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Articoli - Archivio

03/05/2018
Nato per i volt

Goodyear Efficient Grip Performance 

 

È un prototipo ormai vicino alla produzione il primo pneumatico Goodyear pensato per veicoli elettrici: battistrada specifico, elevato indice di carico e struttura rivista per ottimizzare le prestazioni. Lo vedremo l’anno prossimo

Massimo Condolo

Ridurre le emissioni e la dipendenza dalle fonti energetiche fossili sono gli obiettivi che accelerano i tempi dell’industria automobilistica nella transizione verso le trazioni alternative come quella elettrica. Il maggiore peso dei veicoli a batterie e l’erogazione di coppia dei motori elettrici, più elevata e istantanea di quella dei propulsori benzina o diesel, evidenziano esigenze ben diverse per i pneumatici. Il nuovo Efficient Grip Performance con Electric Drive Technology presentato da Goodyear al Salone di Ginevra va in questa direzione, introducendo caratteristiche pensate per le prestazioni dei veicoli elettrici, nate da un lungo lavoro congiunto con le Case automobilistiche.

 

Più scorrevole, più resistente

Le Case hanno evidenziato due esigenze principali: la riduzione della resistenza al rotolamento e l’aumento della durata. La prima va nella direzione di una lotta agli sprechi: l’elevata coppia del motore elettrico va dissipata il meno possibile in attrito. È una questione ambientale ma anche pratica: praticamente nessun Paese ha una rete di ricarica elettrica molto sviluppata, e quindi va ricercata la maggiore autonomia possibile, senza aumentare il peso delle batterie di bordo che vanificherebbe in parte i benefici della trazione elettrica. Per avvicinarsi a questo obiettivo il battistrada è stato rivisto introducendo lamelle più sottili, che assicurano un miglior contatto con la superficie stradale rispetto alle tradizionali scanalature radiali. Ne nasce una migliore trasmissione della coppia e, di conseguenza, incrementa le prestazioni sul bagnato. Il nuovo disegno è accompagnato da una mescola ottimizzata. L’aumento della durata è invece un’esigenza che nasce dal maggior peso, a causa del quale – si calcola – un’auto elettrica consuma i pneumatici il 30% in più rispetto a una con motore termico. L’Efficent Grip Performance raggiunge questo traguardo grazie al disegno rivisto della cavità, che aumenta l’indice di carico e nel contempo ottimizza l’impronta a terra.

 

Lotta anche al rumore

Riduzione degli attriti e robustezza sono i target principali, ma le innovazioni del nuovo modello non si fermano qui. Particolare cura è stata dedicata alla lotta alle emissioni sonore, perché a bassa velocità il rumore del motore elettrico viene sovrastato da quello del rotolamento. Proprio le lamelle sottili evitano il formarsi di onde sonore nelle scanalature, riducendo il rumore esterno. Il fianco della copertura, invece, è stato ridisegnato per ridurre la resistenza aerodinamica, mentre la riduzione del profilo ha diminuito la massa rotante consentendo una riduzione dei consumi. I primi Efficient Grip saranno sul mercato nel 2019.

 

 

INTELLIGENZA PER LE FLOTTE

Entro il 2030 le percorrenze dei veicoli condivisi (car sharing, carpooling e altri sistemi di gestione) saranno il 25% delle percorrenze totali, contro il 4% che rappresentavano nel 2015. Il migliore sfruttamento di ogni veicolo aumenterà sensibilmente la sua percorrenza chilometrica; con essa crescerà l’esigenza di una manutenzione proattiva del parco pneumatici. Serviranno quindi coperture intelligenti, in grado di alimentare con una serie di dati gli algoritmi utilizzati dai gestori di flotte. Il prototipo di pneumatico intelligente Goodyear va proprio in questa direzione: raccoglie dati relativi a usura, temperatura e pressione e, attraverso un’elaborazione che utilizza algoritmi proprietari Goodyear, comunica in tempo reale via app per dispositivi mobili con i gestori di flotte suggerendo loro gli interventi di manutenzione.

 

 

IL “NON PNEUMATICO” VERDE E INTELLIGENTE

Si chiama Oxygene perché tra i suoi compiti c’è quello di produrre ossigeno, elemento essenziale per migliorare la qualità della vita nei centri urbani. L’80% della popolazione delle città, stima l’Organizzazione mondiale della sanità, vive con livelli di inquinamento superiori ai limiti stabiliti dalla stessa OMS. E se si calcola che entro il 2050 vivranno in aree urbane i due terzi della popolazione terrestre, la necessità di un trasporto più “verde” è evidente. Il concept Oxygene è una ruota a struttura aperta e leggera, non pneumatica, costituita di gomma ammortizzante ricavata con stampa 3D da polverino derivante dalla frantumazione di pneumatici fuori uso. Ha bisogno di pochissima manutenzione ed è molto meno sensibile agli urti rispetto ai tradizionali pneumatici; la sua struttura aperta ottimizza le prestazioni sul bagnato. Ma non è tutto qui: sul fianco della gomma si trova del muschio vivo, che trae nutrimento dall’acqua e dall’umidità assorbite in viaggio attraverso il disegno del battistrada e rilascia ossigeno nell’aria; il processo di fotosintesi genera inoltre energia elettrica che viene captata e utilizzata per alimentare l’unità interna di elaborazione dati e la luce a colore variabile sul fianco utilizzata per comunicare agli altri utenti della strada manovre come la frenata o il cambio di corsia. L’unità di elaborazione, grazie al collegamento Li-Fi (luce visibile), garantisce la mobilità intelligente interagendo con gli altri veicoli, le infrastrutture e l’internet delle cose.

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