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Articoli - Archivio

04/01/2021
Non chiamatele biciclette

E-Bike

 

Sono un autentico fenomeno di mercato, culturale, sociale e non per ultimo economico. Le e-bike, ovvero le biciclette elettrificate, rappresentano l’anello di congiunzione tra la trazione muscolare e quella motorizzata. Pneumatici inclusi, naturalmente

Duilio Damiani

“Hai voluto la bicicletta? E adesso pedala!” Chissà quante volte da ragazzi lo abbiamo sentito dire, senza poter immaginare che il futuro ci avrebbe riservato pedalate… ben meno faticose. Se non addirittura nulle. Quando si parla di mobilità elettrificata su due ruote bisogna fare doverose distinzioni. Le bici elettriche non sono tutte uguali. Ci sono le cosiddette Pedelec o EPAC (Electric Pedal Assisted Cycle), con velocità massima in modalità pedalata assistita di 25 km/h, autentiche biciclette a pedali provviste però di un motore ausiliario elettrico – e relative batterie - con potenza massima di 250 Watt, la cui servoassistenza interviene non appena si accenna la pedalata, riducendo progressivamente l’azione fino a interromperla al raggiungimento della velocità stabilita di 25 km/h. In Italia sono equiparate alle biciclette tradizionali (Art. 50 del C.d.S.), quindi niente casco obbligatorio, targa o assicurazione. Un gradino sopra ci sono le più potenti Speed Pedelec, o S-Pedelec, assimilabili a veri ciclomotori a trazione elettrica, specialmente nelle loro versioni più spinte. Su alcune non è necessario neppure pedalare per azionare la spinta del motore ausiliario, sfrecciando fino ai 45 km/h (se non oltre, intervenendo mediante discutibili elaborazioni fuorinorma). In questo caso sono due i livelli normativi: la classificazione L1e-A per le S-Pedelec con motore fino a 1 kW di potenza e 25 km/h di velocità massima assistita, e la L1e-B, fino a 4,5 kW (ben oltre  5 CV) e velocità di 45 km/h, entrambe sottoposte a immatricolazione (direttiva europea 2002/24), luci, specchietti, targa, assicurazione obbligatoria, oltre che patentino AM – o superiore - necessario per la guida, proprio come un ciclomotore. In Italia il mercato del ciclo non gode del medesimo successo che riscuote, ad esempio, presso i nostri cugini mitteleuropei, valendo comunque un volume pari a 1,5 milioni di esemplari consegnati nel solo 2019 (+ 7% rispetto l’anno precedente), dei quali circa 200.000 Pedelec, con un incremento del 13% in riferimento al venduto del 2018. Appare quindi evidente che, complici agevolazioni e sovvenzioni statali - come il recente bonus mobilità -, assisteremo in divenire a una sempre maggiore diffusione della pedalata assistita.

Pneumatici ad hoc

Cicloturismo, strada, montagna, agonismo, ma anche i semplici spostamenti urbani, sono i principali campi d’utilizzo, amatoriale e professionale, dove le e-bike vengono impiegate, in tutte le loro declinazioni. Appare quindi evidente l’importanza che ricoprono coperture dedicate, in grado cioè di rispondere adeguatamente al maggiore lavoro, a causa di un peso incrementato da motori, strumentazioni e batterie, oltre che alle sollecitazioni dettate da velocità e accelerazioni superiori.

Rivolgendo l’attenzione alle ruote, tra le caratteristiche a cui dobbiamo fare attenzione, come su un pneumatico da bicicletta tradizionale, va considerata la densità strutturale del pneumatico, espressa in TPI (Threads per Inch, tele per pollice), ovvero la trama che varia solitamente dai 25 ai 300 fili e che determina sostanzialmente la tipologia d’impiego. Valori bassi conferiscono morbidezza e deformabilità della carcassa, così da copiare la conformazione del terreno per una maggiore trazione, valori alti conferiscono all’opposto rigidità e robustezza, specialmente sui fianchi, in grado di tollerare maggiormente urti sul terreno, magari in fase di atterraggio dopo un salto, così come abrasioni e impatti con rocce e asperità. Di fondamentale importanza anche il materiale con cui vengono realizzate le carcasse, in cotone, poliestere, Nylon, anche combinati tra loro, oltre ai più evoluti filati in aramide, kevlar e altri materiali di sintesi. Così anche le mescole, dalle differenti durezze, composte da miscelazioni di gomme e additivi ricercati, impiegate singolarmente o in molteplici abbinamenti, fino a quattro sovrapposte su zone differenziate per offrire caratteristiche evolute. Non per ultima, una certa attenzione al risparmio energetico e alla durata, garantite da una minore resistenza al rotolamento, proprio per massimizzare le autonomie (solitamente limitate a qualche decina di chilometri) offerte dalla riserva energetica delle batterie di bordo.

Una particolare attenzione merita la “lettura” della dimensione: le misure possono essere espresse secondo diversi parametri. Esiste lo standard inglese in pollici, solitamente utilizzato per le Mtb e le bici da bambino, ad esempio 27,5 x 2,40, dove vengono indicate diametro esterno, 27,5”, e larghezza del copertone, 2,40”. La scala francese, che possiamo trovare su bici da strada e da corsa, si riferisce al sistema metrico ed anche in questo caso esprime diametro esterno della ruota e larghezza in mm, ad esempio 650 x 38B, dove la lettera B codifica il diametro del cerchio da accoppiare. Ad uniformare un po’ la questione interviene il sistema ETRTO (European Tyre and Rim Technical Organization), espresso sempre in millimetri, che però identifica il diametro interno, la larghezza del pneumatico e perfino la larghezza interna del canale del cerchio, che non dev’essere confusa con quella effettiva della gomma. Ad esempio un pneumatico 40-584 avrà una larghezza di 40 mm, un diametro interno – corrispondente a quello del cerchio – di 584 mm, mentre sul cerchio sarà riportata la cifra 584-19, dove 19 mm indica l’ampiezza del canale, che a sua volta potrà alloggiare pneumatici di larghezze variabili, in questo caso comprese tra 28 e 57 mm. Una sintetica panoramica ci orienterà sulle proposte dei principali brand del settore (molti di più sarebbero i marchi degni di nota), particolarmente attenti alla rapida evoluzione in corso cui è soggetto il crescente segmento di pneumatici dedicati alle e-bike. Fermo restando che se le Pedelec possono essere equipaggiate anche con pneumatici tradizionali e non specifici, le S-Pedelec necessitano di coperture omologate ECE R-75.

 

Continental

Numerosi i profili specifici di Continental omologati per la pedalata assistita, fino a 50 km/h. Elevata libertà di movimento con il tuttofare Contact Plus, destinato alle e-bike che spaziano dalla strada ai percorsi sterrati, dotato di una carcassa flessibile e rinforzata mediante il SafetySystem Breaker, tre strati in Nylon a 180 TPI, resistente alle perforazioni e ai tagli laterali (livello di protezione 7), declinato anche in versione Contact Plus Travel, ancor più stradale e dalla elevata longevità, e Contact Plus City, confortevole e duttile nei percorsi cittadini. Particolarmente articolata la serie dimensionale, a seconda dei modelli, che spazia tra i 28-622 ai 42-635 mm

Ai vertici della gamma amatoriale stradale troviamo il rinnovato Top Contact II, un profilo multi-range caratterizzato da una carcassa 180 TPI realizzata con la tecnologia Vectran, inserendo nella trama una fibra sintetica high-tech dal peso contenuto in grado di migliorare le doti di resistenza agli strappi, mantenendo un’elevata flessibilità. Contrassegnato dalla sigla E50 (come il resto della gamma Speed Pedelec di Continental), copre un ventaglio dimensionale per ruote da 28” compreso tra i 28-622 e i 47-622 mm.

 

Cst Tires

Tra i più giovani e vivaci protagonisti del mercato, l’asiatica CST Tires (Cheng Shin Tire) parallelamente all’automotive sta dedicando molta attenzione al comparto delle e-mtb, con una gamma a loro riservata e caratterizzata da soluzioni mirate su utilizzi differenti.

Nel rinnovato catalogo 2020 troviamo infatti modelli come il Rock Hawk / C-1844, omologato fino ai 50 km/h e destinato agli impieghi più gravosi, dall’all mountain all’enduro, carcassa TPI 60, battistrada con ampi tasselli molto spaziati a mescola singola, sistema antiforatura EPS (Exceptional Puncture Safety) con livello di protezione 4, e due dimensioni da 27,5 x 2,25 e 29 x 2,25 (ETRTO rispettivamente 57-584 e 57-622).  Il Gripper / C-1879 è un profilo più versatile on-off, adatto per conciliare tratti asfaltati con percorsi sterrati, medesima struttura di carcassa TPI 60 con tecnologia EPS, omologazione fino a 50 km/h e le stesse due misure del modello precedente. Il Patrol / C-1846 offre un disegno più fuoristradistico, indicato per un’ampia varietà di terreni, dal soffice al pietrisco, con tasselli non troppo pronunciati così da favorire scorrevolezza e aderenza. TPI 60, protezione antiforature di livello 3, unica mescola e omologazione fino ai 25 km/h, per quattro misure disponibili, 27,5 x 2,60, 27,5 x 2,80, 29 x 2,60 e 29 x 2,80. Infine il Brooklin / C-1996, con battistrada decisamente urbano, bassa resistenza al rotolamento e lunga durata sui percorsi prevalentemente asfaltati, ammesso fino a 50 km/h, strisce riflettenti sui fianchi per una maggiore identificazione nel traffico, TPI 27 ed unica mescola, con misure di 27,5 x 2,00 e 29 x 2,00. Senza dimenticare la produzione prettamente stradale, con la gamma Tournée C3039, in quattro declinazioni, Free – Dynamic –Sport – Prestige, in dimensioni 28x15/8x13/8 o 28x1,50 e mescola singola, omologate secondo le versioni sia entro i 25 km/h che per i 50 km/h, per concludere l’offerta con lo Xpedium Ampero C1880, sempre per impiego stradale, in misura 28x15/8x13/8 o 28x1,50, un profilo di livello superiore indicato per velocità fino ai 50 km/h.

 

Maxxis

Decisamente articolato il catalogo Maxxis, che riserva alle e-bike le sue gamme rinforzate con tecnologia Maxxshield K2, ovvero carcasse irrobustite mediante uno strato aggiuntivo in fibra di Kevlar passante integralmente da tallone a tallone, in grado di supportare il maggiore carico richiesto dalla trazione motorizzata. Tra queste menzioniamo il modello Rekon, una copertura adatta al più impegnativo cross country, con battistrada dai larghi tasselli con blocchi laterali in grado di garantire elevato grip anche in curva. TPI 60 oppure 120, secondo le versioni, disponibili anche con tecnologia Exo ed Exo+, ovvero aggiuntive di protezioni antiforatura sotto il battistrada su due livelli (e pesi) differenziati secondo le specifiche esigenze. Gli amanti del downhill troveranno nella gamma Assegai la più recente evoluzione del pneumatico pronto a tutto, resistente alle più violente sollecitazioni e dotato di battistrada conformato per mantenere l’aderenza anche su polvere e terriccio, con carcassa 120 TPI, anche in versione raddoppiata. Dedicato alla sola ruota posteriore, il Dissector è conformato per mantenere controllo e stabilità alle velocità più sostenute, attraverso un battistrada ispirato ai modelli Rekon e Minon, con blocchi incisi così da maggiorare la flessibilità e l’appoggio in fase di frenata, ideale su terreni asciutti e veloci. TPI 60 oppure 120, secondo le misure, caratterizzano una struttura flessibile e tenace. La gamma dimensionale, per tutti, spazia tra la 27,5 x 2,40 alla 29 x 2,60.

Michelin

Scesa in campo nel settore delle e-mtb con tutta l’esperienza del produttore transalpino, Michelin sfrutta il suo know-how sportivo per approntare la nuova gamma dedicata alla trazione assistita su mtb, con il nuovo E-Wild. Si tratta di un modello studiato per assali differenziati, ispirato dalla linea attuale di coperture enduro e downhill per mountain bike tradizionali, con il E-Wild Rear indicato per la ruota posteriore e dotato di una carcassa rinforzata, derivata dai modelli da competizione, tale da consentire una superiore trasmissione della potenza a terra e una maggiore resistenza alle sollecitazioni impresse da una coppia accresciuta dalla propulsione motorizzata. Per il E-Wild Front viene invece utilizzata la medesima struttura dei pneumatici tradizionali da enduro, ottimizzata per offrire la combinazione di robustezza e aderenza nei cambi di direzione. Lo sviluppo di apposite mescole hanno dato vita all’ultima generazione di E-GumX, che garantisce la trasmissione della forza motrice assieme a una superiore durata di vita del battistrada. Il Michelin E-Wild nelle sue due varianti è disponibile in misure 27,5 x 2,60, 27,5 x 2,80 e 29 x 2,60 pollici. Elevato risparmio energetico anche per la gamma city/trekking Michelin Energy Performance Line, grazie alla mescola specifica per e-bike che unisce aderenza a bassa resistenza, presente sulla sommità di una struttura rinforzata mediante il sistema HD Protection, in grado di offrire proprietà antiforatura senza compromettere la scorrevolezza. Unica misura al momento disponibile, la 47-559 mm.

 

Pirelli

Scorpion è sinonimo di prestazioni in Pirelli, non fa eccezione la gamma del brand italiano dedicata alle pedelec, con le Scorpion E-Mtb per mountain bike elettrificate, lanciata proprio in questo 2020. Tecnologia avanzata della struttura, con tallone e fianchi rinforzati mediante il sistema HyperWall, attraverso l’adozione di un inserto in gomma antipizzicatura, accoppiato a un cappio tessile attorno al cerchietto, incrementando così le doti di resistenza alle maggiori sollecitazioni. L’avanzata mescola SmartGrip+, additivata con lignina - un componente di origine naturale -, è grado di permettere maggiore aderenza su asciutto e bagnato anche alle velocità sostenute tipiche delle e-mtb. Tre i battistrada proposti, tutti tubeless ready: M (mixed terrain) per il trail e l’all mountain su terreni misti; R (rear specific), naturale accoppiata con la M, provvede a conferire maggiore trazione alla ruota posteriore; S (soft terrain) indirizzata espressamente all’enduro sui terreni più morbidi e cedevoli. Per tutte, le dimensioni attualmente disponibili sono nei diametri da 27,5 e 29 pollici, con larghezza 2,6”. Quattro i profili urban, realizzati mediante un battistrada a doppia mescola, una di base antiforatura e una di sommità per la migliore aderenza, con il Downtown (DT) offerto anche in declinazione Sport, ideale per un utilizzo cittadino, il Granturismo (GT) indicato per un impiego allargato, il Crossterrain (XT) adatto ad un uso misto, sia su strada che per leggeri sterrati ghiaiosi, fino al Winter (WT) per tutte le condizioni invernali di asfalto reso viscido da intemperie e basse temperature. Davvero ampia l’offerta dimensionale, con oltre venti referenze comprese tra il 54-559 e il 50-622.

 

Schwalbe

Azienda tedesca celebre nel mondo delle bike, Schwalbe dispone di un vasto catalogo dedicato a Pedelec e S-Pedelec, strada e fuoristrada. Il Marathon E-Plus è il copertone trekking e turismo definito “imperforabile”, sulla base della tecnologia Dual-Smart Guard, ovvero una cintura di protezione supportata da due strati di tessuto, barriere che impediscono la fuoriuscita d’aria causata dal fatidico chiodo conficcato nel battistrada. Sulla sommità la mescola Addix-E, progettata appositamente per questo impiego, abbina scorrevolezza e aderenza anche alle velocità sostenute, mentre i fianchi anti-invecchiamento sono in grado di sopportare per lungo tempo carichi gravosi senza manifestare screpolature laterali. Sei le principali dimensioni, dalla 50-584 alla 55-622. Un disegno ispirato al motocross caratterizza l’Eddy Current, il profilo enduro e all mountain declinato in Front e Rear secondo la collocazione, il primo abbinato a un’elevata aderenza soprattutto in frenata ed il secondo differenziato per le sue doti di propulsione durante la spinta anche nelle salite più ripide. Mescola Addix Soft per un maggiore grip e quattro dimensioni da 27,5 ( x 2,60 / x 2,80) e 29 pollici (x 2,40 / x 2,60). Super Moto è lo stradale che non lascia margine a interpretazioni, con un disegno del battistrada di chiara ispirazione motociclistica, sottili scanalature e voluminosi blocchi fin sui fianchi, sempre in mescola Addix, tali da offrire grande aderenza e tenuta in curva a velocità sostenute. Tre misure disponibili, tra le più diffuse del segmento, 62-584, 50-622 e 62-622 mm.

 

 

Vittoria

Protagonista affermata con circa 8 milioni di pneumatici prodotti all’anno, tra serie, alte prestazioni e competition, l’italiana Vittoria, attraverso la sua consociata tailandese Lion Tyres - presso i cui stabilimenti si tiene gran parte del ciclo produttivo - detiene il primato tecnologico per l’impiego del grafene, materiale di sintesi ad alte prestazioni.

Il catalogo prevede quattro profili enduro: E-Mazza, con carcassa in Nylon a 120 TPI, tasselli ben definiti e mescola in grafene 2.0, per ridurre usura e consumi. Due dimensioni disponibili da 27,5”, rispettivamente x 2,4 e x 2,6, ed altrettante da 29”, con peso unitario compreso tra 1.160 e 1.400 grammi. Più aggressiva e indicata per una vasta gamma di terreni accidentati, la E-Martello presenta un disegno derivato dal motocross, con tasselli spaziati e tecnologia 4C a quattro mescole sovrapposte. Misure analoghe e pesi simili alla serie precedente. Unendo le caratteristiche XC ed enduro, la gamma E-Agarro si rivolge al trail, con uniformità di aderenza in ogni condizione, medesima tecnica costruttiva a 120 TPI in Nylon, offerta in tre dimensioni (27.5 x 2.6 – 29 x 2.35 – 29 x 2,6) e pesi molto contenuti tra gli 850 e i 970 g. Massime performance anche per le e-mtb nel XC (cross country) grazie ai pneumatici E-Barzo, trazione e velocità anche in curva offerte da un disegno alternato dei tasselli, tre dimensioni tutte da 29” x 2,25 – x 2,35 e x 2,6. Non manca il profilo stradale, con il city/touring E-Randonneur, 33 TPI in Nylon con fianchi rinforzati antiforature, mescola a bassa resistenza e banda riflettente per una maggiore sicurezza nelle ore notturne. Quattro dimensioni (ETRTO): 47-584, 37-622, 42-622, 50-622.

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