugli obblighi e sui benefici dei pneumatici stagionali. Secondo stime aggiornate (fonte Europool più stime interne Bridgestone), la domanda dei pneumatici termici, nel nostro Paese, ha ormai raggiunto circa il 25% del mercato totale (circa 6,2 milioni di pezzi), contro un 18% del 2009, con una crescita di circa il 60% rispetto all'anno precedente. Precedentemente, scopriamo una ben diversa diffusione con, ad esempio, il 13,3% registrato nel 2008 e appena l'8,9% del 2003.
Dati che devono necessariamente essere contestualizzati localmente, considerando che, nonostante assodati benefici alle basse temperature, ovunque esse si manifestino, le maggiori quote di mercato vengono giocoforza totalizzate nell'area del nord-ovest dell'italico stivale, nella quale si realizzano circa il 40-45% dei volumi complessivi, seguita dal bacino del nord-est, con il 30-35%, mentre nell'area di centro Italia la diffusione si assesta solo sul 15-20%. Certamente la durata del periodo freddo svolge un'influenza determinante, anche se il clima rigido non esclude per buona parte di autunno e inverno nessuna fascia nazionale, come evidenziato da un per nulla trascurabile 5-10% di vendite di pneumatici invernali nel sud Italia, con giusto l'1% nelle nostre due isole maggiori.
A questa rapida diffusione, oltre a una profonda presa di coscienza degli automobilisti, ha certamente contribuito l'emissione delle recenti ordinanze locali, che ne sanciscono l'obbligo (in alternative alle catene a bordo) non più condizionato alla reale presenza di neve, ma bensì per tutto l'arco di un prestabilito periodo.
Resta innegabile il vantaggio offerto dai pneumatici termici nei climi rigidi come abbiamo avuto modo di constatare personalmente in occasione dei test affrontati nei rigori climatici di fine autunno, nel centro prove automobilistiche di Livigno, in Valtellina, in compagnia dell'intera gamma stagionale offerta da Bridgestone, inclusi Firestone, Dayton e First Stop. I quattro brand del gruppo giapponese sono infatti molto articolati nell'offerta di una copertura invernale, con gamme specifiche che vanno a soddisfare un'ampia fetta del parco automobilistico circolante.

 

Le prove
A Livigno, sulla luccicante pista ghiacciata, sede permanente della Ice Driving School, è stato possibile testare le differenti reazioni, provando alla guida di diverse autovetture - a trazione anteriore o con trasmissione integrale - il massimo controllo disponibile, anche nelle situazioni più estreme. Dagli spazi di frenata, alla rassicurante tenuta laterale, offerta durante la percorrenza delle curve e nei rapidi cambi di direzione, verificati durante slalom a velocità sostenuta sul fondo ghiacciato. Che la differenza di comportamento tra le varie condizioni atmosferiche prescinda dalla categoria dell'auto, è un dato eloquente: nonostante i clienti più puntuali nell'aggiornamento delle gomme siano solitamente quelli che dispongono di vetture di gamma medio alta, nuove o con pochi anni di vita, anche nelle fasce intermedie e sui veicoli più datati si registra una tendenza sempre più orientata verso questa dotazione specifica. La percezione dell'obbligo a una spesa aggiunta sta gradualmente lasciando il posto alla consapevolezza di un vantaggio immediato, sia in termini di adeguamento normativo che di effettiva sicurezza, diluendone il costo lungo l'intera vita del pneumatico, che di fatto raddoppia alternandone il montaggio con quello estivo. Mentre il 60% del mercato è interessato dalle gamme di fascia premium, vediamo che nell'ultimo anno sia i modelli di categoria budget che quelli economy guadagnano rispettivamente il restante 20%, coprendo il più ampio spettro d'utilizzo.
Da lungo tempo Bridgestone propone una risposta specifica per ogni utilizzo, disponendo oggi di una vasta scelta in tutte le fasce di prezzo, grazie sia alla gamma premium offerta con il marchio Blizzak, sia alla gamma budget di Firestone, che alla economy offerta con i brand Dayton e First Stop.
Nell'apprezzata serie Blizzak, ai LM-20 e LM-25 (gli LM-25 sono ancora disponibili da 15" a 19") già dalla scorsa stagione sono subentrati gli LM-30, destinati alle berline e alle compatte di categoria media, con cerchi da 14 a 17 pollici, impegnate prevalentemente su percorsi locali e urbani, e gli LM-35, dedicati ai lunghi tragitti autostradali delle vetture ad alte prestazioni, attualmente proposti nelle misure di 16 e 17 pollici. Due modelli dalle impronte differenti, per offrire adeguate performance di controllo e aderenza, i primi con codici velocità T e H, i secondi fino a V. Rispetto ai precedenti, l'ottimizzazione della carcassa e la struttura delle cinture dei Blizzak LM-30 e LM-35, ha consentito un incremento del comfort acustico e un non trascurabile risparmio di peso, con riduzioni della resistenza al rotolamento, fino al 16% in meno, oltre che del consumo di carburante, con un risparmio effettivo del 2,5%, diminuendo le emissioni nocive fino a 4,5 g/km di CO2. Disegno asimmetrico del battistrada con maggiore area di contatto per entrambe le serie, ad alta densità d'intagli, con volumi differenziati, lamelle "Multiple Siping" ed elevata rigidità del tassello. Per ottenere un sostanziale incremento d'aderenza su asciutto, bagnato e sulla neve, la mescola impiega l'innovativo Polimero RC, una formula che permette di aumentare il legame con la silice, omogeneizzandone la distribuzione al suo interno. Sfruttando la medesima tecnologia, completa la gamma destinata alle berline il nuovo Blizzak LM-32, sviluppato in stretta collaborazione con le Case automobilistiche, per rispondere alla crescente richiesta di una dotazione invernale in primo equipaggiamento (a richiesta del cliente e già disponibile sulle gamme Audi A3 e Aston Martin Rapide), disponibile con calettature da 15" a 20" e codice velocità fino a W (270 km/h).
Al Blizzak LM-25 4x4, destinato alla più ampia gamma di sport utility prestazionali, come Porsche Cayenne, BMW X5, VW Touareg e Mercedes ML, si affianca il più specifico DM-V1, dal disegno aggressivo, per mordere efficacemente i più difficili fondi innevati e ghiacciati, dotato della mescola Multicell Z, in grado di offrire buona trazione in ogni condizione.
Certamente non meno efficaci, da quest'anno è stata completamente rinnovata l'offerta dei due modelli Firestone, rispettivamente con misure da 13" a 17" e da 17" a 18", in grado di ricoprire la più ampia richiesta.
Winterhawk 2 EVO e 2V EVO presentano una innovativa impronta, con elevata presenza di intagli, spigoli e lamelle ad inclinazione variabile, al fine di aggrappare maggiormente il suolo, mediante l'azione del polimero con mescola EVO che migliora l'amalgama tra le particelle di silice. Il buon compromesso tra drenaggio e dimensionamento viene offerto da tre profondi incavi circonferenziali, ottimizzando l'espulsione di acqua, fango e neve.
Spostando l'attenzione verso la fascia più bassa dei listini, a completare l'offerta del gruppo Bridgestone troviamo le appetibili offerte di Dayton, con l'invernale DW510, e del First Stop Winter 2, quest'ultimo brandizzato e distribuito esclusivamente dalla rete d'assistenza First Stop di Bridgestone, presente su tutto il territorio nazionale.

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